V Domenica Quaresima /A

giotto resurrezione lazzaro 1 arte1280L’AMICO GENIALE, GESÙ E LAZZARO

(storia di una amicizia che dà la vita) - di don Giovanni Luzi

 

Siamo giunti alla quinta domenica di Quaresima e la Sacra Scrittura ci fa fin d’ora assaporare il grande mistero pasquale di morte e resurrezione. Già al tempo del profeta Ezechiele (nella prima lettura) il Signore affidava al suo popolo un messaggio di speranza: la tomba non è la residenza definitiva della sua creatura. Gesù nel vangelo odierno ce ne dà un assaggio, rendendo quell'antica profezia realtà col resuscitare Lazzaro.

Ma chi è Lazzaro? Il suo nome è tutto un programma: “Dio è venuto in mio aiuto!” e chi, più di lui, nella storia umana può confermare quanto questo sia vero. Lazzaro è l’amico ospitale e fraterno di Gesù, colui presso il quale il Signore trova pace, serenità, ristoro fisico e mentale tra un bagno di folla e l’altro; l’amico del cuore, colui che le sorelle, Marta e Maria affermano essere: “Colui che tu ami”.

 

Colui che Gesù ama muore improvvisamente dopo breve malattia e Gesù, a causa dei suoi impegni apostolici di Buon Pastore, questa volta è lontano da lui. Quando arriva, trafelato e stanco, col pericolo dei giudei che vogliono catturarlo, Gesù trova l’amico ormai defunto da giorni e il suo cuore gonfio di amarezza esplode in un pianto d’amore: in quel pianto è il Cantico dei cantici dell’amicizia. Eppure intorno c’è aria di delusione, di smarrimento nei volti e nelle parole di chi ha visto Lazzaro soffrire e poi spirare. Gesù continua il suo cantico d’amicizia chiedendo solo fede e ci lascia la più bella e consolante delle sue parole: “Io sono la resurrezione e la vita”. Quante volte anche noi sentiamo il bisogno di dire a Gesù: “Se fossi stato qui…”? Facciamo tanta fatica tutti a comprendere ciò che il Signore dice per Lazzaro, cioè che la morte altro non è che un sonno: “il nostro amico Lazzaro si è addormentato” e che Lui verrà, come una mamma la mattina al suo bambino, per svegliarci e ridarci la vita: “vado a svegliarlo”.

 

L’Amore solo ri-dona la vita e l’unico che può darcela per sempre è solo Lui: Gesù, l’AMICO GENIALE, che ha dato la sua vita per noi.