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II Domenica T.O. - B

IIdomTOBPoiché nella prima domenica si celebra il Battesimo di Gesù, questa seconda si trova in un’atmosfera di lancio: è l’inizio della vita pubblica. In parallelo con il primo incontro di Gesù con i suoi futuri discepoli, dall’Antico Testamento ci viene proposta la chiamata di Samuele: in ambedue i casi l’accento è posto sulla presa di contatto personale, prima del precisarsi di una vocazione e di una missione.

 

PRIMA LETTURA

Situazione storica: non siamo a Gerusalemme, ma a Silo; siamo ai tempi ancora modesti del sacerdozio e del tempio provvisorio, che è soltanto un povero edificio.

Di fronte all’istituzione religiosa che va alla deriva, Dio prende una libera iniziativa, sottolineata dalla giovinezza e dall’ignoranza di colui che è chiamato. È una cosa del tutto nuova: l’inaugurazione del profetismo. “Eccomi”: è la risposta semplice e spontanea (cf Es 3,4; 6,8).

Il testo: “Samuele non aveva ancora conosciuto il Signore” è da intendere nel senso forte; non significa che non fosse ancora stato catechizzato, ma che non aveva una conoscenza personale, un’esperienza di Dio. (Allo stesso modo, si ha la novità assoluta dell’incontro dello sconosciuto Gesù coi discepoli di Giovanni). La triplice chiamata sottolinea la candida ignoranza di questo ragazzo e l’iniziativa di Dio; essa segna anche la solennità dell’avvenimento. Siamo all’inizio di una nuova fase della storia d’Israele e della rivelazione, l’epoca principale della regalità e del profetismo, una delle fasi che ci orientano verso il messianismo. Vediamo qui lo stretto legame fra l’umano più commovente e la grandezza del disegno di Dio.

Alla chiamata personalissima è unita, come in ogni vocazione, una missione temibile: denunciare la corruzione della famiglia del sacerdote (la liturgia sorvola sul messaggio che il Signore affida a Samuele).

 

 

SALMO

– La prima strofa di questo salmo 39, composto da una preghiera di ringraziamento e da un’invocazione di soccorso, esprime l’attesa del Signore e la sua risposta: “egli su di me si è chinato”;

– le altre strofe, ampiamente citate dalla lettera agli Ebrei, esprimono in tutta la tradizione cristiana l’ingresso nel mondo di Cristo, che viene a sostituire ai sacrifici dell’antica alleanza il sacrificio puro e sincero della sua obbedienza.

Ma noi, leggendo questi versetti dopo la vocazione di Samuele, vi sentiamo semplicemente la voce di un ragazzo sottomesso che dice: “Eccomi”. A modo suo, anch’egli sostituisce con vantaggio il culto corrotto della famiglia di Eli.

 

SECONDA LETTURA

La prima ai Corinzi è una lettera di circostanza in cui Paolo affronta successivamente diverse questioni concrete riguardanti la Chiesa di Corinto. Ciò consente di farne una lettura frazionata: il lezionario ce ne dà l’inizio nell’anno A e la fine nell’anno C; per quest’anno B, le letture sono tratte dai capitoli 6-10.

Nel cap. 6, Paolo espone un insegnamento sulla santità del corpo umano. I cristiani di Corinto non devono disprezzare il corpo (come facevano alcune correnti di pensiero greco, che ritenevano il corpo la prigione dell’anima, l’origine di ogni male), ma soprattutto non devono lasciarsi contaminare dai costumi depravati che regnano nel grande porto cosmopolita.

La vita sessuale non riguarda soltanto il corpo ma l’intero essere umano, anche il suo spirito. All’opposto, l’attaccamento a Cristo non è solo un fatto dello spirito: il cristiano deve unirsi a Cristo con tutto il suo essere, spirito e corpo.

Se si vuole aderire a Cristo e contemporaneamente lasciare agire anarchicamente il corpo, si cade nella contraddizione dell’“impudicizia”: ricerca di godimento che tende a fare del corpo il centro e l’origine della felicità; essa determina la frattura fra l’intero essere umano e Cristo.

In positivo, Paolo afferma che il corpo è “membro di Cristo” e “tempio dello Spirito Santo”. Il cristiano quindi non può fare qualsiasi cosa con il suo corpo, che non gli appartiene più, che dipende da Dio, in particolare dal momento in cui è stato riscattato dal sacrificio di Gesù Cristo.

L’omissione liturgica dei versetti 15b e 16 toglie gran parte della sua forza al versetto 17. Attraverso la dissolutezza, colui che è membro di Cristo si unisce a una prostituta: unione carnale a cui si oppone l’unione spirituale con Cristo.

 

VANGELO

Contrariamente ai sinottici, in cui l’iniziativa della chiamata dei discepoli è di Gesù, il IV Vangelo sottolinea come sia Giovanni Battista a orientare verso Gesù due dei suoi discepoli e come questi, chiamando uno il proprio fratello, l’altro il proprio amico, innestino una specie di reazione a catena, la cui importanza sarà decisiva per la comunicazione della Buona Novella.

La testimonianza di Giovanni Battista è riportata soltanto nella parte finale. Giovanni, che non è né il Profeta né il Cristo (1,21), non vuole tenere per sé i suoi discepoli. Egli indica loro colui che è più grande di lui.

Egli ha su Gesù uno sguardo profetico: l’espressione “Agnello di Dio”, già usata nel versetto 29, gli è propria.

La parola aramaica che essa traduce significa contemporaneamente agnello e servo. Scrivendo in greco, Giovanni ha optato per “agnello”. La parola gli consente tuttavia di richiamare il servo sofferente che dona la sua vita per la moltitudine. Isaia (52,13; 53,12), infatti, lo paragona ad un agnello innocente. Inoltre, essa consente di ricordare anche l’Agnello pasquale, simbolo della liberazione del popolo di Dio. Così, fin dal suo apparire, Gesù è presentato nella sua realtà più profonda.

Abbiamo i primi tre incontri personali: Giovanni, Andrea, Simone, poi ci saranno Filippo e Natanaele.

Notare l’aspetto umanissimo, amichevole dell’incontro, discretamente evocato da questo racconto e, nello stesso tempo, la reazione di questi ebrei che “sono in attesa”, di questi uomini “in ricerca”. Ciò consente all’evangelista di dare a Gesù altri due titoli: Rabbì, come a tutti gli interpreti della Scrittura, e Cristo, colui che è per eccellenza l’oggetto della speranza di Israele. Soltanto Simone, attraverso il cambiamento del nome, è presentato come oggetto di una vocazione personale.

 

 

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