II Domenica di Avvento /C

PER LA CELEBRAZIONE

Non è facile individuare con chiarezza un preciso legame fra le letture di questa 2ª domenica di Avvento. Un motivo unitario può essere riscontrato nel primato della grazia: è Dio che prende l’iniziativa nel ricondurre a Gerusalemme gli esuli di Israele (cf 1ª lettura); è lui che inizia e porta a compimento nei credenti l’“opera buona” della fede e della “cooperazione alla diffusione del Vangelo” (cf 2ª lettura), è la sua parola che “scende” su Giovanni il Battista e lo manda a predicare (cf Vangelo).

Come colletta suggeriamo quella alternativa dell’anno C (cf Messale, p. 963). Per la preghiera dei fedeli si veda l’Orazionale CEI, p. 12 (Tempo di Avvento II). Come prefazio si può consigliare quello di Avvento I (cf Messale, p. 312). È bene sottolineare l’attesa della venuta del Signore anche con l’acclamazione dopo la consacrazione (CdP 327-337). Alla fine si può usare la benedizione solenne propria dell’Avvento (Messale, p. 428) oppure l’orazione sul popolo n. 16 (p. 448).

 

Ingresso
VOCE DI UNO CHE GRIDA NEL DESERTO (M. Frisina) – CdP 463

oppure

TU SARAI PROFETA (M. Frisina) – RN 60

oppure

CONSOLATE (P. Comi) in “Per ogni uomo “, P. Comi

 

oppure:

ANTIFONA D’INIZIO

Popolo di Sion, il Signore verrà a salvare i popoli

e farà sentire la sua voce potente

per la gioia del vostro cuore. (Cf Is 30,19.30)

 

Atto penitenziale

SIGNORE CHE SEI VENUTO (F. Rainoldi) - in Domeniche di Avvento B, Ed. Paoline, 1999.

oppure

KYRIE ELEISON 13 (taizè)

http://www.taize.fr/spip.php?page=chant&song=366&lang=it

oppure

KYRIE ELEISON 10 (Taizè)

http://www.taize.fr/spip.php?page=chant&song=364&lang=it

 

COLLETTA

Dio grande e misericordioso,

fa’ che il nostro impegno nel mondo

non ci ostacoli nel cammino verso il tuo Figlio,

ma la sapienza che viene dal cielo

ci guidi alla comunione con il Cristo, nostro Salvatore.

Egli è Dio, e vive e regna con te,

nell’unità dello Spirito Santo,

per tutti i secoli dei secoli. Amen.

 

Oppure:

O Dio grande nell’amore,

che chiami gli umili alla luce gloriosa del tuo regno,

raddrizza nei nostri cuori i tuoi sentieri,

spiana le alture della superbia,

e preparaci a celebrare con fede ardente

la venuta del nostro salvatore,

Gesù Cristo tuo Figlio.

Egli è Dio, e vive e regna con te,

nell’unità dello Spirito Santo,

per tutti i secoli dei secoli. Amen.

 

PRIMA LETTURA

Dio mostrerà il suo splendore in te.

Dal libro del profeta Baruc (Bar 5,1-9)

 

Deponi, o Gerusalemme, la veste del lutto e dell’afflizione,

rivèstiti dello splendore della gloria

che ti viene da Dio per sempre.

Avvolgiti nel manto della giustizia di Dio,

metti sul capo il diadema di gloria dell’Eterno,

perché Dio mostrerà il tuo splendore

ad ogni creatura sotto il cielo.

Sarai chiamata da Dio per sempre:

“Pace della giustizia e gloria della pietà”.

Sorgi, o Gerusalemme, e sta’ in piedi sull’altura

e guarda verso oriente;

vedi i tuoi figli riuniti da occidente ad oriente,

alla parola del Santo, esultanti per il ricordo di Dio.

Si sono allontanàti da te a piedi, incalzàti dai nemici;

ora Dio te li riconduce in trionfo come sopra un trono regale.

Poiché Dio ha stabilito di spianare

ogni alta montagna e le rupi secolari,

di colmare le valli e spianare la terra,

perché Israele proceda sicuro sotto la gloria di Dio.

Anche le selve e ogni albero odoroso

faranno ombra ad Israele per comando di Dio.

Perché Dio ricondurrà Israele con gioia

alla luce della sua gloria,

con la misericordia e la giustizia che vengono da lui.

Parola di Dio.

 

Salmo Responsoriale
Grandi cose ha fatto il Signore per noi (Salmo 125-126) – in Sussidio di Avvento e Natale CEI:

https://avventonatale2018.chiesacattolica.it/giorno/9-dicembre/?tax_contributi=liturgia

 

SALMO RESPONSORIALE (Salmo 125)

Rit. Grandi cose ha fatto il Signore per noi.

Quando il Signore ricondusse i prigionieri di Sion,

ci sembrava di sognare.

Allora la nostra bocca si aprì al sorriso,

la nostra lingua si sciolse in canti di gioia.

 

Allora si diceva tra i popoli:

“Il Signore ha fatto grandi cose per loro”.

Grandi cose ha fatto il Signore per noi,

ci ha colmati di gioia.

 

Riconduci, Signore, i nostri prigionieri,

come i torrenti del Nègheb.

Chi semina nelle lacrime

mieterà con giubilo.

 

Nell’andare, se ne va e piange,

portando la semente da gettare,

ma nel tornare, viene con giubilo,

portando i suoi covoni.

 

SECONDA LETTURA

Siate integri e irreprensibili per il giorno di Cristo.

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Filippesi (Fil 1,4-6.8-11)

 

Fratelli, prego sempre con gioia per voi in ogni mia preghiera, a motivo della vostra cooperazione alla diffusione del vangelo dal primo giorno fino al presente, e sono persuaso che colui che ha iniziato in voi quest’opera buona, la porterà a compimento fino al giorno di Cristo Gesù.

Dio mi è testimone del profondo affetto che ho per tutti voi nell’amore di Cristo Gesù. E perciò prego che la vostra carità si arricchisca sempre più in conoscenza e in ogni genere di discernimento, perché possiate distinguere sempre il meglio ed essere integri e irreprensibili per il giorno di Cristo, ricolmi di quei frutti di giustizia che si ottengono per mezzo di Gesù Cristo, a gloria e lode di Dio.

Parola di Dio.

 

Canto al Vangelo
ALLELUIA DI AVVENTO (M. Joncas) – RD pag.22

oppure

ACCLAMAZIONE AL VANGELO NEL TEMPO DI AVVENTO (Daniel Haas) – in   Psallite:      

http://www.psallite.net/download.php?view.365

oppure

ALLELUIA (P. Décha)

 

CANTO AL VANGELO

Alleluia, alleluia.

Preparate la via del Signore,

raddrizzate i suoi sentieri!

Ogni uomo vedrà la salvezza di Dio!

Alleluia.

 

VANGELO

Ogni uomo vedrà la salvezza di Dio!

Dal vangelo secondo Luca (Lc 3,1-6)

 

Nell’anno decimoquinto dell’impero di Tibèrio Cesare, mentre Ponzio Pilato era governatore della Giudea, Erode tetrarca della Galilea, e Filippo, suo fratello, tetrarca dell’Iturèa e della Traconìtide, e Lisània tetrarca dell’Abilène, sotto i sommi sacerdoti Anna e Caifa, la parola di Dio scese su Giovanni, figlio di Zaccaria, nel deserto. Ed egli percorse tutta la regione del Giordano, predicando un battesimo di conversione per il perdono dei peccati, com’è scritto nel libro degli oracoli del profeta Isaia:

“Voce di uno che grida nel deserto:

Preparate la via del Signore,

raddrizzate i suoi sentieri!

Ogni burrone sia riempito,

ogni monte e ogni colle sia abbassato;

i passi tortuosi siano diritti;

i luoghi impervi spianati.

Ogni uomo vedrà la salvezza di Dio!”.

Parola del Signore.

 

Presentazione dei doni
NOI VEGLIEREMO (D. Machetta) – RN 295

oppure

IL SEME DEL TUO CAMPO (T. Henderson) in “Messa della concordia”, Gen Verde

oppure

SILENZIO

 

ORAZIONE SULLE OFFERTE

Ti siano gradite, Signore, le nostre umili offerte e preghiere;

all’estrema povertà dei nostri meriti

supplisca l’aiuto della tua misericordia.

Per Cristo nostro Signore. Amen.

 

Prefazio dell’Avvento.

 

Santo
SANTO (Cansani) - RN 21ord

 

Anamnesi
ANNUNCIAMO LA TUA MORTE SIGNORE  (G. Stefani) – RN 28

 

Frazione del Pane
AGNELLO DI DIO (Picchi) - RN 36ord

oppure

AGNUS DEI (gregoriano - Missa Primitiva) – RN 40

oppure

AGNELLO DI DIO (D. Machetta) – CdP 385

 

ANTIFONA ALLA COMUNIONE

Gerusalemme, sorgi e sta’ in alto:

e contempla la gioia

che a te viene dal tuo Dio. (Bar 5,5; 4,36)

 

Oppure:

Voce che grida nel deserto:

Preparate la via del Signore,

raddrizzate i suoi sentieri!

(Cf Mt 3,3; Mc 1,3; Lc 3,4)

 

Comunione
COME IL CERVO VA (B. Hard, M. Deflorian) -  RD pag. 173
oppure

RE DI GIUSTIZIA E DI PACE (Buttazzo) in “Incontro al Signore” di F. Buttazzo

oppure

AL SIGNORE CANTERO’ (M. Haas) – RN 254

oppure

COME L’AURORA (T. Henderson) in “Cerco il tuo volto”, Gen Verde

oppure

VIENI SIGNORE (S. Manzo)

oppure

ALZERO’ I MIEI OCCHI (M. Frisina) in “Tu sarai profeta” M. Frisina

oppure

VIENI, SIGNORE, A SALVARCI (A. M. Galliano – A. Parisi)  - RN 63

oppure

MANDA, SIGNORE, L’AGNELLO (G. Durighello) - http://www.gianmartinodurighello.it/manda-signore-lagnello/

oppure

DIO S’E’ FATTO COME NOI (G. Stefani – M. Giombini) – CdP 470

 

DOPO LA COMUNIONE

O Dio, che in questo sacramento

ci hai nutriti con il pane della vita,

insegnaci a valutare con sapienza i beni della terra,

nella continua ricerca dei beni del cielo.

Per Cristo nostro Signore. Amen.

 

PER COMPRENDERE LA PAROLA

Tutte le letture dell’Avvento annunciano la venuta del Signore. Ogni autore annuncia tale venuta nella sua epoca: Baruc, il salmista, Isaia, Paolo, Giovanni Battista e Luca.

 

PRIMA LETTURA

Baruc, il segretario di Geremia verso l’anno 600 (Ger 34,6), non è l’autore del libro che porta il suo nome. Il libro infatti è molto tardivo (secolo II o I, periodo della Diaspora) e s’ispira chiaramente ai profeti classici. Quest’epoca non lascia certo prevedere un successo politico per il popolo giudeo. Tuttavia viene annunciata la salvezza.

È un libro ricco di poesia che descrive la gioia e lo splendore della futura Gerusalemme. Un messaggio colmo di speranza. In uno stile spesso brillante, che La Fontaine apprezzava: “Avete letto Baruc? Un vero genio!”.

Nel brano di questa lettura la salvezza è annunciata:

– come opera meravigliosa di Dio (“manto della giustizia di Dio”);

– come una nuova riunione (un’altra ancora dopo quella dell’Esodo e del ritorno dall’esilio) nella Gerusalemme gloriosa, che è l’annuncio della Nuova Gerusalemme;

– come il ristabilimento trionfale della giustizia in favore dei credenti. Essi saranno “ricondotti in trionfo come sopra un trono regale”.

A proposito della descrizione del ritorno di Israele, si richiami anche il parallelo con Is 60 e Is 40 (ripreso nel Vangelo di questa domenica per “i colli abbassati e i burroni riempiti”).

 

SALMO

Ricordando il ritorno dalla prigionia, il salmista canta le meraviglie compiute dal Signore. Dio rovescia la situazione: “Seminare nelle lacrime, piangendo – mietere e tornare portando i propri covoni, con giubilo”. E Dio fa scorrere torrenti nel deserto.

 

SECONDA LETTURA

Scritta forse a Efeso verso il 56, la lettera ai Filippesi è colma di gioia e di tenerezza per una comunità che è sempre stata in comunione con Paolo “dal primo giorno fino al presente”.

Nel brano scelto per questa domenica si nota la fiducia assoluta di Paolo nell’opera della grazia di Dio. Dio porterà a compimento la sua opera “nel giorno in cui verrà Cristo Gesù”. Questa situazione è sempre attuale: l’Avvento annuncia e celebra la venuta di Cristo.

Aspettando Cristo, la cosa necessaria è “la conoscenza e ogni genere di discernimento che aiutino a distinguere sempre il meglio”. Abbiamo qui un traboccare della preghiera di Paolo, che è insieme invocazione e ringraziamento.

 

VANGELO

Luca scrive da storico: indica con precisione luoghi e date. Annuncia l’avvenimento della venuta di Cristo con grande solennità. Già nei vangeli dell’infanzia Luca si era preoccupato di inserire l’avvenimento Gesù nella storia del popolo eletto (vedere i cantici di Maria, di Zaccaria e di Simeone) e nella storia dell’epoca (vedere il censimento: Lc 2).

L’espressione di Isaia che egli cita è soprattutto un invito alla conversione personale. Nel suo contesto originario, era invece un invito collettivo alle tribù nomadi del deserto perché preparassero la strada per il ritorno dei prigionieri da Babilonia.

L’espressione: “gridare nel deserto” non può semplicemente significare: “predicare nel vuoto”. Il deserto è il luogo di Giovanni e il luogo dove Dio traccia le sue vie.