Martedi, 20  Ottobre  2020  16:26:12


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Domenica delle Palme /C

PER LA CELEBRAZIONE

La Domenica cosiddetta “delle Palme”, dal punto di vista liturgico e pastorale, va pensata soprattutto come “Domenica della Passione”: è questo il vero centro di attenzione a cui rapportare ogni altro aspetto, iniziativa o tema particolare della giornata. Con questa domenica, infatti, inizia la celebrazione annuale della Pasqua del Signore, che comprende insieme i due aspetti della passione e della risurrezione, messi in risalto rispettivamente dalle due domeniche “di passione” e “di Pasqua”.

Là dove la cosa risulti concretamente possibile, è bene fare la Commemorazione dell’ingresso del Signore in Gerusalemme con una vera processione, secondo le indicazioni del Messale; purché detta processione si svolga in clima di autentica preghiera e non scada in puro folclore o mera formalità rituale. In caso contrario, con l’ingresso solenne (Messale, p. 120) si può dare particolare rilievo alla processione d’ingresso del sacerdote e dei ministri, ordinandone il percorso attraverso la navata della chiesa mentre si esegue un canto adatto. Giunto in presbiterio, dopo il saluto alla gente e una breve monizione introduttiva, il sacerdote (o il diacono, se c’è) legge il Vangelo dell’ingresso di Gesù a Gerusalemme, a cui fa seguito un canto di acclamazione di tutta l’assemblea.

Quanto ai rami d’ulivo, si faccia in modo che... disturbino il meno possibile l’attenzione a Cristo, alla sua passione, alla sua Pasqua. Avendo subìto lungo i secoli parecchie trasformazioni di “senso”, oggi forse il modo migliore di presentarli è quello di proporli alla gente, per un verso come augurio di pace per le loro case, per altro verso come segno-ricordo di Cristo crocifisso e risorto, per tener viva in ogni momento la nostra fede e fiducia in lui; questo richiamo può anche essere fatto alla benedizione solenne (Messale, p. 432).

Per quanto possibile, è bene che i ministri straordinari della comunione portino l’Eucaristia ai malati al termine della celebrazione, accompagnati da qualche familiare o da qualche altro membro della comunità, che porti anche alle persone inferme il ramo d’ulivo come augurio di pace e segno di speranza in Cristo.

La massima cura dovrà essere dedicata alla lettura della passione e al suo armonico collegamento con tutta la celebrazione, a cominciare dagli altri elementi costitutivi della Liturgia della Parola (altre letture, canti, preghiera dei fedeli...). Occorre quindi pensare per tempo alla scelta e alla preparazione dei lettori, nonché al modo concreto di proclamare la passione. Se si ritiene opportuno seguire il sistema classico della lettura “dialogata” a tre voci (cronista, Cristo, altri) si tenga presente che occorrono lettori molto bravi, capaci di “scomparire” dietro il testo e di non richiamare l’attenzione su se stessi, né con sbagli o incertezze, né con dizione piatta e incolore, né con interpretazioni troppo forzate. Un sistema consigliabile può essere il seguente: dividere il testo evangelico in quattro parti (Lc 22,14-38; 22,39-65; 22,66–23,25; 23,26-56).

L’assemblea può rimanere seduta durante la lettura (alzandosi eventualmente per il canto) e ascoltare in piedi solo l’ultima parte della passione, letta preferibilmente dal sacerdote o da un diacono. Per quanto possibile, bisogna condurre i fedeli ad ascoltare il racconto della passione in prospettiva “teologica” e non solo emotiva. A questo scopo è importante in ogni caso una buona presentazione e proclamazione delle prime due letture, facendo notare il rapporto della passione di Gesù con la figura veterotestamentaria del “servo del Signore” e più ancora l’unità del mistero di Cristo, Figlio di Dio fatto uomo, crocifisso, glorificato (cf 2ª lettura).

 

COMMEMORAZIONE DELL’INGRESSO DI GESÙ IN GERUSALEMME BENEDIZIONE DEI RAMI

 

INIZIO

OSANNA AL FIGLIO DI DAVID (M.Bargagna) - RN 60 

(Elab. per coro a quattro voci: http://www.psallite.net/download.php?view.1035)

oppure

OSANNA (C. Tuttle) – in Aa. Vv., Dio della mia lode

Oppure

AL SIGNORE CH’ENTRAVA (D. Caifa) – in Psallite: http://www.psallite.net/download.php?view.458

 

ANTIFONA D’INIZIO

Osanna al Figlio di Davide.

Benedetto colui che viene nel nome del Signore:

è il Re d’Israele.

Osanna nell’alto dei cieli. (Mt 21,9)

 

Il sacerdote saluta i presenti e poi con brevi parole illustra il significato dei

gesti che stanno per compiere e li invita a una partecipazione attiva e consapevole.

 

Fratelli carissimi,

questa assemblea liturgica è preludio alla Pasqua del Signore, alla quale ci stiamo preparando con la penitenza e con le opere di carità fin dall’inizio della Quaresima.

Gesù entra in Gerusalemme per dare compimento al mistero della sua morte e risurrezione.

Accompagniamo con fede e devozione il nostro Salvatore nel suo ingresso nella città santa, e chiediamo la grazia di seguirlo fino alla croce per essere partecipi della sua risurrezione.

 

Il sacerdote benedice i rami, che, dopo la processione, saranno portati nelle case come segno di fede.

 

Preghiamo.

Dio onnipotente ed eterno,

benedici @ questi rami (di ulivo),

e concedi a noi tuoi fedeli,

che accompagniamo esultanti il Cristo,

nostro Re e Signore,

di giungere con lui alla Gerusalemme del cielo.

Egli vive e regna nei secoli dei secoli. Amen.

 

Oppure:

Accresci, o Dio, la fede di chi spera in te,

e concedi a noi tuoi fedeli,

che rechiamo questi rami in onore di Cristo trionfante,

di rimanere uniti a lui, per portare frutti di opere buone.

Per Cristo nostro Signore. Amen.

 

VANGELO

Benedetto colui che viene nel nome del Signore.

Dal vangelo secondo Luca (Lc 19,28-40)

 

In quel tempo, 28Gesù proseguì avanti agli altri salendo verso Gerusalemme. 29Quando fu vicino a Bètfage e a Betània, presso il monte detto degli Ulivi, inviò due discepoli dicendo: 30“Andate nel villaggio di fronte; entrando, troverete un puledro legato, sul quale nessuno è mai salito; scioglietelo e portatelo qui. 31E se qualcuno vi chiederà: Perché lo sciogliete?, direte così: Il Signore ne ha bisogno”. 32Gli inviati andarono e trovarono tutto come aveva detto. 33Mentre scioglievano il puledro, i proprietari dissero loro: “Perché sciogliete il puledro?”. 34Essi risposero: “Il Signore ne ha bisogno”.

35Lo condussero allora da Gesù; e gettati i loro mantelli sul puledro, vi fecero salire Gesù. 36Via via che egli avanzava, stendevano i loro mantelli sulla strada. 37Era ormai vicino alla discesa del monte degli Ulivi, quando tutta la folla dei discepoli, esultando, cominciò a lodare Dio a gran voce, per tutti i prodigi che avevano veduto, dicendo:

38“Benedetto colui che viene, il re, nel nome del Signore.

Pace in cielo e gloria nel più alto dei cieli!”.

39Alcuni farisei tra la folla gli dissero: “Maestro, rimprovera i tuoi discepoli”. 40Ma egli rispose: “Vi dico che, se questi taceranno, grideranno le pietre”.

Parola del Signore.

 

PROCESSIONE IN ONORE DI CRISTO RE

Il celebrante, o un altro ministro, può fare un’esortazione con queste parole o con altre simili.

 

Imitiamo, fratelli carissimi, le folle di Gerusalemme,

che acclamavano Gesù, Re e Signore,

e avviamoci in pace.

 

A quindi inizio la processione verso la chiesa, nella quale si celebra la Messa.

 

I ministri, i ministranti e i fedeli portano in mano i rami benedetti.

 

PROCESSIONE VERSO LA CHIESA IN ONORE DI CRISTO RE

PUERI HEBRAEORUM (Liber Cantualis p.95 - RN 59)

oppure

A TE GLORIA (A.Ortolano; RN 56 - AdV 1987-6)
oppure 
A TE SIA GLORIA (F.Rainoldi; RN 57 - LD 595)
oppure 
POPOLI TUTTI BATTETE LE MANI (J.Gelineau; RN 58 - CdP 106)

 

Mentre la processione entra in chiesa, si canta il seguente responsorio, o un altro canto che si riferisca all’ingresso del Signore:

Mentre il Cristo entrava nella città santa,

la folla degli Ebrei, preannunziando la risurrezione

del Signore della vita,

agitava rami di palma e acclamava:

Osanna nell’alto dei cieli.

 

Quando fu annunziato

che Gesù veniva a Gerusalemme,

il popolo uscì per andargli incontro;

agitava rami di palma e acclamava:

Osanna nell’alto dei cieli.

 

INGRESSO IN CHIESA

SEI GIORNI PRIMA DELLA PASQUA (A.Zorzi) -  RN 63 

oppure

OSANNA AL FIGLIO DI DAVID (M.Bargagna) - RN 60 

(Elab. per coro a quattro voci: http://www.psallite.net/download.php?view.1035)

oppure

OSANNA (C. Tuttle) – in Aa. Vv., Dio della mia lode

oppure

GERUSALEMME (J. P. Lecot)

oppure

GERUSALEMME (D. Machetta) 

 

La processione si conclude con l’orazione (o colletta) della Messa; si tralasciano quindi i riti di introduzione. La Messa prosegue poi con la Liturgia della Parola.

 

CELEBRAZIONE DELL’EUCARISTIA

 

[ANTIFONA D’INIZIO

Sei giorni prima della solenne celebrazione della Pasqua,

quando il Signore entrò in Gerusalemme,

gli andarono incontro i fanciulli:

portavano in mano rami di palma,

e acclamavano a gran voce:

Osanna nell’alto dei cieli:

Gloria a te che vieni,

pieno di bontà e di misericordia.

Sollevate, porte, i vostri frontali,

alzatevi, porte antiche,

ed entri il re della gloria.

Chi è questo re della gloria?

Il Signore degli eserciti è il re della gloria.

Osanna nell’alto dei cieli:

Gloria a te che vieni,

pieno di bontà e di misericordia. (Sal 23,9-10)]

 

COLLETTA

O Dio onnipotente ed eterno,

che hai dato come modello agli uomini

il Cristo tuo Figlio, nostro Salvatore,

fatto uomo e umiliato fino alla morte di croce,

fa’ che abbiamo sempre presente

il grande insegnamento della sua passione,

per partecipare alla gloria della risurrezione.

Egli è Dio, e vive e regna con te,

nell’unità dello Spirito Santo,

per tutti i secoli dei secoli. Amen.

 

Oppure:

Ascolta, o Padre, il grido del tuo Figlio

che, per stabilire la nuova ed eterna alleanza,

si è fatto obbediente fino alla morte di croce;

fa’ che nelle prove della vita

partecipiamo intimamente alla sua passione redentrice,

per avere la fecondità del seme che muore

ed essere accolti come tua messe nel regno dei cieli.

Per il nostro Signore Gesù Cristo,

tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te,

nell’unità dello Spirito Santo,

per tutti i secoli dei secoli. Amen.

 

PRIMA LETTURA

Non ho sottratto la faccia agli insulti e agli sputi, sapendo di non restare deluso (terzo canto del Servo del Signore).

Dal libro del profeta Isaia (Is 50,4-7)

 

4Il Signore Dio mi ha dato una lingua da iniziati,

perché io sappia indirizzare allo sfiduciato una parola.

Ogni mattina fa attento il mio orecchio

perché io ascolti come gli iniziati.

5Il Signore Dio mi ha aperto l’orecchio

e io non ho opposto resistenza,

non mi sono tirato indietro.

6Ho presentato il dorso ai flagellatori,

la guancia a coloro che mi strappavano la barba;

non ho sottratto la faccia agli insulti e agli sputi.

7Il Signore Dio mi assiste,

per questo non resto confuso,

per questo rendo la mia faccia dura come pietra,

sapendo di non restare deluso.

Parola di Dio.

 

SALMO RESPONSORIALE

Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato? (dal Sal 21)

in Sussidio Quaresima dell’Ufficio Liturgico nazionale:

https://liturgico.chiesacattolica.it/sussidio-quaresima-pasqua-2019/

 

SALMO RESPONSORIALE (Dal Salmo 21)

Rit. Mio Dio, mio Dio, perché mi hai abbandonato?

Mi scherniscono quelli che mi vedono,

storcono le labbra, scuotono il capo:

“Si è affidato al Signore, lui lo scampi;

lo liberi, se è suo amico”.

 

Un branco di cani mi circonda,

mi assedia una banda di malvagi;

hanno forato le mie mani e i miei piedi,

posso contare tutte le mie ossa.

 

Si dividono le mie vesti,

sul mio vestito gettano la sorte.

Ma tu, Signore, non stare lontano,

mia forza, accorri in mio aiuto.

 

Annunzierò il tuo nome ai miei fratelli,

ti loderò in mezzo all’assemblea.

Lodate il Signore, voi che lo temete,

gli dia gloria la stirpe di Giacobbe,

lo tema tutta la stirpe di Israele.

 

SECONDA LETTURA

Cristo umiliò se stesso, per questo Dio l’ha esaltato.

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Filippesi (Fil 2,6-11)

 

6Cristo Gesù, pur essendo di natura divina,

non considerò un tesoro geloso

la sua uguaglianza con Dio;

7ma spogliò se stesso, assumendo la condizione di servo

e divenendo simile agli uomini;

apparso in forma umana,

8umiliò se stesso facendosi obbediente fino alla morte

e alla morte di croce.

9Per questo Dio l’ha esaltato e gli ha dato il nome

che è al di sopra di ogni altro nome;

10perché nel nome di Gesù ogni ginocchio si pieghi

nei cieli, sulla terra e sotto terra;

11e ogni lingua proclami che Gesù Cristo è il Signore,

a gloria di Dio Padre.

Parola di Dio.

 

CANTO AL VANGELO

LODE A TE, O CRISTO (Gen verde) – RD pag. 25

oppure

GLORIA E LODE A TE (G. Liberto) – RN 16

oppure

ACCLAMAZIONE AL VANGELO NEL TEMPO DI QUARESIMA (C. Paniccià)

In: http://www.psallite.net/download.php?view.265

oppure

LODE A TE O CRISTO (Geraci)

oppure

LODE A TE O CRISTO (M. Frisina) in raccolta “O Croce nostra speranza”

 

CANTO AL VANGELO (Fil 2,8-9)

Gloria e lode a te, o Cristo!

Per noi Cristo si è fatto obbediente fino alla morte,

e alla morte di croce.

Per questo Dio l’ha esaltato

e gli ha dato il nome che è sopra ogni altro nome.

Gloria e lode a te, o Cristo!

 

VANGELO

La passione del Signore.

Passione di nostro Signore Gesù Cristo secondo Luca (Lc 22,14–23,56)
Forma breve: Lc 23,1-49

 

- Ho tanto desiderato mangiare questa Pasqua con voi, prima della mia passione.

Quando venne l’ora, [Gesù] prese posto a tavola e gli apostoli con lui, e disse loro: «Ho tanto desiderato mangiare questa Pasqua con voi, prima della mia passione, perché io vi dico: non la mangerò più, finché essa non si compia nel regno di Dio». E, ricevuto un calice, rese grazie e disse: «Prendetelo e fatelo passare tra voi, perché io vi dico: da questo momento non berrò più del frutto della vite, finché non verrà il regno di Dio».

 

- Fate questo in memoria di me.

Poi prese il pane, rese grazie, lo spezzò e lo diede loro dicendo: «Questo è il mio corpo, che è dato per voi; fate questo in memoria di me». E, dopo aver cenato, fece lo stesso con il calice dicendo: «Questo calice è la nuova alleanza nel mio sangue, che è versato per voi».

 

- Guai a quell'uomo dal quale il Figlio dell'uomo viene tradito.

«Ma ecco, la mano di colui che mi tradisce è con me, sulla tavola. Il Figlio dell’uomo se ne va, secondo quanto è stabilito, ma guai a quell’uomo dal quale egli viene tradito!». Allora essi cominciarono a domandarsi l’un l’altro chi di loro avrebbe fatto questo.

 

- Io sto in mezzo a voi come colui che serve.

E nacque tra loro anche una discussione: chi di loro fosse da considerare più grande. Egli disse: «I re delle nazioni le governano, e coloro che hanno potere su di esse sono chiamati benefattori. Voi però non fate così; ma chi tra voi è più grande diventi come il più giovane, e chi governa come colui che serve. Infatti chi è più grande, chi sta a tavola o chi serve? Non è forse colui che sta a tavola? Eppure io sto in mezzo a voi come colui che serve. Voi siete quelli che avete perseverato con me nelle mie prove e io preparo per voi un regno, come il Padre mio l’ha preparato per me, perché mangiate e beviate alla mia mensa nel mio regno. E siederete in trono a giudicare le dodici tribù d’Israele.

 

- Tu, una volta convertito, conferma i tuoi fratelli.

Simone, Simone, ecco: Satana vi ha cercati per vagliarvi come il grano; ma io ho pregato per te, perché la tua fede non venga meno. E tu, una volta convertito, conferma i tuoi fratelli». E Pietro gli disse: «Signore, con te sono pronto ad andare anche in prigione e alla morte». Gli rispose: «Pietro, io ti dico: oggi il gallo non canterà prima che tu, per tre volte, abbia negato di conoscermi».

 

- Deve compiersi in me questa parola della Scrittura.

Poi disse loro: «Quando vi ho mandato senza borsa, né sacca, né sandali, vi è forse mancato qualcosa?». Risposero: «Nulla». Ed egli soggiunse: «Ma ora, chi ha una borsa la prenda, e così chi ha una sacca; chi non ha spada, venda il mantello e ne compri una. Perché io vi dico: deve compiersi in me questa parola della Scrittura: "E fu annoverato tra gli empi". Infatti tutto quello che mi riguarda volge al suo compimento ». Ed essi dissero: «Signore, ecco qui due spade». Ma egli disse: «Basta!».

 

- Entrato nella lotta pregava più intensamente.

Uscì e andò, come al solito, al monte degli Ulivi; anche i discepoli lo seguirono. Giunto sul luogo, disse loro: «Pregate, per non entrare in tentazione». Poi si allontanò da loro circa un tiro di sasso, cadde in ginocchio e pregava dicendo: «Padre, se vuoi, allontana da me questo calice! Tuttavia non sia fatta la mia, ma la tua volontà». Gli apparve allora un angelo dal cielo per confortarlo. Entrato nella lotta, pregava più intensamente, e il suo sudore diventò come gocce di sangue che cadono a terra. Poi, rialzatosi dalla preghiera, andò dai discepoli e li trovò che dormivano per la tristezza. E disse loro: «Perché dormite? Alzatevi e pregate, per non entrare in tentazione».

 

- Giuda, con un bacio tu tradisci il Figlio dell'uomo?

Mentre ancora egli parlava, ecco giungere una folla; colui che si chiamava Giuda, uno dei Dodici, li precedeva e si avvicinò a Gesù per baciarlo. Gesù gli disse: «Giuda, con un bacio tu tradisci il Figlio dell’uomo?». Allora quelli che erano con lui, vedendo ciò che stava per accadere, dissero: «Signore, dobbiamo colpire con la spada?». E uno di loro colpì il servo del sommo sacerdote e gli staccò l’orecchio destro. Ma Gesù intervenne dicendo: «Lasciate! Basta così!». E, toccandogli l’orecchio, lo guarì. Poi Gesù disse a coloro che erano venuti contro di lui, capi dei sacerdoti, capi delle guardie del tempio e anziani: «Come se fossi un ladro siete venuti con spade e bastoni. Ogni giorno ero con voi nel tempio e non avete mai messo le mani su di me; ma questa è l’ora vostra e il potere delle tenebre».

 

- Uscito fuori, Pietro pianse amaramente.

Dopo averlo catturato, lo condussero via e lo fecero entrare nella casa del sommo sacerdote. Pietro lo seguiva da lontano. Avevano acceso un fuoco in mezzo al cortile e si erano seduti attorno; anche Pietro sedette in mezzo a loro. Una giovane serva lo vide seduto vicino al fuoco e, guardandolo attentamente, disse: «Anche questi era con lui». Ma egli negò dicendo: «O donna, non lo conosco!». Poco dopo un altro lo vide e disse: «Anche tu sei uno di loro!». Ma Pietro rispose: «O uomo, non lo sono!». Passata circa un’ora, un altro insisteva: «In verità, anche questi era con lui; infatti è Galileo». Ma Pietro disse: «O uomo, non so quello che dici». E in quell’istante, mentre ancora parlava, un gallo cantò. Allora il Signore si voltò e fissò lo sguardo su Pietro, e Pietro si ricordò della parola che il Signore gli aveva detto: «Prima che il gallo canti, oggi mi rinnegherai tre volte». E, uscito fuori, pianse amaramente.

 

- Fa’ il profeta! Chi è che ti ha colpito?

E intanto gli uomini che avevano in custodia Gesù lo deridevano e lo picchiavano, gli bendavano gli occhi e gli dicevano: «Fa’ il profeta! Chi è che ti ha colpito?». E molte altre cose dicevano contro di lui, insultandolo.

 

- Lo condussero davanti al loro Sinedrio.

Appena fu giorno, si riunì il consiglio degli anziani del popolo, con i capi dei sacerdoti e gli scribi; lo condussero davanti al loro Sinedrio e gli dissero: «Se tu sei il Cristo, dillo a noi». Rispose loro: «Anche se ve lo dico, non mi crederete; se vi interrogo, non mi risponderete. Ma d’ora in poi il Figlio dell’uomo siederà alla destra della potenza di Dio». Allora tutti dissero: «Tu dunque sei il Figlio di Dio?». Ed egli rispose loro: «Voi stessi dite che io lo sono». E quelli dissero: «Che bisogno abbiamo ancora di testimonianza? L’abbiamo udito noi stessi dalla sua bocca».

 

- Non trovo in quest’uomo alcun motivo di condanna.

Tutta l’assemblea si alzò; lo condussero da Pilato e cominciarono ad accusarlo: «Abbiamo trovato costui che metteva in agitazione il nostro popolo, impediva di pagare tributi a Cesare e affermava di essere Cristo re». Pilato allora lo interrogò: «Sei tu il re dei Giudei?». Ed egli rispose: «Tu lo dici». Pilato disse ai capi dei sacerdoti e alla folla: «Non trovo in quest’uomo alcun motivo di condanna». Ma essi insistevano dicendo: «Costui solleva il popolo, insegnando per tutta la Giudea, dopo aver cominciato dalla Galilea, fino a qui». Udito ciò, Pilato domandò se quell’uomo era Galileo e, saputo che stava sotto l’autorità di Erode, lo rinviò a Erode, che in quei giorni si trovava anch’egli a Gerusalemme.

 

- Erode con i suoi soldati insulta Gesù.

Vedendo Gesù, Erode si rallegrò molto. Da molto tempo infatti desiderava vederlo, per averne sentito parlare, e sperava di vedere qualche miracolo fatto da lui. Lo interrogò, facendogli molte domande, ma egli non gli rispose nulla. Erano presenti anche i capi dei sacerdoti e gli scribi, e insistevano nell’accusarlo. Allora anche Erode, con i suoi soldati, lo insultò, si fece beffe di lui, gli mise addosso una splendida veste e lo rimandò a Pilato. In quel giorno Erode e Pilato diventarono amici tra loro; prima infatti tra loro vi era stata inimicizia.

 

- Pilato abbandona Gesù alla loro volontà.

Pilato, riuniti i capi dei sacerdoti, le autorità e il popolo, disse loro: «Mi avete portato quest’uomo come agitatore del popolo. Ecco, io l’ho esaminato davanti a voi, ma non ho trovato in quest’uomo nessuna delle colpe di cui lo accusate; e neanche Erode: infatti ce l’ha rimandato. Ecco, egli non ha fatto nulla che meriti la morte. Perciò, dopo averlo punito, lo rimetterò in libertà». Ma essi si misero a gridare tutti insieme: «Togli di mezzo costui! Rimettici in libertà Barabba!». Questi era stato messo in prigione per una rivolta, scoppiata in città, e per omicidio. Pilato parlò loro di nuovo, perché voleva rimettere in libertà Gesù. Ma essi urlavano: «Crocifiggilo! Crocifiggilo!». Ed egli, per la terza volta, disse loro: «Ma che male ha fatto costui? Non ho trovato in lui nulla che meriti la morte. Dunque, lo punirò e lo rimetterò in libertà». Essi però insistevano a gran voce, chiedendo che venisse crocifisso, e le loro grida crescevano. Pilato allora decise che la loro richiesta venisse eseguita. Rimise in libertà colui che era stato messo in prigione per rivolta e omicidio, e che essi richiedevano, e consegnò Gesù al loro volere.

 

- Figlie di Gerusalemme, non piangete su di me.

Mentre lo conducevano via, fermarono un certo Simone di Cirene, che tornava dai campi, e gli misero addosso la croce, da portare dietro a Gesù. Lo seguiva una grande moltitudine di popolo e di donne, che si battevano il petto e facevano lamenti su di lui. Ma Gesù, voltandosi verso di loro, disse: «Figlie di Gerusalemme, non piangete su di me, ma piangete su voi stesse e sui vostri figli. Ecco, verranno giorni nei quali si dirà: "Beate le sterili, i grembi che non hanno generato e i seni che non hanno allattato". Allora cominceranno a dire ai monti: "Cadete su di noi!", e alle colline: "Copriteci!". Perché, se si tratta così il legno verde, che avverrà del legno secco?».

 

Insieme con lui venivano condotti a morte anche altri due, che erano malfattori.

 

- Padre, perdona loro perché non sanno quello che fanno.

Quando giunsero sul luogo chiamato Cranio, vi crocifissero lui e i malfattori, uno a destra e l’altro a sinistra. Gesù diceva: «Padre, perdona loro perché non sanno quello che fanno».

 

Poi dividendo le sue vesti, le tirarono a sorte.

 

- Costui è il re dei Giudei.

Il popolo stava a vedere; i capi invece lo deridevano dicendo: «Ha salvato altri! Salvi se stesso, se è lui il Cristo di Dio, l’eletto». Anche i soldati lo deridevano, gli si accostavano per porgergli dell’aceto e dicevano: «Se tu sei il re dei Giudei, salva te stesso». Sopra di lui c’era anche una scritta: «Costui è il re dei Giudei».

 

- Oggi con me sarai nel paradiso.

Uno dei malfattori appesi alla croce lo insultava: «Non sei tu il Cristo? Salva te stesso e noi!». L’altro invece lo rimproverava dicendo: «Non hai alcun timore di Dio, tu che sei condannato alla stessa pena? Noi, giustamente, perché riceviamo quello che abbiamo meritato per le nostre azioni; egli invece non ha fatto nulla di male». E disse: «Gesù, ricordati di me quando entrerai nel tuo regno». Gli rispose: «In verità io ti dico: oggi con me sarai nel paradiso».

 

- Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito.

Era già verso mezzogiorno e si fece buio su tutta la terra fino alle tre del pomeriggio, perché il sole si era eclissato. Il velo del tempio si squarciò a metà. Gesù, gridando a gran voce, disse: «Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito». Detto questo, spirò.

 

- Qui ci si genuflette e si fa una breve pausa.

 

Visto ciò che era accaduto, il centurione dava gloria a Dio dicendo: «Veramente quest’uomo era giusto». Così pure tutta la folla che era venuta a vedere questo spettacolo, ripensando a quanto era accaduto, se ne tornava battendosi il petto. Tutti i suoi conoscenti, e le donne che lo avevano seguito fin dalla Galilea, stavano da lontano a guardare tutto questo.

 

- Giuseppe pone il corpo di Gesù in un sepolcro scavato nella roccia.

 

Ed ecco, vi era un uomo di nome Giuseppe, membro del sinedrio, buono e giusto. Egli non aveva aderito alla decisione e all’operato degli altri. Era di Arimatèa, una città della Giudea, e aspettava il regno di Dio. Egli si presentò a Pilato e chiese il corpo di Gesù. Lo depose dalla croce, lo avvolse con un lenzuolo e lo mise in un sepolcro scavato nella roccia, nel quale nessuno era stato ancora sepolto. Era il giorno della Parascève e già splendevano le luci del sabato. Le donne che erano venute con Gesù dalla Galilea seguivano Giuseppe; esse osservarono il sepolcro e come era stato posto il corpo di Gesù, poi tornarono indietro e prepararono aromi e oli profumati. Il giorno di sabato osservarono il riposo come era prescritto.

Parola del Signore.

 

PRESENTAZIONE DEI DONI

SE TU MI ACCOGLI (G. Stefani – G. Neumark) - RN 96

oppure

COME INCENSO (A. Parisi) – in Cristo ieri oggi e sempre, Paoline 1996

oppure

COME IL PICCOLO SEME (L. Impagliatelli)

oppure

SILENZIO

 

ORAZIONE SULLE OFFERTE

Dio onnipotente, la passione del tuo unico Figlio

affretti il giorno del tuo perdono;

non lo meritiamo per le nostre opere,

ma l’ottenga dalla tua misericordia

questo unico mirabile sacrificio.

Per Cristo nostro Signore. Amen.

 

PREFAZIO

La passione redentrice del Signore

 

Il Signore sia con voi.

E con il tuo spirito.

In alto i nostri cuori.

Sono rivolti al Signore.

Rendiamo grazie al Signore, nostro Dio.

È cosa buona e giusta.

 

È veramente cosa buona e giusta,

nostro dovere e fonte di salvezza,

rendere grazie sempre e in ogni luogo

a te, Signore, Padre santo,

Dio onnipotente ed eterno,

per Cristo nostro Signore.

Egli, che era senza peccato,

accettò la passione per noi peccatori

e, consegnandosi a un’ingiusta condanna,

portò il peso dei nostri peccati.

Con la sua morte lavò le nostre colpe

e con la sua risurrezione ci acquistò la salvezza.

E noi, con tutti gli angeli del cielo,

innalziamo a te il nostro canto,

e proclamiamo insieme la tua lode:

 

SANTO

SANCTUS (gregoriano – Missa Primitiva) – RN 22

oppure

SANTO (Picchi) – RN 25

oppure

SANTO (L. Cansani) – CdP 314

oppure

SANTO (Christian Giordano) – RD pag. 34

oppure

SANTO (Palmitessa)

  

ANAMNESI

TU CI HAI REDENTI CON LA TUA CROCE (B. Cerino) – RN 30

oppure

TU CI HAI REDENTI (Vitone)

  

FRAZIONE DEL PANE

AGNUS DEI (gregoriano - Missa Primitiva) – RN 40

oppure

AGNELLO DI DIO (D. Machetta) – CdP 385

oppure

AGNUS DEI (C. Willcock) in MeA 2004 n.16
oppure

AGNELLO DI DIO (E. Costa) – CdP 385

oppure

AGNELLO DI DIO (Comunità Shalom)

oppure

AGNELLO DI DIO (Gen verde) – in “E’ bello lodarti”

 

ANTIFONA ALLA COMUNIONE

“Padre, se questo calice non può passare

senza che io lo beva,

sia fatta la tua volontà”.

(Mt 26,42; cf Mc 14,36; Lc 22,42)

 

COMUNIONE

IL GRANO SE NON MUORE (B. Farrell – P. Ruaro)

oppure

QUANDO VENNE LA SUA ORA (D. Machetta) – CdP 704

oppure

ANIMA CHRISTI (M. Frisina)

oppure

IL TUO CORPO IL TUO SANGUE (RnS)

oppure

RESTA CON NOI (M. Frisina) 

 

DOPO LA COMUNIONE

O Padre, che ci hai nutriti con i tuoi santi doni,

e con la morte del tuo Figlio

ci fai sperare nei beni in cui crediamo,

fa’ che per la sua risurrezione

possiamo giungere alla mèta della nostra speranza.

Per Cristo nostro Signore. Amen.

 

 

PER COMPRENDERE LA PAROLA

A. L’ENTRATA MESSIANICA

Le Palme (Lc 19,28-40)

La domenica delle Palme ci introduce nella settimana della Passione. La prospettiva liturgica però non corrisponde esattamente alla prospettiva del Vangelo. Per Luca l’entrata a Gerusalemme non è l’inizio (profetico e glorioso) del racconto della Passione. Dopo questa entrata, vi è tutto il ministero di Gesù a Gerusalemme: 19,41-48; 20; 21. Il rapporto con la Passione esiste, naturalmente, ma dentro un contesto più vasto.

a) La salita a Gerusalemme

Una parte importante di Luca presenta la salita di Gesù a Gerusalemme (da Lc 9,22 [o 9,51] a 19,48).

1. Itinerario simbolico da una parte e, dall’altra, rivelazione di Cristo sul proprio destino, sulla natura del Regno che instaura e sul destino dei discepoli a lui legati: Gesù è il Messia aspettato. Egli viene a regnare dove regna Dio. Tuttavia il suo stile messianico è inatteso, sconcertante, scandaloso (1 Cor 1,23).

L’entrata a Gerusalemme è la conclusione della sua lunga marcia.

Due versetti importanti si corrispondono, sottolineandone la decisione: il mettersi in cammino: “Si diresse decisamente” (alla lettera: “Fece il viso duro per”) (9,51); all’inizio dell’ultima tappa: “Proseguì avanti agli altri salendo verso Gerusalemme” (19,28).

2. Questa entrata

– è messianica, in senso regale, con l’approvazione di Gesù (lui stesso ne prende l’iniziativa):

- la folla organizza un piccolo trionfo;

- le acclamazioni sono rivolte al Re, a colui che viene nel nome del Signore. Nel v. 38b è ripresa l’acclamazione degli angeli che annunciavano il Salvatore. L’asino è una cavalcatura usata anche per le personalità. Ma qui si tratta di qualcosa di unico, perché su quell’animale nessuno ancora è salito;

– è umile e pacifica;

– se il puledro è all’occorrenza una cavalcatura regale, si contrappone al cavallo, cavalcatura di guerra (cf Os 1,7; Sal 146,10; ecc.).

Il quadro evoca Zc 9,9, una delle rare profezie del Messia umile e pacifico.

La pace, come a Natale, si muove nella stessa direzione.

In altre parole, la scena delle Palme afferma il Messianismo e il suo carattere anti-trionfalista, entrambi nello stesso tempo. È proprio l’avvento del Messia, che non è né un conquistatore, né un capobanda rivoluzionario.

b) Gerusalemme

Gerusalemme e il tempio hanno un grande posto simbolico in Luca. Si vedano i vangeli dell’infanzia. Tutto parte dal tempio (1,9). Gesù sale due volte (e più) a Gerusalemme e al tempio (2,22-38 e 2,41-50). È il luogo dell’incontro con Dio e col popolo credente. È il luogo del conflitto e dell’avvento secondo la speranza di Israele. Ma oggi la speranza si allarga all’intera umanità.

L’entrata di Gesù lo conduce fin nel tempio. Non è più soltanto l’entrata simbolica del bambino riconosciuto dai profeti. È l’entrata nel conflitto già cominciato, con una autorità già pienamente in atto.

È l’annuncio supremo e l’inaugurazione d’un nuovo modo di presenza di Dio nel tempio.

 

B. LA MESSA DELLA PASSIONE

 

PRIMA LETTURA

Sui canti del Servo, si veda Venerdì Santo, 1ª lettura. Oggi leggiamo l’inizio del terzo canto.

– Il Servo non oppone resistenza a Dio. Al contrario, la sua attenzione alla Parola lo stimola. Egli si lascia istruire.

– Non si oppone con la violenza alla violenza degli uomini.

– Ripone tutta la fiducia in Dio, il quale, egli ne è convinto, viene in suo soccorso.

– Col suo comportamento incoraggia a sua volta chi non ne può più.

 

SALMO

Invocazione di aiuto rivolta a Dio da un uomo perseguitato. Non è un canto di disperazione. Gli ultimi versetti (20-32) sono un inno di riconoscenza. Nella sua fiducia in Dio, l’uomo, pur stremato, è già sicuro della salvezza. Gli ultimi tre versetti usati oggi (20.23.24) fanno parte di questa finale e ci orientano già verso la Risurrezione.

 

SECONDA LETTURA

Inno liturgico ripreso da Paolo. Uno dei testi cristologici più antichi che possediamo.

Cristo avrebbe potuto essere il Messia trionfatore, imponendo a tutti di riconoscerlo per ciò che era. Invece ha preferito mettersi del tutto al livello degli uomini, anzi s’è abbassato ancor di più: fino alla morte più umiliante. Egli è il Servo (Is 53).

Mentre la prima via non ci avrebbe insegnato né recato niente, la via dell’umiliazione ci rivela direttamente Dio.

Cristo innalzato sulla croce (Gv 12,32) è già innalzato nella gloria, diventato Signore ai nostri occhi. È il paradosso cristiano d’un Dio che si manifesta non nella potenza, ma nella pazienza, nel servizio, nell’umiltà, nel dono della propria vita, nell’amore.

Si può infine sottolineare che questo cammino di annientamento, che giunge fino al tempio della gloria, è proprio lo stesso presentato nel Vangelo di Luca. Salendo con decisione verso Gerusalemme, Gesù arriva al tempio dov’è la gloria di Dio, il che si realizza effettivamente nella Passione-Risurrezione.

 

VANGELO: LA PASSIONE

1. Lettura sintetica

a) La Passione nei quattro Vangeli è una parte importante del testo, quasi “sproporzionata”. E non è un fatto di per sé naturale. Infatti, perché nella luce della Risurrezione (che era il clima di partenza del Vangelo) non si sono lasciati in ombra i cattivi ricordi, come una breve e dolorosa parentesi, per sottolineare invece le opere meravigliose e la grandezza della dottrina di Gesù? Questo sarebbe stato un comportamento naturale.

Però avrebbe portato a un atteggiamento di evasione di fronte alle prove della vita e della condizione cristiane. Avviene quindi il contrario: la Passione, seguita dalla Risurrezione, reca la luce per la vita.

b) La Passione ha, nel complesso, la medesima struttura non solo nei Sinottici, ma in tutti e quattro i Vangeli.

Ciò significa che fin dall’inizio della predicazione si fissò uno schema ben preciso. Ognuno poi lo completò dandogli un parziale orientamento secondo le proprie fonti e i propri intendimenti: Marco: più kerigmatico; Matteo: più ecclesiale e dottrinale; Luca: più personale ed esortativo (Gesù traccia la via); Giovanni: sottolinea la libertà di Cristo e la sua regalità (vedi il Venerdì Santo).

Per la celebrazione

La Domenica cosiddetta “delle Palme”, dal punto di vista liturgico e pastorale, va pensata soprattutto come “Domenica della Passione”: è questo il vero centro di attenzione a cui rapportare ogni altro aspetto, iniziativa o tema particolare della giornata. Con questa domenica, infatti, inizia la celebrazione annuale della Pasqua del Signore, che comprende insieme i due aspetti della passione e della risurrezione, messi in risalto rispettivamente dalle due domeniche “di passione” e “di Pasqua”.

Là dove la cosa risulti concretamente possibile, è bene fare la Commemorazione dell’ingresso del Signore in Gerusalemme con una vera processione, secondo le indicazioni del Messale; purché detta processione si svolga in clima di autentica preghiera e non scada in puro folclore o mera formalità rituale. In caso contrario, con l’ingresso solenne (Messale, p. 120) si può dare particolare rilievo alla processione d’ingresso del sacerdote e dei ministri, ordinandone il percorso attraverso la navata della chiesa mentre si esegue un canto adatto. Giunto in presbiterio, dopo il saluto alla gente e una breve monizione introduttiva, il sacerdote (o il diacono, se c’è) legge il Vangelo dell’ingresso di Gesù a Gerusalemme, a cui fa seguito un canto di acclamazione di tutta l’assemblea.

Quanto ai rami d’ulivo, si faccia in modo che... disturbino il meno possibile l’attenzione a Cristo, alla sua passione, alla sua Pasqua. Avendo subìto lungo i secoli parecchie trasformazioni di “senso”, oggi forse il modo migliore di presentarli è quello di proporli alla gente, per un verso come augurio di pace per le loro case, per altro verso come segno-ricordo di Cristo crocifisso e risorto, per tener viva in ogni momento la nostra fede e fiducia in lui; questo richiamo può anche essere fatto alla benedizione solenne (Messale, p. 432).

Per quanto possibile, è bene che i ministri straordinari della comunione portino l’Eucaristia ai malati al termine della celebrazione, accompagnati da qualche familiare o da qualche altro membro della comunità, che porti anche alle persone inferme il ramo d’ulivo come augurio di pace e segno di speranza in Cristo.

La massima cura dovrà essere dedicata alla lettura della passione e al suo armonico collegamento con tutta la celebrazione, a cominciare dagli altri elementi costitutivi della Liturgia della Parola (altre letture, canti, preghiera dei fedeli...). Occorre quindi pensare per tempo alla scelta e alla preparazione dei lettori, nonché al modo concreto di proclamare la passione. Se si ritiene opportuno seguire il sistema classico della lettura “dialogata” a tre voci (cronista, Cristo, altri) si tenga presente che occorrono lettori molto bravi, capaci di “scomparire” dietro il testo e di non richiamare l’attenzione su se stessi, né con sbagli o incertezze, né con dizione piatta e incolore, né con interpretazioni troppo forzate. Un sistema consigliabile può essere il seguente: dividere il testo evangelico in quattro parti (Lc 22,14-38; 22,39-65; 22,66–23,25; 23,26-56).

L’assemblea può rimanere seduta durante la lettura (alzandosi eventualmente per il canto) e ascoltare in piedi solo l’ultima parte della passione, letta preferibilmente dal sacerdote o da un diacono. Per quanto possibile, bisogna condurre i fedeli ad ascoltare il racconto della passione in prospettiva “teologica” e non solo emotiva. A questo scopo è importante in ogni caso una buona presentazione e proclamazione delle prime due letture, facendo notare il rapporto della passione di Gesù con la figura veterotestamentaria del “servo del Signore” e più ancora l’unità del mistero di Cristo, Figlio di Dio fatto uomo, crocifisso, glorificato (cf 2ª lettura).

xxix-domenica-t-o-aIngresso  ECCO IL MIO SERVO (Frisina) oppure CHI VIVE E CREDE IN ME (A. Martorell) – RN 317 oppure RISPLENDA LA VOSTRA LUCE (C. Burgio) oppure TESTIMONI DELL’AMORE (Buttazzo – Galliano)   Atto...
xxviii-domenica-t-o-aIngresso  LA BUONA NOVELLA ( P. Décha) - RN 286 oppure VENITE A ME (Graduale simplex) – RN 384 oppure VENITE AL BANCHETTO NUZIALE (D. Ricci)   Atto penitenziale KYRIE ELEISON – RN 4 oppure KYRIE...
xxvii-domenica-t-o-aIngresso  POPOLO REGALE (L. Deiss) oppure PIETRE VIVE (Buttazzo) oppure CRISTO GESU’ SALVATORE (Trad. occitana) – RN 273 oppure TU SEI LA PIETRA (P. Ruaro)   Atto penitenziale KYRIE ELEISON – RN...
xxvi-domenica-t-o-aIngresso  FAMMI CONOSCERE (P. Ruaro) – RD pag. 212 oppure SHEMA’ ISRAEL (S. Puri) - RN pag. 111 oppure VIENI E SEGUIMI (V. Ciprì – A. Mancuso) – RD pag. 233   Atto penitenziale KYRIE ELEISON – RN...
xxv-domenica-t-o-aIngresso  IL PIU’ GRANDE (P. Cori) oppure PASSA QUESTO MONDO (D. Machetta) – RN 300 oppure VIENI AL SIGNOR (RnS) oppure QUESTO E’ IL MIO COMANDAMENTO (M. Frisina)   Atto penitenziale KYRIE ELEISON –...
xxiv-domenica-t-o-aIngresso  QUESTO E’ IL MIO COMANDAMENTO (Frisina) – RN 377 oppure MISERICORDES SICUT PATER (Inwood) – inno del Giubileo della misericordia oppure PASSA QUESTO MONDO (D. Machetta) – RN 300   Atto...
xxiii-domenica-t-o-aIngresso  SHEMA’ ISRAEL (S. Puri) - RN pag. 111 oppure FAMMI CONOSCERE (P. Ruaro) – RD pag. 211 oppure OGNI MIA PAROLA (T. Henderson) – RD pag. 214 oppure CIELO NUOVO (G. Liberto) – RN 47   Atto...
xxii-domenica-t-o-aIngresso  CHI MI SEGUIRA’ (A. Parisi) - RN 79 oppure BEATITUDINI (M. Frisina) oppure BEATITUDINI (F. Rainoldi) - RN 227 oppure SE VUOI SEGUIRE CRISTO (D. Machetta) – CdP 717   Atto penitenziale ...
xxi-domenica-t-o-aIngresso  SIGNORE DA CHI ANDREMO? (L. Impagliatelli) oppure O SIGNOR GESU’ (Taizè) oppure TU SOLO GESU’ (Inwood)   Atto penitenziale KYRIE ELEISON – RN 4 oppure KYRIE ELEISON (J....
xx-domenica-t-o-aIngresso  LA BUONA NOVELLA ( P. Décha) - RN 286 oppure POPOLI TUTTI (RNS) oppure POPOLI TUTTI BATTETE LE MANI (J. Gelineau) – RN 104 oppure CHI VIVE E CREDE IN ME (A. Martorell) – RN 317 oppure POPOLO...
xvii-domenica-to-a-2020Ingresso  CHIESA DI DIO (E. Costa – Chr. Villeneuve) – RN 267 oppure RISPLENDI GERUSALEMME (Conte – Ferrante) oppure BEATO CHI CAMMINA (D. Machetta) – RN 259   Atto penitenziale KYRIE ELEISON – RN...
xvi-domenica-t-o-aIngresso  VIENI AL SIGNOR (RnS) oppure IL GRANDE HALLEL (Frisina) oppure TU SEI SIGNORE (Fallorni)   Atto penitenziale KYRIE ELEISON – RN 4 oppure KYRIE ELEISON (J. Berthier)   Gloria GLORIA...
xv-domenica-t-o-aPER LA CELEBRAZIONE Questa domenica (una volta tanto!) si può dire che troviamo nel Lezionario non solo le letture... ma anche l’omelia; e fatta da Gesù stesso, o perlomeno dall’evangelista Matteo. Mi riferisco al...
xiv-domenica-t-o-aPER LA CELEBRAZIONE Al centro della liturgia di questa domenica stanno le parole di Gesù: «Ti benedico, o Pa­dre, Signore del cielo e della terra... Venite a me, voi tutti, che siete affaticati e oppressi...»...
xiii-domenica-t-o-aPER LA CELEBRAZIONE Nelle domeniche «normali», senza tematiche particolari predefinite come nelle «fe­ste», le letture bibliche costituiscono sempre in certo modo una sorpresa. Ed è bene che sia così: che non siamo noi...
xii-domenica-t-o-aPER LA CELEBRAZIONE Si consiglia la colletta alternativa anno A (Messale, p. 991). Nel Tempo Ordinario non è il caso di sot­tolineare troppo l’atto penitenziale. Un discorso analogo lo si può fare anche per il Gloria:...
corpus-domini-aPER LA CELEBRAZIONE La festa del «Corpus Domini», come quella della Trinità, è un’eredità medievale: fu «inventata» nel sec. XIII e rimase caratterizzata soprattutto dalla processione del SS. Sacramento, che ha...
santissima-trinita-aPER LA CELEBRAZIONE Nella tradizione liturgica della Chiesa antica non esiste una «festa della SS. Trinità». Il mistero di Dio Padre e Figlio e Spirito Santo, infatti, nel Nuovo Testamento si rivela attraverso gli...
pentecoste-aPER LA CELEBRAZIONE Per la festa di Pentecoste gli attuali libri liturgici prevedono una speciale «Messa vespertina nella vigilia», con preghiere e letture proprie (cf Messale, pp. 239-240; Lezionario domenicale e...
v-domenica-quaresima-aPER LA CELEBRAZIONE • La 5a domenica di Quaresima dell’anno A è un annuncio e un anticipo della Pasqua. Il tema fondamentale della liturgia odierna si riassume, infatti, in una sola parola: risurrezione. a) Nella 1a...
iv-domenica-quaresima-aPER LA CELEBRAZIONE Il tema di fondo della liturgia di questa domenica è costituito dalle parole di Gesù: «Io sono la luce del mondo; chi segue me non camminerà nelle tenebre...» (Gv 8, 12). Questo tema, però, nel...
iii-domenica-quaresima-aPER LA CELEBRAZIONE - La liturgia di questa domenica è tutta incentrata sulla grande pagina di Giovanni 4: l’incontro di Gesù con la Samaritana. Problema: testo completo o forma breve? Di per sé sarebbe preferibile...
ii-domenica-quaresima-aPER LA CELEBRAZIONE L’immagine-simbolo di questa domenica è offerta dal Vangelo con il racconto della trasfigurazione: una pagina estremamente ricca di significato, al cui centro sta la parola di Dio stesso che...
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vi-domenica-t-o-aPER LA CELEBRAZIONE Come è già stato ricordato, nel Tempo Ordinario non è il caso di sottolineare troppo l’atto penitenziale; basta una sola frase seguita dalle tre invocazioni. Un discorso analogo lo si può fare anche...
v-domenica-t-o-aPER LA CELEBRAZIONE E IL CANTO Nella scelta dei testi per questa domenica segnaliamo la colletta alternativa per l’anno A: Messale, p. 984. Per il prefazio suggeriamo il I tra quelli della domenica. Se lo si desi­dera,...
presentazione-del-signorePER LA CELEBRAZIONE • Quella della Presentazione del Signore è una festa piena di luce e dolcezza che viene quasi a farci percepire l’eco lontana delle feste natalizie trascorse da poco più di un mese. Per antica...
iii-domenica-t-o-aPER LA CELEBRAZIONE Per questa domenica ricordiamo la colletta alternativa per l’anno A: Messale, p. 982. Come prefazio si possono suggerire l’VIII o il IX tra quelli delle domeniche. Se lo si desi­dera, si può...
ii-domenica-t-o-aPER LA CELEBRAZIONE • Nel Tempo Ordinario non è il caso di sottolineare troppo l’atto penitenziale; basta una sola frase seguita dalle tre invocazioni (eventualmente cantate; cf CdP 215-219). Un di­scorso analogo lo si...
battesimo-del-signore-aPER LA CELEBRAZIONE Nel calendario della Chiesa questa domenica, con la memoria del battesimo di Gesù, fa da collegamento tra le feste natalizie e il «Tempo Ordinario», scandito dal normale ritmo delle assemblee...
epifania-del-signore-2019PER LA CELEBRAZIONE In Italia tutti sanno che l’Epifania è «la festa della Befana»... E con questo risulta completamente compromesso e cancellato dall’orizzonte culturale della nostra allegra società il significato...
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maria-ss-ma-madre-di-dioPER LA CELEBRAZIONE Secondo il calendario liturgico, il 1 gennaio è la festa di «Maria SS. Madre di Dio». Inoltre dal 1967, per iniziativa di Paolo VI, il 1 gennaio viene celebrato a livello internazionale come...
santa-famiglia-aPER LA CELEBRAZIONE Nella scelta e preparazione dei testi di preghiera si tenga presente la colletta alternativa (Messale, p. 966) e il formulario per la preghiera dei fedeli proposto a p. 17 dell’Orazionale CEI (anche...
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iv-domenica-avvento-aPER LA CELEBRAZIONE Per questa domenica segnaliamo la colletta alternativa dell’anno A (Messale, p. 965). Si abbia cura di creare nell’assemblea un ambiente di effettivo raccoglimento, anche con un adeguato spazio di...
iii-domenica-avvento-aPER LA CELEBRAZIONE Come suggerimenti per la celebrazione, tenendo conto che questa è la domenica «Gaudete», che sottolinea l’attesa gioiosa, segnaliamo la colletta alternativa dell’anno A (cf Messale, p. 964). Per la...
immacolata-concezione-2019PER LA CELEBRAZIONE Per la festa dell’Immacolata invitiamo a preparare con cura tutta la celebrazione, a cominciare dall’ambiente stesso in cui si svolge (disposizione, arredi, luci, fiori...). Si ponga particolare...
i-domenica-avvento-aPER LA CELEBRAZIONE Per quanto riguarda la scelta dei testi di preghiera per questa 1a domenica di Avvento, ricordiamo la colletta alternativa per l’anno A (cf Messale, p. 962). Il prefazio è quello di Avvento I e I/A...
xxxiv-domenica-t-o-cPER LA CELEBRAZIONE La liturgia di quest’ultima domenica dell’anno liturgico con il titolo di “Cristo re” propone di fatto una sintesi della fede cristiana, fondata sulla persona di Gesù e sulla sua assoluta centralità...
xxxiii-domenica-t-o-cPER LA CELEBRAZIONE Nella scelta dei testi di preghiera per questa domenica ricordiamo la colletta alternativa per l’anno C (Messale, p. 1012) e suggeriamo il prefazio IX della domenica (Messale, p. 343). Si può...
xxxii-domenica-t-o-cPER LA CELEBRAZIONE Il Vangelo che si legge questa domenica ha un tema ben preciso: la fede nella risurrezione dei morti, che Gesù professa e insegna in modo esplicito. Si consiglia di usare come saluto liturgico...
xxxi-domenica-t-o-cPER LA CELEBRAZIONE Nella preparazione della Messa di questa domenica segnaliamo anzitutto all’attenzione la 1ª lettura: è una bellissima preghiera-meditazione, da leggere con una certa delicatezza, adagio e con...
xxx-domenica-t-o-cPER LA CELEBRAZIONE Oggi è bene cantare il Gloria (vedi CdP nn. 220-229, ed eventualmente il n. 650). Per la colletta si potrà attingere dal formulario per l’evangelizzazione dei popoli (in particolare la prima...
xxix-domenica-t-o-cPER LA CELEBRAZIONE Per quanto riguarda la scelta dei testi di questa domenica segnaliamo la colletta alternativa dell’anno C (cf Messale, p. 1009). Per la preghiera eucaristica consigliamo il prefazio VII o VIII della...
xxviii-domenica-t-o-cPER LA CELEBRAZIONE “Lodare Dio”, “rendere gloria a Dio”: sono due espressioni del Vangelo di oggi che richiamano una dimensione essenziale della fede. La Messa della domenica ne è il momento più rappresentativo:...
xxvii-domenica-t-o-cPER LA CELEBRAZIONE Il Vangelo di questa domenica è come una provocazione rivolta a tutti quelli che andranno a Messa (compresi i preti che presiedono le celebrazioni!): “Se aveste fede quanto un granellino di...
xxvi-domenica-t-o-cPER LA CELEBRAZIONE La liturgia di questa domenica non presenta particolarità di rilievo. Come dire: l’importante è la “normalità” delle cose: la fraternità del trovarsi insieme, l’autenticità della preghiera, la...
xxv-domenica-t-o-cPER LA CELEBRAZIONE Per la Messa di questa domenica ricordiamo la colletta alternativa anno C (cf Messale, p. 1004). Per la preghiera eucaristica consigliamo il prefazio I della domenica oppure la preghiera eucaristica...
xxiv-domenica-t-o-cPER LA CELEBRAZIONE Il tema centrale di questa domenica è quello del capitolo 15 del Vangelo di san Luca: le tre parabole della misericordia. Anche la colletta classica di questa domenica è in linea con il Vangelo...
xxiii-domenica-t-o-cPER LA CELEBRAZIONE Per quanto riguarda la scelta dei testi di questa domenica segnaliamo la colletta alternativa dell’anno C (cf Messale, p. 1002). Come prefazio suggeriamo il II o il IV della domenica. Sarebbe quanto...
xxii-domenica-t-o-cPER LA CELEBRAZIONE Per la Messa di questa domenica ricordiamo ancora la colletta alternativa anno C (cf Messale, p. 1001). Per la preghiera eucaristica consigliamo il prefazio III o VII della domenica. Si può...
xxi-domenica-t-o-cIngresso  APRITEMI LE PORTE DELLA GIUSTIZIA (L. Augustoni) – RN 314 oppure BEATITUDINI (F. Rainoldi) - RN 227 oppure TI SEGUIRO’ (Frisina) oppure CHI VIVE E CREDE IN ME (A. Martorell) – RN 317 oppure PASSA...
xx-domenica-t-o-cIngresso  BEATITUDINI (F. Rainoldi) - RN 227 oppure TI SEGUIRO’ (Frisina)   Atto penitenziale KYRIE ELEISON (Gregoriano 1) – RN 3 oppure KYRIE ELEISON (gregoriano 2) – RN 4 oppure KYRIE ELEISON (J....
xix-domenica-t-o-cIngresso  CELESTE GERUSALEMME (tradizionale bretone) – RN 316 oppure CANTICO DEI REDENTI (A Marani) oppure OH CHE GIOIA - (Valmaggi) – RD pag. 206 oppure CIELI E TERRA NUOVA (M. Piatti) – RN...
xviii-domenica-t-o-cPER LA CELEBRAZIONE Per la preparazione della celebrazione di questa domenica ci limitiamo a segnalare la colletta alternativa dell’anno C (cf Messale, p. 997) e, per la liturgia eucaristica, il prefazio III della...
xvii-domenica-t-o-cPER LA CELEBRAZIONE Ora siamo in pieno tempo di ferie. Ma questo non significa che possiamo esimerci dalla responsabilità di una accurata preparazione delle Messe domenicali, sia in città che nei luoghi di...
xvi-domenica-t-o-cPER LA CELEBRAZIONE In relazione con il tema dell’ospitalità, presente nella 1ª lettura e nel Vangelo di questa domenica, nel modo di cominciare la Messa si può di realizzare una vera accoglienza gli uni con gli altri,...
xv-domenica-t-o-cPER LA CELEBRAZIONE Nella scelta dei testi di preghiera per la Messa consigliamo la colletta alternativa dell’anno C (cf Messale, p. 994) e la preghiera eucaristica V/c oppure anche il prefazio “Comune VIII” (p. 375)...
xiv-domenica-t-o-cPER LA CELEBRAZIONE In questa domenica è senz’altro consigliabile la colletta alternativa per l’anno C (cf Messale, p. 993), che può costituire da sola un ottimo schema di fondo per l’omelia. Per la liturgia...
xiii-domenica-t-o-cPER LA CELEBRAZIONE Le letture di questa domenica aprono diverse piste di riflessione: vocazione/seguire Cristo, tolleranza (cf 1ª lettura e Vangelo); libertà e carità, “camminare secondo lo Spirito” (cf 2ª lettura)....
ss-corpo-e-sangue-di-cristo-cPER LA CELEBRAZIONE Ricordiamoci di preparare coscienziosamente il Messale prima delle celebrazioni, scegliendo a ragion veduta i testi di preghiera. Il formulario base della Messa di oggi si trova a p. 287. Ma...
santissima-trinita-cINGRESSO TRINITA’ NOSTRA GIOIA (D. Machetta) oppure NOI CANTEREMO GLORIA A TE (Salterio Ginevrino, 1551) – RN 294 oppure TE LODIAMO TRINITA’ (Vienna, c. 1776) – CDP 733 oppure INNO ALLA TRINITA’ (M....
domenica-di-pentecoste-2019-cantiINGRESSO VENI CREATOR SPIRITUS (gregoriano) – RN 193 oppure INNO ALLO SPIRITO SANTO (G. Becchimanzi) – http://www.corogva.it/musica.htm oppure VIENI, SPIRITO DI CRISTO (G. Amadei) – CDP 570 oppure LO SPIRITO DEL...
ascensione-del-signore-cPER LA CELEBRAZIONE Dal punto di vista liturgico la festa dell’Ascensione – e lo stesso vale per la Pentecoste – va celebrata con la stessa “solennità” di Pasqua. A questo scopo è importante dedicare particolare...
vi-domenica-di-pasqua-cPER LA CELEBRAZIONE Nelle letture di questa domenica si incrociano molti temi di notevole importanza: dal rapporto cristianesimo-giudaismo (cf 1ª lettura), alla “nuova Gerusalemme” (cf 2ª lettura), alla relazione...
v-domenica-di-pasqua-cPER LA CELEBRAZIONE Le letture di questa domenica si prestano a parecchi e diversi sviluppi di riflessione, ma certo una delle parole più significative e impegnative è quella del Vangelo: “Amatevi gli uni gli...
iv-domenica-di-pasqua-cPER LA CELEBRAZIONE Per questa domenica, oltre a ricordare il rito dell’aspersione (cf Messale, pp. 1031-1036), segnaliamo la colletta alternativa per l’anno C a p. 975 del Messale. Per la preghiera dei fedeli, cf...
iii-domenica-di-pasqua-cPER LA CELEBRAZIONE La festa di Pasqua continua: non lasciamo cadere, in queste domeniche, “l’alta tensione” della gioia e della lode a Dio! Un buon aiuto a tal fine può venire dal canto. È bene cantare il Gloria. Come...
ii-domenica-di-pasqua-c2ª DI PASQUA - Della divina Misericordia   PER LA CELEBRAZIONE • Rinnoviamo anzitutto l’invito a caratterizzare tutte le domeniche del tempo di Pasqua iniziando la Messa con il rito dell’aspersione, usando i...
pasqua-di-risurrezionePER LA CELEBRAZIONE E IL CANTO • Sarebbe un’ottima cosa – in questa domenica e in tutte le domeniche seguenti del tempo di Pasqua – iniziare la Messa con il rito dell’aspersione con acqua benedetta, previsto nel...
sabato-santo-cPER LA CELEBRAZIONE • La Veglia pasquale non gode certo della stessa popolarità della Messa di mezzanotte di Natale... Ciò non toglie che questa liturgia (sul piano della fede, se non su quello della tradizione) sia...
venerdi-santo-c  PER LA CELEBRAZIONE   • Prima della celebrazione liturgica della Passione sarà bene togliere per tempo ogni elemento di addobbo o di richiamo esteriore dal luogo dove si conserva il Santissimo, in modo...
giovedi-santo-cPER LA CELEBRAZIONE Secondo l’indicazione del Messale (p. 131) “è opportuno che gli oli benedetti dal Vescovo nella Messa Crismale siano presentati e accolti dalla comunità parrocchiale”, in occasione della Messa della...
domenica-delle-palme-cPER LA CELEBRAZIONE La Domenica cosiddetta “delle Palme”, dal punto di vista liturgico e pastorale, va pensata soprattutto come “Domenica della Passione”: è questo il vero centro di attenzione a cui rapportare ogni...
v-domenica-quaresima-cPER LA CELEBRAZIONE Il filo che lega tra di loro le tre letture della Messa di oggi è il tema della “novità”, del cambiamento, del rinnovamento. Cristo è la novità vera, assoluta e perenne, operata da Dio nella storia...
iv-domenica-quaresima-laetare-cIngresso  APRI LE TUE BRACCIA (D. Machetta) oppure PADRE PERDONA (Stefani – gregoriano) – CdP 499 oppure MISERICORDES SICUT PATER (Inwood) oppure CRISTO GESU’ SALVATORE (Trad. occitana) – RN...
iii-domenica-quaresima-cPER LA CELEBRAZIONE Per la Messa di questa domenica ricordiamo la colletta alternativa per l’anno C a p. 970 del Messale. Si consiglia il prefazio di Quaresima V che sottolinea il tema dell’esodo. Nella stessa linea...
ii-domenica-di-quaresima-cPER LA CELEBRAZIONE Per la Messa di questa domenica ricordiamo la colletta alternativa per l’anno C a p. 969 del Messale. Alla fine si può utilizzare l’orazione sul popolo n. 7 (p. 447).   Ingresso  COME...
i-domenica-quaresima-cPER LA CELEBRAZIONE Nel nome della Quaresima ogni anno si dicono, si propongono, si fanno tante cose... Va tutto bene; purché non si dimentichi che la Quaresima (con tutte le iniziative ad essa connesse) ha senso...
mercoledi-delle-ceneri-2019Ingresso  ATTENDE DOMINE (gregoriano) – RN 78 oppure DONO DI GRAZIA (S. Albisetti – M. Crüger) – RN 82 oppure PADRE PERDONA (Stefani – gregoriano) – CdP 499 oppure UN CUORE NUOVO (F. Buttazzo) – RD pag....
viii-domenica-t-o-cIngresso  E’ BELLO LODARTI (T. Henderson) oppure ALZERO’ I MIEI OCCHI (M. Frisina) – in Idem, Tu sarai profeta, Rugginenti Editore oppure CHI VIVE E CREDE IN ME (A. Martorell) – RN 317 oppure RISPLENDA LA...
vii-domenica-t-o-cPER LA CELEBRAZIONE Per questa domenica ricordiamo la colletta alternativa anno C (Messale, p. 986). Come preghiera eucaristica si potrebbe utilizzare la V/c. Segnaliamo anche il prefazio VII tra quelli della...
vi-domenica-t-o-cPER LA CELEBRAZIONE Questa domenica ci troviamo a confronto con una delle pagine più “forti” del Vangelo. Non si abbia timore di leggerla con chiarezza e vigore. Segnaliamo la colletta alternativa dell’anno C (cf...
v-domenica-t-o-cPER LA CELEBRAZIONE Le letture odierne richiamano alcuni grandi temi della fede che hanno un preciso riscontro nel rito della Messa: mi riferisco alla “santità” di Dio, di cui parla Isaia nella 1ª lettura, e al nucleo...
iv-domenica-t-o-cPER LA CELEBRAZIONE Ricordiamo ancora che nel Tempo Ordinario non è il caso di sottolineare troppo l’atto penitenziale. Un discorso analogo lo si può fare anche per il Gloria: è sufficiente cantare un ritornello a...
iii-domenica-t-o-cPER LA CELEBRAZIONE Anche questa domenica – prendendo spunto dalla 1a lettura e dal Vangelo – richiamiamo l’attenzione sulla Liturgia della Parola. Per raccomandare anzitutto di non inflazionarla con troppe parole...
ii-domenica-t-o-cPER LA CELEBRAZIONE In questa domenica la “mensa della parola di Dio” è particolarmente ricca e abbondante: tutte e tre le letture sono molto belle e dense di significato per la vita di fede, sia sul piano personale...
battesimo-del-signore-2019PER LA CELEBRAZIONE E IL CANTO Nella prima edizione del Lezionario festivo varato dalla riforma liturgica del Vaticano II, per questa domenica la 1ª e la 2ª lettura erano state previste in modo invariabile (Is...
epifania-del-signore-2018PER LA CELEBRAZIONE In Italia tutti sanno che l’Epifania è “la festa della Befana”... E con questo risulta completamente compromesso e cancellato dall’orizzonte culturale della nostra allegra società il significato...
maria-ss-madre-di-dio-2018PER LA CELEBRAZIONE Secondo il calendario liturgico, il 1° gennaio è la festa di “Maria SS. Madre di Dio”. Inoltre, dal 1967, per iniziativa di Paolo VI, il 1° gennaio viene celebrato a livello internazionale come...
sacra-famigliaPER LA CELEBRAZIONE Nella prima edizione del Lezionario festivo varato dalla riforma liturgica del Vaticano II, per questa domenica dopo Natale la 1ª e la 2ª lettura erano state previste in modo invariabile (Sir 3 e...
natale-del-signore-2018PER LA CELEBRAZIONE Le indicazioni prendono in esame soprattutto la celebrazione “Messa della notte santa” più impegnativa e più frequentata; per le altre celebrazioni (Messa dell’aurora e del giorno) si farà...
iv-domenica-di-avvento-cPER LA CELEBRAZIONE In generale, gli ultimi giorni prima di Natale sono sempre un po’... agitati (gli auguri, i regali, le vacanze, ecc.). Invece per vivere bene la liturgia di questa 4ª domenica di Avvento occorre un...
iii-domenica-di-avvento-cPER LA CELEBRAZIONE Nella tradizione della liturgia romana la 3ª domenica di Avvento è sempre un invito alla gioia. Procuriamo che le Messe di questa giornata si svolgano in clima di vera fraternità e letizia, a...
ii-domenica-di-avvento-cPER LA CELEBRAZIONE Non è facile individuare con chiarezza un preciso legame fra le letture di questa 2ª domenica di Avvento. Un motivo unitario può essere riscontrato nel primato della grazia: è Dio che prende...
immacolata-concezione-b-v-mariaPER LA CELEBRAZIONE ED IL CANTO Per la festa dell’Immacolata invitiamo a preparare con cura tutta la celebrazione, a cominciare dall’ambiente stesso in cui si svolge (disposizione, arredi, luci, fiori...). Si ponga...
i-domenica-di-avvento-cPER LA CELEBRAZIONE Nella scelta dei testi di preghiera per la Messa consigliamo la colletta alternativa anno C (cf Messale, p. 962) e il prefazio di Avvento I/a (cf Messale, p. 313). Per mettere in evidenza l’attesa...

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