XXVIII Domenica T.O. B

giovanericcodi Don Antonio Fiasco - Il giovane Salomone, figlio del Re Davide, all'inizio del suo regno, quando Dio gli disse "chiedimi  quello che vuoi che io ti conceda" rispose:" io sono solo un ragazzo e non so come regolarmi",  chiese al Signore il dono della Sapienza. La prima lettura di questa domenica ci invita a chiedere questo dono per scegliere nella vita ciò che vale di più.

Nel Vangelo un tale ( in Matteo è un giovane ) corre incontro a Gesù chiamandolo " buono"...
" Dio solo è buono" precisa Gesù. Il giovane aveva puntato sul Signore,  riconoscendo nella sua legge un bene per la sua vita. Ma qualcosa gli mancava: la sequela è qualcosa di più del semplice adempimento della legge. Il giovane non trova il coraggio di abbracciare il progetto di vita evangelico " poiché aveva molti beni". Il distacco dai beni è condizione indispensabile per la sequela. Non puoi servire a due padroni: Dio e la ricchezza. C'è poi un'esigenza di fraternità: quando intorno a te ci sono fratelli che mancano del necessario, l'amore fraterno esige la condivisione. " Quanto è difficile per quelli che possiedono ricchezze entrare nel Regno di Dio".
La severità del giudizio di Gesù sulle ricchezze di questo mondo suscita paura e perplessità: " chi mai si può salvare"? La Salvezza è dono di Dio, non ci si salva ma si è salvati. Senza l'aiuto di Dio non si può fare nulla! I Santi che hanno abbandonato tutto per il Regno non erano più coraggiosi di noi: avevano più fede. 
E poi...se lascio tutto che avrò?
L'interrogativo di Pietro è quello di ciascuno di noi: tradisce il timore che il distacco richiesto sia un prezzo troppo alto da pagare. La risposta di Gesù non potrebbe essere più netta, quasi una sfida: la Vita Eterna è il centuplo nel tempo presente. 
Il distacco richiesto è un guadagno, un affare non una perdita. Nella sobrietà di quei beni che il Vangelo chiama " ricchezze" si trova la possibilità di altri beni più importanti ed umani, essenziali per l'uomo come l'aria che respira: il tempo per Dio, la gioia della fraternità, la liberazione dall'ansia del possesso, la serenità.
Tu, cosa hai messo al primo posto nella tua vita?