Martedi, 20  Ottobre  2020  16:26:55


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Venerdì Santo /C

 

PER LA CELEBRAZIONE

 

• Prima della celebrazione liturgica della Passione sarà bene togliere per tempo ogni elemento di addobbo o di richiamo esteriore dal luogo dove si conserva il Santissimo, in modo che l’attenzione dei fedeli non venga distolta dalla celebrazione stessa.

 

• Dopo una parola di saluto e di presentazione della liturgia da parte di un animatore, la celebrazione inizia in silenzio, come previsto dal Messale.

 

• Dopo l’orazione iniziale (cf Messale, p. 145 o 146) si può rimanere seduti fino al momento della morte di Gesù nel racconto della Passione. A questo punto è bene invitare tutti a inginocchiarsi e rimanere un minuto in silenzio. Poi ci si alzerà in piedi per l’ultima parte del Vangelo. Per quanto riguarda la lettura della Passione, si veda ciò che abbiamo detto per la domenica delle Palme.

 

• L’omelia sia brevissima e introduca opportunamente al momento successivo della celebrazione: la grande preghiera di intercessione. Come Cristo ha dato la sua vita per tutti gli uomini, così noi cristiani dobbiamo sentirci solidali con tutta l’umanità e invochiamo la misericordia e la grazia di Dio sul mondo intero. Detta preghiera si può svolgere così:

 

a) il diacono o un animatore enuncia l’intenzione;

 

b) il sacerdote recita l’orazione corrispondente.

 

• Per l’ostensione della croce è preferibile la seconda forma indicata dal Messale (p. 152, n. 17). La formula: “Ecco il legno della Croce...” può essere cantata con una delle melodie proposte dal Messale stesso alle pp. 1089-1090

 

Secondo la raccomandazione della Congregazione per il Culto (Paschalis sollemnitatis, n. 69) bisogna dare spazio all’adorazione personale della croce da parte dei fedeli durante la celebrazione. Tale adorazione può essere fatta con una certa snellezza avvicinandosi alla Croce processionalmente, a due a due, e facendo genuflessione (senza baciare il Crocifisso). Intanto si eseguono uno o più canti appropriati

 

 

CELEBRAZIONE DELLA PASSIONE DEL SIGNORE

In questo giorno e nel giorno seguente, la Chiesa, per antichissima tradizione, non celebra l’Eucaristia.

Nelle ore pomeridiane ha luogo la celebrazione della Passione del Signore. Commemoriamo insieme i due aspetti del mistero della croce: la sofferenza che prepara la gioia di Pasqua, l’umiliazione e la vergogna di Gesù da cui sorge la sua glorificazione. Oggi è già Pasqua: Cristo che muore sulla croce “passa” da questo mondo al Padre; dal suo costato sgorga per noi la vita divina; noi “passiamo” dalla morte del peccato alla vita in Dio.

La celebrazione si svolge in tre momenti: Liturgia della Parola, Adorazione della Croce, Comunione eucaristica.

Non vi è Antifona d’inizio; la solenne azione liturgica comincia con la preghiera silenziosa, in ginocchio, di tutta l’assemblea.

 

COLLETTA

Ricòrdati, Padre, della tua misericordia;

santifica e proteggi sempre questa tua famiglia,

per la quale Cristo, tuo Figlio,

inaugurò nel suo sangue il mistero pasquale.

Egli vive e regna nei secoli dei secoli. Amen.

 

Oppure:

O Dio,

che nella passione del Cristo nostro Signore

ci hai liberati dalla morte,

eredità dell’antico peccato

trasmessa a tutto il genere umano,

rinnovaci a somiglianza del tuo Figlio;

e come abbiamo portato in noi,

per la nostra nascita,

l’immagine dell’uomo terreno,

così per l’azione del tuo Spirito,

fa’ che portiamo l’immagine dell’uomo celeste.

Per Cristo nostro Signore. Amen.

 

LITURGIA DELLA PAROLA

 

PRIMA LETTURA

Egli è stato trafitto per i nostri delitti (quarto canto del Servo del Signore).

Dal libro del profeta Isaia (Is 52,13–53,12)

 

Ecco, il mio servo avrà successo,

sarà innalzato, onorato, esaltato grandemente.

Come molti si stupirono di lui

– tanto era sfigurato per essere d’uomo il suo aspetto

e diversa la sua forma da quella dei figli dell’uomo –

così si meraviglieranno di lui molte genti;

i re davanti a lui si chiuderanno la bocca,

poiché vedranno un fatto mai ad essi raccontato

e comprenderanno ciò che mai avevano udito.

Chi avrebbe creduto al nostro annunzio?

A chi sarebbe stato manifestato il braccio del Signore?

È cresciuto come un virgulto davanti a lui

e come una radice in terra arida.

Non ha apparenza né bellezza per attirare i nostri sguardi,

non splendore per potercene compiacere.

Disprezzato e reietto dagli uomini,

uomo dei dolori che ben conosce il patire,

come uno davanti al quale ci si copre la faccia,

era disprezzato e non ne avevamo alcuna stima.

Eppure egli si è caricato delle nostre sofferenze,

si è addossato i nostri dolori

e noi lo giudicavamo castigato, percosso da Dio e umiliato.

Egli è stato trafitto per i nostri delitti,

schiacciato per le nostre iniquità.

Il castigo che ci dà salvezza si è abbattuto su di lui;

per le sue piaghe noi siamo stati guariti.

Noi tutti eravamo sperduti come un gregge,

ognuno di noi seguiva la sua strada;

il Signore fece ricadere su di lui l’iniquità di noi tutti.

Maltrattato, si lasciò umiliare e non aprì la sua bocca;

era come agnello condotto al macello,

come pecora muta di fronte ai suoi tosatori,

e non aprì la sua bocca.

Con oppressione e ingiusta sentenza fu tolto di mezzo;

chi si affligge per la sua sorte?

Sì, fu eliminato dalla terra dei viventi,

per l’iniquità del mio popolo fu percosso a morte.

Gli si diede sepoltura con gli empi,

con il ricco fu il suo tumulo,

sebbene non avesse commesso violenza

né vi fosse inganno nella sua bocca.

Ma al Signore è piaciuto prostrarlo con dolori.

Quando offrirà se stesso in espiazione,

vedrà una discendenza, vivrà a lungo,

si compirà per mezzo suo la volontà del Signore.

Dopo il suo intimo tormento vedrà la luce

e si sazierà della sua conoscenza;

il giusto mio servo giustificherà molti,

egli si addosserà la loro iniquità.

Perciò io gli darò in premio le moltitudini,

dei potenti egli farà bottino,

perché ha consegnato se stesso alla morte

ed è stato annoverato fra gli empi,

mentre egli portava il peccato di molti

e intercedeva per i peccatori.

Parola di Dio.

 

SALMO RESPONSORIALE

Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito (dal Sal 30)

in Sussidio Quaresima dell’Ufficio Liturgico nazionale:

https://liturgico.chiesacattolica.it/sussidio-quaresima-pasqua-2019/

 

SALMO RESPONSORIALE (Dal Salmo 30)

Rit. Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito.

In te, Signore, mi sono rifugiato, mai sarò deluso;

per la tua giustizia salvami.

Mi affido alle tue mani;

tu mi riscatti, Signore, Dio fedele.

 

Sono l’obbrobrio dei miei nemici,

il disgusto dei miei vicini, l’orrore dei miei conoscenti;

chi mi vede per strada mi sfugge.

Sono caduto in oblìo come un morto,

sono divenuto un rifiuto.

 

Io confido in te, Signore;

dico: “Tu sei il mio Dio,

nelle tue mani sono i miei giorni”.

Liberami dalla mano dei miei nemici,

dalla stretta dei miei persecutori.

 

Fa’ splendere il tuo volto sul tuo servo,

salvami per la tua misericordia.

Siate forti, riprendete coraggio,

o voi tutti che sperate nel Signore.

 

SECONDA LETTURA

Cristo imparò l’obbedienza e divenne causa di salvezza eterna per tutti coloro che gli obbediscono.

Dalla lettera agli Ebrei (Eb 4,14-16; 5,7-9)

 

Fratelli, poiché abbiamo un grande sommo sacerdote che ha attraversato i cieli, Gesù, Figlio di Dio, manteniamo ferma la professione della nostra fede. Infatti non abbiamo un sommo sacerdote che non sappia compatire le nostre infermità, essendo stato lui stesso provato in ogni cosa, a somiglianza di noi, escluso il peccato.

Accostiamoci dunque con piena fiducia al trono della grazia, per ricevere misericordia e trovare grazia ed essere aiutati al momento opportuno.

Cristo, nei giorni della sua vita terrena, offrì preghiere e suppliche con forti grida e lacrime a colui che poteva liberarlo da morte e fu esaudito per la sua pietà. Pur essendo Figlio, imparò l’obbedienza dalle cose che patì e, reso perfetto, divenne causa di salvezza eterna per tutti coloro che gli obbediscono.

Parola di Dio.

 

CANTO AL VANGELO

GLORIA E LODE A TE (G. Liberto) con versetti propri – CDP 285

oppure

ACCLAMAZIONE AL VANGELO NEL TEMPO DI QUARESIMA (C. Paniccià)

In: http://www.psallite.net/download.php?view.265

oppure

GLORIA E LODE A TE (Martorell) – RN 119

 

CANTO AL VANGELO (Cf Fil 2,8-9)

Gloria e lode a te, Cristo Signore!

Per noi Cristo si è fatto obbediente fino alla morte,

e alla morte di croce.

Per questo Dio l’ha esaltato

e gli ha dato il nome che è sopra ogni altro nome.

Gloria e lode a te, Cristo Signore!

 

VANGELO

Passione del Signore.

 

Passione di nostro Signore Gesù Cristo secondo Giovanni (Gv 18,1–19,42)

 

- Catturarono Gesù e lo legarono
In quel tempo, Gesù uscì con i suoi discepoli al di là del torrente Cèdron, dove c’era un giardino, nel quale entrò con i suoi discepoli. Anche Giuda, il traditore, conosceva quel luogo, perché Gesù spesso si era trovato là con i suoi discepoli. Giuda dunque vi andò, dopo aver preso un gruppo di soldati e alcune guardie fornite dai capi dei sacerdoti e dai farisei, con lanterne, fiaccole e armi. Gesù allora, sapendo tutto quello che doveva accadergli, si fece innanzi e disse loro: «Chi cercate?». Gli risposero: «Gesù, il Nazareno». Disse loro Gesù: «Sono io!». Vi era con loro anche Giuda, il traditore. Appena disse loro «Sono io», indietreggiarono e caddero a terra. Domandò loro di nuovo: «Chi cercate?». Risposero: «Gesù, il Nazareno». Gesù replicò: «Vi ho detto: sono io. Se dunque cercate me, lasciate che questi se ne vadano», perché si compisse la parola che egli aveva detto: «Non ho perduto nessuno di quelli che mi hai dato». Allora Simon Pietro, che aveva una spada, la trasse fuori, colpì il servo del sommo sacerdote e gli tagliò l’orecchio destro. Quel servo si chiamava Malco. Gesù allora disse a Pietro: «Rimetti la spada nel fodero: il calice che il Padre mi ha dato, non dovrò berlo?».

- Lo condussero prima da Anna
Allora i soldati, con il comandante e le guardie dei Giudei, catturarono Gesù, lo legarono e lo condussero prima da Anna: egli infatti era suocero di Caifa, che era sommo sacerdote quell’anno. Caifa era quello che aveva consigliato ai Giudei: «È conveniente che un solo uomo muoia per il popolo».

Intanto Simon Pietro seguiva Gesù insieme a un altro discepolo. Questo discepolo era conosciuto dal sommo sacerdote ed entrò con Gesù nel cortile del sommo sacerdote. Pietro invece si fermò fuori, vicino alla porta. Allora quell’altro discepolo, noto al sommo sacerdote, tornò fuori, parlò alla portinaia e fece entrare Pietro. E la giovane portinaia disse a Pietro: «Non sei anche tu uno dei discepoli di quest’uomo?». Egli rispose: «Non lo sono». Intanto i servi e le guardie avevano acceso un fuoco, perché faceva freddo, e si scaldavano; anche Pietro stava con loro e si scaldava.

Il sommo sacerdote, dunque, interrogò Gesù riguardo ai suoi discepoli e al suo insegnamento. Gesù gli rispose: «Io ho parlato al mondo apertamente; ho sempre insegnato nella sinagoga e nel tempio, dove tutti i Giudei si riuniscono, e non ho mai detto nulla di nascosto. Perché interroghi me? Interroga quelli che hanno udito ciò che ho detto loro; ecco, essi sanno che cosa ho detto». Appena detto questo, una delle guardie presenti diede uno schiaffo a Gesù, dicendo: «Così rispondi al sommo sacerdote?». Gli rispose Gesù: «Se ho parlato male, dimostrami dov’è il male. Ma se ho parlato bene, perché mi percuoti?». Allora Anna lo mandò, con le mani legate, a Caifa, il sommo sacerdote.

- Non sei anche tu uno dei suoi discepoli? Non lo sono!
Intanto Simon Pietro stava lì a scaldarsi. Gli dissero: «Non sei anche tu uno dei suoi discepoli?». Egli lo negò e disse: «Non lo sono». Ma uno dei servi del sommo sacerdote, parente di quello a cui Pietro aveva tagliato l’orecchio, disse: «Non ti ho forse visto con lui nel giardino?». Pietro negò di nuovo, e subito un gallo cantò.

- Il mio regno non è di questo mondo.
Condussero poi Gesù dalla casa di Caifa nel pretorio. Era l’alba ed essi non vollero entrare nel pretorio, per non contaminarsi e poter mangiare la Pasqua. Pilato dunque uscì verso di loro e domandò: «Che accusa portate contro quest’uomo?». Gli risposero: «Se costui non fosse un malfattore, non te l’avremmo consegnato». Allora Pilato disse loro: «Prendetelo voi e giudicatelo secondo la vostra Legge!». Gli risposero i Giudei: «A noi non è consentito mettere a morte nessuno». Così si compivano le parole che Gesù aveva detto, indicando di quale morte doveva morire.

Pilato allora rientrò nel pretorio, fece chiamare Gesù e gli disse: «Sei tu il re dei Giudei?». Gesù rispose: «Dici questo da te, oppure altri ti hanno parlato di me?». Pilato disse: «Sono forse io Giudeo? La tua gente e i capi dei sacerdoti ti hanno consegnato a me. Che cosa hai fatto?». Rispose Gesù: «Il mio regno non è di questo mondo; se il mio regno fosse di questo mondo, i miei servitori avrebbero combattuto perché non fossi consegnato ai Giudei; ma il mio regno non è di quaggiù». Allora Pilato gli disse: «Dunque tu sei re?». Rispose Gesù: «Tu lo dici: io sono re. Per questo io sono nato e per questo sono venuto nel mondo: per dare testimonianza alla verità. Chiunque è dalla verità, ascolta la mia voce». Gli dice Pilato: «Che cos’è la verità?».

E, detto questo, uscì di nuovo verso i Giudei e disse loro: «Io non trovo in lui colpa alcuna. Vi è tra voi l’usanza che, in occasione della Pasqua, io rimetta uno in libertà per voi: volete dunque che io rimetta in libertà per voi il re dei Giudei?». Allora essi gridarono di nuovo: «Non costui, ma Barabba!». Barabba era un brigante.

- Salve, re dei Giudei!
Allora Pilato fece prendere Gesù e lo fece flagellare. E i soldati, intrecciata una corona di spine, gliela posero sul capo e gli misero addosso un mantello di porpora. Poi gli si avvicinavano e dicevano: «Salve, re dei Giudei!». E gli davano schiaffi.

Pilato uscì fuori di nuovo e disse loro: «Ecco, io ve lo conduco fuori, perché sappiate che non trovo in lui colpa alcuna». Allora Gesù uscì, portando la corona di spine e il mantello di porpora. E Pilato disse loro: «Ecco l’uomo!».

Come lo videro, i capi dei sacerdoti e le guardie gridarono: «Crocifiggilo! Crocifiggilo!». Disse loro Pilato: «Prendetelo voi e crocifiggetelo; io in lui non trovo colpa». Gli risposero i Giudei: «Noi abbiamo una Legge e secondo la Legge deve morire, perché si è fatto Figlio di Dio».

All’udire queste parole, Pilato ebbe ancor più paura. Entrò di nuovo nel pretorio e disse a Gesù: «Di dove sei tu?». Ma Gesù non gli diede risposta. Gli disse allora Pilato: «Non mi parli? Non sai che ho il potere di metterti in libertà e il potere di metterti in croce?». Gli rispose Gesù: «Tu non avresti alcun potere su di me, se ciò non ti fosse stato dato dall’alto. Per questo chi mi ha consegnato a te ha un peccato più grande».

- Via! Via! Crocifiggilo!
Da quel momento Pilato cercava di metterlo in libertà. Ma i Giudei gridarono: «Se liberi costui, non sei amico di Cesare! Chiunque si fa re si mette contro Cesare». Udite queste parole, Pilato fece condurre fuori Gesù e sedette in tribunale, nel luogo chiamato Litòstroto, in ebraico Gabbatà. Era la Parascève della Pasqua, verso mezzogiorno. Pilato disse ai Giudei: «Ecco il vostro re!». Ma quelli gridarono: «Via! Via! Crocifiggilo!». Disse loro Pilato: «Metterò in croce il vostro re?». Risposero i capi dei sacerdoti: «Non abbiamo altro re che Cesare». Allora lo consegnò loro perché fosse crocifisso.

- Lo crocifissero e con lui altri due.
Essi presero Gesù ed egli, portando la croce, si avviò verso il luogo detto del Cranio, in ebraico Gòlgota, dove lo crocifissero e con lui altri due, uno da una parte e uno dall’altra, e Gesù in mezzo. Pilato compose anche l’iscrizione e la fece porre sulla croce; vi era scritto: «Gesù il Nazareno, il re dei Giudei». Molti Giudei lessero questa iscrizione, perché il luogo dove Gesù fu crocifisso era vicino alla città; era scritta in ebraico, in latino e in greco. I capi dei sacerdoti dei Giudei dissero allora a Pilato: «Non scrivere: “Il re dei Giudei”, ma: “Costui ha detto: Io sono il re dei Giudei”». Rispose Pilato: «Quel che ho scritto, ho scritto».

- Si sono divisi tra loro le mie vesti.
I soldati poi, quando ebbero crocifisso Gesù, presero le sue vesti, ne fecero quattro parti – una per ciascun soldato –, e la tunica. Ma quella tunica era senza cuciture, tessuta tutta d’un pezzo da cima a fondo. Perciò dissero tra loro: «Non stracciamola, ma tiriamo a sorte a chi tocca». Così si compiva la Scrittura, che dice: «Si sono divisi tra loro le mie vesti e sulla mia tunica hanno gettato la sorte». E i soldati fecero così.

- Ecco tuo figlio! Ecco tua madre!
Stavano presso la croce di Gesù sua madre, la sorella di sua madre, Maria madre di Clèopa e Maria di Màgdala. Gesù allora, vedendo la madre e accanto a lei il discepolo che egli amava, disse alla madre: «Donna, ecco tuo figlio!». Poi disse al discepolo: «Ecco tua madre!». E da quell’ora il discepolo l’accolse con sé.
Dopo questo, Gesù, sapendo che ormai tutto era compiuto, affinché si compisse la Scrittura, disse: «Ho sete». Vi era lì un vaso pieno di aceto; posero perciò una spugna, imbevuta di aceto, in cima a una canna e gliela accostarono alla bocca. Dopo aver preso l’aceto, Gesù disse: «È compiuto!». E, chinato il capo, consegnò lo spirito.

(Qui si genuflette e di fa una breve pausa)

- E subito ne uscì sangue e acqua.
Era il giorno della Parascève e i Giudei, perché i corpi non rimanessero sulla croce durante il sabato – era infatti un giorno solenne quel sabato –, chiesero a Pilato che fossero spezzate loro le gambe e fossero portati via. Vennero dunque i soldati e spezzarono le gambe all’uno e all’altro che erano stati crocifissi insieme con lui. Venuti però da Gesù, vedendo che era già morto, non gli spezzarono le gambe, ma uno dei soldati con una lancia gli colpì il fianco, e subito ne uscì sangue e acqua. Chi ha visto ne dà testimonianza e la sua testimonianza è vera; egli sa che dice il vero, perché anche voi crediate. Questo infatti avvenne perché si compisse la Scrittura: «Non gli sarà spezzato alcun osso». E un altro passo della Scrittura dice ancora: «Volgeranno lo sguardo a colui che hanno trafitto».

- Presero il corpo di Gesù e lo avvolsero con teli insieme ad aromi.
Dopo questi fatti Giuseppe di Arimatèa, che era discepolo di Gesù, ma di nascosto, per timore dei Giudei, chiese a Pilato di prendere il corpo di Gesù. Pilato lo concesse. Allora egli andò e prese il corpo di Gesù. Vi andò anche Nicodèmo – quello che in precedenza era andato da lui di notte – e portò circa trenta chili di una mistura di mirra e di áloe. Essi presero allora il corpo di Gesù e lo avvolsero con teli, insieme ad aromi, come usano fare i Giudei per preparare la sepoltura. Ora, nel luogo dove era stato crocifisso, vi era un giardino e nel giardino un sepolcro nuovo, nel quale nessuno era stato ancora posto. Là dunque, poiché era il giorno della Parascève dei Giudei e dato che il sepolcro era vicino, posero Gesù.

Parola del Signore

 

PREGHIERA UNIVERSALE

Questa antichissima preghiera esprime l’apertura universale della comunità. Il sacerdote formula l’intenzione della preghiera; tutti pregano in silenzio; il sacerdote conclude ogni volta con una orazione.

È permesso scegliere quelle orazioni che sono più adatte all’assemblea, rispettando la serie di intenzioni proposte per la preghiera universale e non riducendole troppo: in questo momento una preghiera prolungata ha un suo particolare significato e valore. Si può rimanere in ginocchio durante questa preghiera. Si potrebbe rispondere all’invito del cantore con un’invocazione cantata:

1. Per la santa Chiesa

Preghiamo, fratelli carissimi, per la santa Chiesa di Dio: il Signore le conceda unità e pace, la protegga su tutta la terra, e doni a noi, in una vita serena e tranquilla, di render gloria a Dio Padre onnipotente.

Dio onnipotente ed eterno, che hai rivelato in Cristo la tua gloria a tutte le genti, custodisci l’opera della tua misericordia, perché la tua Chiesa, diffusa su tutta la terra, perseveri con saldezza di fede nella confessione del tuo nome. Per Cristo nostro Signore. Amen.

2. Per il Papa

Preghiamo il Signore per il nostro santo padre il papa N.: il Signore Dio nostro, che lo ha scelto nell’ordine episcopale, gli conceda vita e salute e lo conservi alla sua santa Chiesa, come guida e pastore del popolo santo di Dio.

Dio onnipotente ed eterno, sapienza che regge l’universo, ascolta la tua famiglia in preghiera, e custodisci con la tua bontà il papa che tu hai scelto per noi, perché il popolo cristiano, da te affidato alla sua guida pastorale, progredisca sempre nella fede. Per Cristo nostro Signore. Amen.

3. Per tutti gli ordini sacri e per tutti i fedeli

Preghiamo per il nostro vescovo N., per tutti i vescovi, i presbiteri e i diaconi, per tutti coloro che svolgono un ministero nella Chiesa e per tutto il popolo di Dio.

Dio onnipotente ed eterno, che con il tuo Spirito guidi e santifichi tutto il corpo della Chiesa, accogli le preghiere che ti rivolgiamo, perché secondo il dono della tua grazia tutti i membri della comunità nel loro ordine e grado ti possano fedelmente servire. Per Cristo nostro Signore. Amen.

4. Per i catecumeni

Preghiamo per i [nostri] catecumeni: il Signore Dio nostro illumini i loro cuori e apra loro la porta della sua misericordia, perché mediante l’acqua del Battesimo ricevano il perdono di tutti i peccati e siano incorporati in Cristo Gesù, nostro Signore.

Dio onnipotente ed eterno, che rendi la tua Chiesa sempre feconda di nuovi figli, aumenta nei [nostri] catecumeni l’intelligenza della fede, perché, nati a vita nuova nel fonte battesimale, siano accolti fra i tuoi figli di adozione. Per Cristo nostro Signore. Amen.

5. Per l’unità dei cristiani

Preghiamo per tutti i fratelli che credono in Cristo: il Signore Dio nostro conceda loro di vivere la verità che professano e li raduni e li custodisca nell’unica sua Chiesa.

Dio onnipotente ed eterno, che riunisci i dispersi e li custodisci nell’unità, guarda benigno al gregge del tuo Figlio, perché coloro che sono stati consacrati da un solo Battesimo formino una sola famiglia nel vincolo dell’amore e della vera fede. Per Cristo nostro Signore. Amen.

6. Per gli Ebrei

Preghiamo per gli Ebrei: il Signore Dio nostro, che li scelse primi fra tutti gli uomini ad accogliere la sua parola, li aiuti a progredire sempre nell’amore del suo nome e nella fedeltà alla sua alleanza.

Dio onnipotente ed eterno, che hai fatto le tue promesse ad Abramo e alla sua discendenza, ascolta la preghiera della tua Chiesa, perché il popolo primogenito della tua alleanza possa giungere alla pienezza della redenzione. Per Cristo nostro Signore. Amen.

7. Per i non cristiani

Preghiamo per coloro che non credono in Cristo, perché illuminati dallo Spirito Santo, possano entrare anch’essi nella via della salvezza.

Dio onnipotente ed eterno, fa’ che gli uomini che non conoscono il Cristo possano conoscere la verità camminando alla tua presenza in sincerità di cuore, e a noi tuoi fedeli concedi di entrare profondamente nel tuo mistero di salvezza e di viverlo con una carità sempre più grande tra noi, per dare al mondo una testimonianza credibile del tuo amore. Per Cristo nostro Signore. Amen.

8. Per coloro che non credono in Dio

Preghiamo per coloro che non credono in Dio, perché, vivendo con bontà e rettitudine di cuore, giungano alla conoscenza del Dio vero.

Dio onnipotente ed eterno, tu hai messo nel cuore degli uomini una così profonda nostalgia di te, che solo quando ti trovano hanno pace: fa’ che, al di là di ogni ostacolo, tutti riconoscano i segni della tua bontà e, stimolati dalla testimonianza della nostra vita, abbiano la gioia di credere in te, unico vero Dio e padre di tutti gli uomini. Per Cristo nostro Signore. Amen.

9. Per i governanti

Preghiamo per coloro che sono chiamati a governare la comunità civile, perché il Signore Dio nostro illumini la loro mente e il loro cuore a cercare il bene comune nella vera libertà e nella vera pace.

Dio onnipotente ed eterno, nelle tue mani sono le speranze degli uomini e i diritti di ogni popolo: assisti con la tua sapienza coloro che ci governano, perché, con il tuo aiuto, promuovano su tutta la terra una pace duratura, il progresso sociale e la libertà religiosa. Per Cristo nostro Signore. Amen.

10. Per i tribolati

Preghiamo, fratelli carissimi, Dio Padre onnipotente, perché liberi il mondo da ogni disordine: allontani le malattie, scacci la fame, renda libertà ai prigionieri, giustizia agli oppressi, conceda sicurezza a chi viaggia, il ritorno ai lontani da casa, la salute agli ammalati, ai morenti la salvezza eterna.

Dio onnipotente ed eterno, conforto degli afflitti, sostegno dei tribolati, ascolta il grido dell’umanità sofferente, perché tutti si rallegrino di avere ricevuto nelle loro necessità il soccorso della tua misericordia. Per Cristo nostro Signore. Amen.

 

ADORAZIONE DELLA SANTA CROCE

Il rito della presentazione e dell’adorazione della Croce è come una risposta alla proclamazione della passione di Cristo. Considerando l’amore di Dio, manifestatosi in Gesù, possiamo comprendere i cosiddetti “improperi” (rimproveri) cantati in questo momento della liturgia: la proclamazione di quanto Dio ha fatto con tanto amore per il suo popolo, la risposta del popolo che è segnata dal rifiuto e dalla chiusura. La logica che sorregge questo momento liturgico è, ancora una volta, lo stupore dell’immenso amore di Dio per gli uomini.


Ad ogni sosta il sacerdote scopre la croce e canta:

 

OSTENSIONE DELLA SANTA CROCE

ECCO IL LEGNO DELLA CROCE (Messale Romano) – RN 128

oppure

ECCO IL LEGNO (M. Frsina)

 

Tutti s’inginocchiano in silenziosa adorazione.

Durante la processione dell’adorazione della Croce si cantano l’antifona, i “Lamenti del Signore” o altri canti adatti.

 

ADORAZIONE DELL SANTA CROCE

VEXILLA REGIS (gregoriano) – RN 144

oppure

O POPOLO MIO (P. Comi)

oppure

O MIO POPOLO (Vitone)

oppure

Ti SALUTO O CROCE SANTA (P. Damilano) – RN 138

oppure

VENITE ADORIAMO (L. Picchi) – RN 140

oppure

POPOLO MIO (M. Frisina) – in Cristo è nostra Pasqua, Paoline 2004

oppure

ADORAMUS TE CHRISTE (Taizè)

oppure

CRUCEM TUAM (Taizè)

oppure

O CROCE FEDELE (Frisina) in Cristo è nostra Pasqua, Paoline 2004

 

COMUNIONE DELL’ASSEMBLEA

Oggi non ci sono offerte da presentare al Padre; non viene rinnovato sull’altare il sacrificio della croce, ma si fa la comunione con il pane eucaristico consacrato il giorno precedente.

Ci comunichiamo con Gesù nostro Agnello. Egli si è sacrificato volontariamente per liberarci dal peccato; in questo convito pasquale ci dà la forza per passare dalla morte del peccato alla gioia della risurrezione.

L’assemblea con il sacerdote recita il “Padre nostro”. Il sacerdote prosegue con il “Liberaci, o Signore” e una preghiera personale di preparazione.

Quindi tutta l’assemblea dice: “O Signore, non sono degno di partecipare alla tua mensa...”.

Durante la processione di comunione si può eseguire un canto.

Terminata la comunione e fatta una breve pausa di silenzio, il sacerdote dice l’orazione conclusiva di tutta la celebrazione e congeda i fedeli con una preghiera di benedizione.

 

COMUNIONE

ANIMA CHRISTI (M. Frisina) – in Cristo è nostra Pasqua, Paoline 2004

oppure

TU NELLA NOTTE TRISTE (H. Isaac) – RN 139

oppure

AMORE ABBANDONATO (T. Henderson) – in Mistero pasquale (Gen Verde), Città Nuova

oppure

ANIMA CHRISTI (A Parisi)

in Psallite: http://www.psallite.net/download.php?view.459

oppure

IL TUO CORPO, IL TUO SANGUE (L. Leone – S. Martinez)

 

DOPO LA COMUNIONE

Dio onnipotente ed eterno, che hai rinnovato il mondo

con la gloriosa morte e risurrezione del tuo Cristo,

conserva in noi l’opera della tua misericordia,

perché la partecipazione a questo grande mistero

ci consacri per sempre al tuo servizio.

Per Cristo nostro Signore. Amen.

 

ORAZIONE SUL POPOLO

Scenda, o Padre, la tua benedizione su questo popolo,

che ha commemorato la morte del tuo Figlio

nella speranza di risorgere con lui;

venga il perdono e la consolazione, si accresca la fede,

si rafforzi la certezza nella redenzione eterna.

Amen.

L’assemblea si scioglie in silenzio.

 

PER COMPRENDERE LA PAROLA

 

PRIMA LETTURA

Noi siamo sempre portati a una lettura immediatamente cristiana di questo passo del quarto canto del Servo. Per comprenderne meglio il senso, invece, è necessario mettersi nella prospettiva dell’uomo dell’Antico Testamento che l’ha scritto.

A prima vista, sembra un ritratto composito di tutti i servi di Dio, i profeti che sono stati perseguitati. In particolare di Geremia. In ogni caso si tratta della presentazione d’un uomo perseguitato perché rimane fedele al Signore; gli viene assicurato che le sue sofferenze entrano nel piano di Dio.

– 52,13-15: La sicurezza della vittoria gli viene comunicata già dall’inizio da Dio stesso. Colui che è stato umiliato fino al punto da non sembrare neppur più un uomo, sarà innalzato: il ritorno completo della prima situazione determinerà la meraviglia di tutti.

– 53,1-6: Il servo, abbandonato nella sua sofferenza, incuriosisce la moltitudine. Certamente non ha niente di attraente, anzi ispira piuttosto disprezzo: “È cresciuto come una radice in terra arida...”. Si è ben lontani dal Paradiso con il suolo irrigato e fertile (Gn 2,8-15). Questo servo è un uomo tutto solo, e tuttavia coloro che lo vedono si sentono coinvolti nel suo dolore: “Egli si è caricato delle nostre sofferenze” (v. 4). Egli attua ciò che constatiamo frequentemente nella storia della salvezza: come tutti gli uomini che ricevono una missione particolare nel popolo di Dio, come Abramo, Mosè, e molti profeti, ciò che egli vive, lo vive per gli altri. La sofferenza del servo rientra così nel piano di Dio: egli porta su di sé il peccato della moltitudine per liberarla.

– 53,7-10: L’obbedienza silenziosa del servo attira l’attenzione del profeta: egli lo vede “come agnello condotto al macello” (v. 7). Tutti l’hanno abbandonato, egli conosce l’umiliazione profonda di essere arrestato per venir condannato ed eliminato; viene persino sepolto con coloro che hanno commesso ingiustizia, sebbene sia rimasto giusto.

– 53,11-12: Nel massimo della sua sofferenza solitaria, il servo riceve dal Signore una nuova certezza: uscirà da quella notte profonda di tenebre, “vedrà la luce” (v. 11). Salvato, sarà il Salvatore delle moltitudini.

Questo testo sta alla base della prima predicazione dopo la Risurrezione. Pensiamo alle parole di Gesù nell’episodio di Emmaus: “Non bisognava che il Cristo sopportasse queste sofferenze per entrare nella sua gloria?” (Lc 24,26). E anche Pietro, in uno dei suoi primi discorsi, allude direttamente a questo testo (At 3,13). È insieme una profezia realistica della Passione e un annuncio della Risurrezione: la celebrazione del Venerdì Santo non può fin dall’inizio aver l’apparenza d’un ufficio funebre. Questa lettura mette chiaramente i credenti al cospetto di Gesù Salvatore che porta tutto solo il peccato del mondo per liberarcene: egli dà la sua vita per la moltitudine.

 

SALMO

È uno dei salmi nei quali l’uomo sofferente esprime il suo totale abbandono a Dio.

Il v. 6 è messo sulla bocca di Cristo morente sulla croce (Lc 23,46). Questo atto di abbandono dice la fiduciosa speranza di colui che è abbandonato da tutti i suoi: il Signore non può abbandonarlo, anzi gli dà la sicurezza della salvezza finale.

 

SECONDA LETTURA

L’autore paragona il sacerdozio di Cristo col sacerdozio rituale dei sacrificatori dell’Antico Testamento. Sottolinea la superiorità del sacerdozio di Cristo.

– Il sacerdote deve capire e compatire. Le prove di Gesù sofferente sono la garanzia che egli saprà compatire le nostre infermità.

– Il sacerdote dev’essere gradito a Dio. L’obbedienza di Gesù nella prova ci garantisce che la sua preghiera di uomo unito alla nostra sofferenza sarà esaudita.

 

VANGELO

Nel Vangelo di Giovanni, la Passione di Gesù occupa un posto notevole: 7 capitoli su 21, dal 13 al 19. In Giovanni, come negli altri sinottici, il racconto comincia la sera del Giovedì Santo, con la lavanda dei piedi; prosegue col discorso durante la Cena. È un procedimento abituale nel IV Vangelo: raccontare pochi fatti, ma svilupparli e commentarli con discorsi che li interpretino teologicamente. Nelle celebrazioni del Venerdì Santo leggiamo soltanto i capp. 18-19.

In questo racconto, la cosa più importante non è lo svolgimento dei fatti; essi infatti si limitano a illustrare dei temi che bisogna saper cogliere. D’altra parte, un ruolo significativo lo svolgono i personaggi che partecipano al dramma: essi respingono o abbandonano Gesù; solo pochi si aprono alla fede.

I temi

– Gesù rimane libero di fronte agli avvenimenti. Fin dall’inizio, “conoscendo tutto quello che gli doveva accadere” (18,4), si lascia arrestare. Al cospetto del sommo sacerdote, durante l’interrogatorio rimane padrone di se stesso. La stessa dignità dimostra durante il colloquio con Pilato. In ogni occasione, però, Gesù non manifesta una rassegnazione passiva, ma appare chiaramente come il Figlio di Dio, venuto a compiere tutte le Scritture (19,28-30) nell’obbedienza totale al Padre. Del resto, fin dalla sera del Giovedì Santo sapeva che “era giunta la sua ora di passare da questo mondo al Padre” (Gv 13,1).

– Gesù durante la Passione si presenta come Re. Rispondendo alle domande di Pilato (18,33-38), dichiara espressamente di essere Re; in quell’occasione accetta il titolo che aveva prima rifiutato (6,15). Più ancora che nei sinottici, il lungo interrogatorio di Pilato gira attorno a questa affermazione di Gesù. E il governatore romano è sconcertato sia dalle dichiarazioni dell’accusato: il suo regno non è di questo mondo (18,37), sia dalle violente reazioni dei Giudei, che vogliono la morte di Gesù (18,19-31), preferendogli Barabba (vv. 38-40). È inutile cercare di smuoverli (19,5.14): ad ogni costo vogliono ottenere che Gesù sia condannato alla croce perché lo rifiutano come re (19,15-16). Sulla croce infatti sarà chiaramente indicato il motivo della condanna (vv. 19-22). In realtà, Gesù conquista la sua regalità portando sino alla fine, fino alla morte, la sua lotta contro il mondo. A Pasqua ne uscirà vincitore, Re dell’universo.

– Gesù, Salvatore del mondo, fonda la Chiesa che nasce sulla croce, quando dal suo costato trafitto sgorgano acqua e sangue (19,31-37). La maggior parte di coloro che sono stati scelti per essere il fondamento della Chiesa non sono presenti, ma essa appare già nel piccolo gruppo attorno a Maria e Giovanni, primi credenti nati ai piedi della croce.

I personaggi

Sono gli stessi che compaiono in tutto il Vangelo, ma ciò che vivono in queste ore durante la passione è per loro decisivo.

– Gli apostoli. Sono rappresentati soprattutto da Pietro. La maggior parte, dopo una prima violenta reazione di resistenza (18,10-11), si danno alla fuga; Pietro rinnega subito (18,15-18.25-27), nessuna allusione al suo pentimento. Giovanni ritorna, è vicino a Maria ai piedi della croce. La fede si ridesterà in lui prima che in Pietro (cf 20,6-8).

– Giuda. “Colui che doveva tradire”: Giovanni non perde occasione per indicarlo così nel Vangelo. La sera del Giovedì Santo, “Satana entrò in lui” (13,21-30). Lo si vede avanzare per tradire, alla testa del gruppo che viene ad arrestare Gesù (18,33). Dopo l’arresto, Giovanni non ne parla più...

– I Giudei. Fin dall’inizio del Vangelo essi hanno ingaggiato la lotta contro Gesù (cf 5,18). Spesso cercano di sopprimerlo e già prima di arrestarlo ne hanno deciso la morte (11,13). Hanno deciso di rifiutarlo definitivamente facendolo morire. Fanno eccezione alcuni di loro, che sono costretti a rimanere nell’ombra e che riappaiono dopo la morte di Gesù per seppellire il corpo: Giuseppe e Nicodemo (19,38-42).

– I “giudici”. Caifa ha consigliato la morte (11,49-50). Ben presto Gesù compare davanti a lui e davanti ad Anna (18,12-14.19-24). La loro autorità è limitata. Pilato, no­nostante alcuni tentativi per salvare Gesù, è debole: finisce col cedere alle pressioni della folla. La morte era chiaramente decisa, e Gesù doveva morire “per riunire insieme i figli di Dio che erano dispersi” (11,52).

xxix-domenica-t-o-aIngresso  ECCO IL MIO SERVO (Frisina) oppure CHI VIVE E CREDE IN ME (A. Martorell) – RN 317 oppure RISPLENDA LA VOSTRA LUCE (C. Burgio) oppure TESTIMONI DELL’AMORE (Buttazzo – Galliano)   Atto...
xxviii-domenica-t-o-aIngresso  LA BUONA NOVELLA ( P. Décha) - RN 286 oppure VENITE A ME (Graduale simplex) – RN 384 oppure VENITE AL BANCHETTO NUZIALE (D. Ricci)   Atto penitenziale KYRIE ELEISON – RN 4 oppure KYRIE...
xxvii-domenica-t-o-aIngresso  POPOLO REGALE (L. Deiss) oppure PIETRE VIVE (Buttazzo) oppure CRISTO GESU’ SALVATORE (Trad. occitana) – RN 273 oppure TU SEI LA PIETRA (P. Ruaro)   Atto penitenziale KYRIE ELEISON – RN...
xxvi-domenica-t-o-aIngresso  FAMMI CONOSCERE (P. Ruaro) – RD pag. 212 oppure SHEMA’ ISRAEL (S. Puri) - RN pag. 111 oppure VIENI E SEGUIMI (V. Ciprì – A. Mancuso) – RD pag. 233   Atto penitenziale KYRIE ELEISON – RN...
xxv-domenica-t-o-aIngresso  IL PIU’ GRANDE (P. Cori) oppure PASSA QUESTO MONDO (D. Machetta) – RN 300 oppure VIENI AL SIGNOR (RnS) oppure QUESTO E’ IL MIO COMANDAMENTO (M. Frisina)   Atto penitenziale KYRIE ELEISON –...
xxiv-domenica-t-o-aIngresso  QUESTO E’ IL MIO COMANDAMENTO (Frisina) – RN 377 oppure MISERICORDES SICUT PATER (Inwood) – inno del Giubileo della misericordia oppure PASSA QUESTO MONDO (D. Machetta) – RN 300   Atto...
xxiii-domenica-t-o-aIngresso  SHEMA’ ISRAEL (S. Puri) - RN pag. 111 oppure FAMMI CONOSCERE (P. Ruaro) – RD pag. 211 oppure OGNI MIA PAROLA (T. Henderson) – RD pag. 214 oppure CIELO NUOVO (G. Liberto) – RN 47   Atto...
xxii-domenica-t-o-aIngresso  CHI MI SEGUIRA’ (A. Parisi) - RN 79 oppure BEATITUDINI (M. Frisina) oppure BEATITUDINI (F. Rainoldi) - RN 227 oppure SE VUOI SEGUIRE CRISTO (D. Machetta) – CdP 717   Atto penitenziale ...
xxi-domenica-t-o-aIngresso  SIGNORE DA CHI ANDREMO? (L. Impagliatelli) oppure O SIGNOR GESU’ (Taizè) oppure TU SOLO GESU’ (Inwood)   Atto penitenziale KYRIE ELEISON – RN 4 oppure KYRIE ELEISON (J....
xx-domenica-t-o-aIngresso  LA BUONA NOVELLA ( P. Décha) - RN 286 oppure POPOLI TUTTI (RNS) oppure POPOLI TUTTI BATTETE LE MANI (J. Gelineau) – RN 104 oppure CHI VIVE E CREDE IN ME (A. Martorell) – RN 317 oppure POPOLO...
xvii-domenica-to-a-2020Ingresso  CHIESA DI DIO (E. Costa – Chr. Villeneuve) – RN 267 oppure RISPLENDI GERUSALEMME (Conte – Ferrante) oppure BEATO CHI CAMMINA (D. Machetta) – RN 259   Atto penitenziale KYRIE ELEISON – RN...
xvi-domenica-t-o-aIngresso  VIENI AL SIGNOR (RnS) oppure IL GRANDE HALLEL (Frisina) oppure TU SEI SIGNORE (Fallorni)   Atto penitenziale KYRIE ELEISON – RN 4 oppure KYRIE ELEISON (J. Berthier)   Gloria GLORIA...
xv-domenica-t-o-aPER LA CELEBRAZIONE Questa domenica (una volta tanto!) si può dire che troviamo nel Lezionario non solo le letture... ma anche l’omelia; e fatta da Gesù stesso, o perlomeno dall’evangelista Matteo. Mi riferisco al...
xiv-domenica-t-o-aPER LA CELEBRAZIONE Al centro della liturgia di questa domenica stanno le parole di Gesù: «Ti benedico, o Pa­dre, Signore del cielo e della terra... Venite a me, voi tutti, che siete affaticati e oppressi...»...
xiii-domenica-t-o-aPER LA CELEBRAZIONE Nelle domeniche «normali», senza tematiche particolari predefinite come nelle «fe­ste», le letture bibliche costituiscono sempre in certo modo una sorpresa. Ed è bene che sia così: che non siamo noi...
xii-domenica-t-o-aPER LA CELEBRAZIONE Si consiglia la colletta alternativa anno A (Messale, p. 991). Nel Tempo Ordinario non è il caso di sot­tolineare troppo l’atto penitenziale. Un discorso analogo lo si può fare anche per il Gloria:...
corpus-domini-aPER LA CELEBRAZIONE La festa del «Corpus Domini», come quella della Trinità, è un’eredità medievale: fu «inventata» nel sec. XIII e rimase caratterizzata soprattutto dalla processione del SS. Sacramento, che ha...
santissima-trinita-aPER LA CELEBRAZIONE Nella tradizione liturgica della Chiesa antica non esiste una «festa della SS. Trinità». Il mistero di Dio Padre e Figlio e Spirito Santo, infatti, nel Nuovo Testamento si rivela attraverso gli...
pentecoste-aPER LA CELEBRAZIONE Per la festa di Pentecoste gli attuali libri liturgici prevedono una speciale «Messa vespertina nella vigilia», con preghiere e letture proprie (cf Messale, pp. 239-240; Lezionario domenicale e...
v-domenica-quaresima-aPER LA CELEBRAZIONE • La 5a domenica di Quaresima dell’anno A è un annuncio e un anticipo della Pasqua. Il tema fondamentale della liturgia odierna si riassume, infatti, in una sola parola: risurrezione. a) Nella 1a...
iv-domenica-quaresima-aPER LA CELEBRAZIONE Il tema di fondo della liturgia di questa domenica è costituito dalle parole di Gesù: «Io sono la luce del mondo; chi segue me non camminerà nelle tenebre...» (Gv 8, 12). Questo tema, però, nel...
iii-domenica-quaresima-aPER LA CELEBRAZIONE - La liturgia di questa domenica è tutta incentrata sulla grande pagina di Giovanni 4: l’incontro di Gesù con la Samaritana. Problema: testo completo o forma breve? Di per sé sarebbe preferibile...
ii-domenica-quaresima-aPER LA CELEBRAZIONE L’immagine-simbolo di questa domenica è offerta dal Vangelo con il racconto della trasfigurazione: una pagina estremamente ricca di significato, al cui centro sta la parola di Dio stesso che...
i-domenica-quaresima-aPER LA CELEBRAZIONE Nel nome della Quaresima ogni anno si dicono, si propongono, si fanno tante cose... Va tutto bene; purché non si dimentichi che la Quaresima (con tutte le iniziative ad essa connesse) ha senso...
mercoled-delle-ceneri-2020PER LA CELEBRAZIONE Nel nome della Quaresima ogni anno si dicono, si propongono, si fanno tante cose... Va tutto bene; purché non si dimentichi che la Quaresima (con tutte le iniziative ad essa connesse) ha senso...
vii-domenica-t-o-aPER LA CELEBRAZIONE E IL CANTO Per questa domenica segnaliamo la colletta alternativa per l’anno A: Messale, p. 986. Per la Liturgia eucaristica, se si ritiene opportuno, oggi si potrebbe utilizzare convenien­temente...
vi-domenica-t-o-aPER LA CELEBRAZIONE Come è già stato ricordato, nel Tempo Ordinario non è il caso di sottolineare troppo l’atto penitenziale; basta una sola frase seguita dalle tre invocazioni. Un discorso analogo lo si può fare anche...
v-domenica-t-o-aPER LA CELEBRAZIONE E IL CANTO Nella scelta dei testi per questa domenica segnaliamo la colletta alternativa per l’anno A: Messale, p. 984. Per il prefazio suggeriamo il I tra quelli della domenica. Se lo si desi­dera,...
presentazione-del-signorePER LA CELEBRAZIONE • Quella della Presentazione del Signore è una festa piena di luce e dolcezza che viene quasi a farci percepire l’eco lontana delle feste natalizie trascorse da poco più di un mese. Per antica...
iii-domenica-t-o-aPER LA CELEBRAZIONE Per questa domenica ricordiamo la colletta alternativa per l’anno A: Messale, p. 982. Come prefazio si possono suggerire l’VIII o il IX tra quelli delle domeniche. Se lo si desi­dera, si può...
ii-domenica-t-o-aPER LA CELEBRAZIONE • Nel Tempo Ordinario non è il caso di sottolineare troppo l’atto penitenziale; basta una sola frase seguita dalle tre invocazioni (eventualmente cantate; cf CdP 215-219). Un di­scorso analogo lo si...
battesimo-del-signore-aPER LA CELEBRAZIONE Nel calendario della Chiesa questa domenica, con la memoria del battesimo di Gesù, fa da collegamento tra le feste natalizie e il «Tempo Ordinario», scandito dal normale ritmo delle assemblee...
epifania-del-signore-2019PER LA CELEBRAZIONE In Italia tutti sanno che l’Epifania è «la festa della Befana»... E con questo risulta completamente compromesso e cancellato dall’orizzonte culturale della nostra allegra società il significato...
ii-domenica-dopo-natalePER LA CELEBRAZIONE • Nella scelta delle parti eucologiche ricordiamo la colletta alternativa a p. 967 del Messale. Si ponga attenzione al modo di proclamare le letture odierne (in particolare la 2a e il Vangelo): sono...
maria-ss-ma-madre-di-dioPER LA CELEBRAZIONE Secondo il calendario liturgico, il 1 gennaio è la festa di «Maria SS. Madre di Dio». Inoltre dal 1967, per iniziativa di Paolo VI, il 1 gennaio viene celebrato a livello internazionale come...
santa-famiglia-aPER LA CELEBRAZIONE Nella scelta e preparazione dei testi di preghiera si tenga presente la colletta alternativa (Messale, p. 966) e il formulario per la preghiera dei fedeli proposto a p. 17 dell’Orazionale CEI (anche...
natale-del-signore-2019PER LA CELEBRAZIONE   Dal punto di vista pastorale, la celebrazione più importante che caratterizza la festa di Natale è la Messa di mezzanotte. Ma sappiamo che non è sempre facile dare a questa celebrazione il...
iv-domenica-avvento-aPER LA CELEBRAZIONE Per questa domenica segnaliamo la colletta alternativa dell’anno A (Messale, p. 965). Si abbia cura di creare nell’assemblea un ambiente di effettivo raccoglimento, anche con un adeguato spazio di...
iii-domenica-avvento-aPER LA CELEBRAZIONE Come suggerimenti per la celebrazione, tenendo conto che questa è la domenica «Gaudete», che sottolinea l’attesa gioiosa, segnaliamo la colletta alternativa dell’anno A (cf Messale, p. 964). Per la...
immacolata-concezione-2019PER LA CELEBRAZIONE Per la festa dell’Immacolata invitiamo a preparare con cura tutta la celebrazione, a cominciare dall’ambiente stesso in cui si svolge (disposizione, arredi, luci, fiori...). Si ponga particolare...
i-domenica-avvento-aPER LA CELEBRAZIONE Per quanto riguarda la scelta dei testi di preghiera per questa 1a domenica di Avvento, ricordiamo la colletta alternativa per l’anno A (cf Messale, p. 962). Il prefazio è quello di Avvento I e I/A...
xxxiv-domenica-t-o-cPER LA CELEBRAZIONE La liturgia di quest’ultima domenica dell’anno liturgico con il titolo di “Cristo re” propone di fatto una sintesi della fede cristiana, fondata sulla persona di Gesù e sulla sua assoluta centralità...
xxxiii-domenica-t-o-cPER LA CELEBRAZIONE Nella scelta dei testi di preghiera per questa domenica ricordiamo la colletta alternativa per l’anno C (Messale, p. 1012) e suggeriamo il prefazio IX della domenica (Messale, p. 343). Si può...
xxxii-domenica-t-o-cPER LA CELEBRAZIONE Il Vangelo che si legge questa domenica ha un tema ben preciso: la fede nella risurrezione dei morti, che Gesù professa e insegna in modo esplicito. Si consiglia di usare come saluto liturgico...
xxxi-domenica-t-o-cPER LA CELEBRAZIONE Nella preparazione della Messa di questa domenica segnaliamo anzitutto all’attenzione la 1ª lettura: è una bellissima preghiera-meditazione, da leggere con una certa delicatezza, adagio e con...
xxx-domenica-t-o-cPER LA CELEBRAZIONE Oggi è bene cantare il Gloria (vedi CdP nn. 220-229, ed eventualmente il n. 650). Per la colletta si potrà attingere dal formulario per l’evangelizzazione dei popoli (in particolare la prima...
xxix-domenica-t-o-cPER LA CELEBRAZIONE Per quanto riguarda la scelta dei testi di questa domenica segnaliamo la colletta alternativa dell’anno C (cf Messale, p. 1009). Per la preghiera eucaristica consigliamo il prefazio VII o VIII della...
xxviii-domenica-t-o-cPER LA CELEBRAZIONE “Lodare Dio”, “rendere gloria a Dio”: sono due espressioni del Vangelo di oggi che richiamano una dimensione essenziale della fede. La Messa della domenica ne è il momento più rappresentativo:...
xxvii-domenica-t-o-cPER LA CELEBRAZIONE Il Vangelo di questa domenica è come una provocazione rivolta a tutti quelli che andranno a Messa (compresi i preti che presiedono le celebrazioni!): “Se aveste fede quanto un granellino di...
xxvi-domenica-t-o-cPER LA CELEBRAZIONE La liturgia di questa domenica non presenta particolarità di rilievo. Come dire: l’importante è la “normalità” delle cose: la fraternità del trovarsi insieme, l’autenticità della preghiera, la...
xxv-domenica-t-o-cPER LA CELEBRAZIONE Per la Messa di questa domenica ricordiamo la colletta alternativa anno C (cf Messale, p. 1004). Per la preghiera eucaristica consigliamo il prefazio I della domenica oppure la preghiera eucaristica...
xxiv-domenica-t-o-cPER LA CELEBRAZIONE Il tema centrale di questa domenica è quello del capitolo 15 del Vangelo di san Luca: le tre parabole della misericordia. Anche la colletta classica di questa domenica è in linea con il Vangelo...
xxiii-domenica-t-o-cPER LA CELEBRAZIONE Per quanto riguarda la scelta dei testi di questa domenica segnaliamo la colletta alternativa dell’anno C (cf Messale, p. 1002). Come prefazio suggeriamo il II o il IV della domenica. Sarebbe quanto...
xxii-domenica-t-o-cPER LA CELEBRAZIONE Per la Messa di questa domenica ricordiamo ancora la colletta alternativa anno C (cf Messale, p. 1001). Per la preghiera eucaristica consigliamo il prefazio III o VII della domenica. Si può...
xxi-domenica-t-o-cIngresso  APRITEMI LE PORTE DELLA GIUSTIZIA (L. Augustoni) – RN 314 oppure BEATITUDINI (F. Rainoldi) - RN 227 oppure TI SEGUIRO’ (Frisina) oppure CHI VIVE E CREDE IN ME (A. Martorell) – RN 317 oppure PASSA...
xx-domenica-t-o-cIngresso  BEATITUDINI (F. Rainoldi) - RN 227 oppure TI SEGUIRO’ (Frisina)   Atto penitenziale KYRIE ELEISON (Gregoriano 1) – RN 3 oppure KYRIE ELEISON (gregoriano 2) – RN 4 oppure KYRIE ELEISON (J....
xix-domenica-t-o-cIngresso  CELESTE GERUSALEMME (tradizionale bretone) – RN 316 oppure CANTICO DEI REDENTI (A Marani) oppure OH CHE GIOIA - (Valmaggi) – RD pag. 206 oppure CIELI E TERRA NUOVA (M. Piatti) – RN...
xviii-domenica-t-o-cPER LA CELEBRAZIONE Per la preparazione della celebrazione di questa domenica ci limitiamo a segnalare la colletta alternativa dell’anno C (cf Messale, p. 997) e, per la liturgia eucaristica, il prefazio III della...
xvii-domenica-t-o-cPER LA CELEBRAZIONE Ora siamo in pieno tempo di ferie. Ma questo non significa che possiamo esimerci dalla responsabilità di una accurata preparazione delle Messe domenicali, sia in città che nei luoghi di...
xvi-domenica-t-o-cPER LA CELEBRAZIONE In relazione con il tema dell’ospitalità, presente nella 1ª lettura e nel Vangelo di questa domenica, nel modo di cominciare la Messa si può di realizzare una vera accoglienza gli uni con gli altri,...
xv-domenica-t-o-cPER LA CELEBRAZIONE Nella scelta dei testi di preghiera per la Messa consigliamo la colletta alternativa dell’anno C (cf Messale, p. 994) e la preghiera eucaristica V/c oppure anche il prefazio “Comune VIII” (p. 375)...
xiv-domenica-t-o-cPER LA CELEBRAZIONE In questa domenica è senz’altro consigliabile la colletta alternativa per l’anno C (cf Messale, p. 993), che può costituire da sola un ottimo schema di fondo per l’omelia. Per la liturgia...
xiii-domenica-t-o-cPER LA CELEBRAZIONE Le letture di questa domenica aprono diverse piste di riflessione: vocazione/seguire Cristo, tolleranza (cf 1ª lettura e Vangelo); libertà e carità, “camminare secondo lo Spirito” (cf 2ª lettura)....
ss-corpo-e-sangue-di-cristo-cPER LA CELEBRAZIONE Ricordiamoci di preparare coscienziosamente il Messale prima delle celebrazioni, scegliendo a ragion veduta i testi di preghiera. Il formulario base della Messa di oggi si trova a p. 287. Ma...
santissima-trinita-cINGRESSO TRINITA’ NOSTRA GIOIA (D. Machetta) oppure NOI CANTEREMO GLORIA A TE (Salterio Ginevrino, 1551) – RN 294 oppure TE LODIAMO TRINITA’ (Vienna, c. 1776) – CDP 733 oppure INNO ALLA TRINITA’ (M....
domenica-di-pentecoste-2019-cantiINGRESSO VENI CREATOR SPIRITUS (gregoriano) – RN 193 oppure INNO ALLO SPIRITO SANTO (G. Becchimanzi) – http://www.corogva.it/musica.htm oppure VIENI, SPIRITO DI CRISTO (G. Amadei) – CDP 570 oppure LO SPIRITO DEL...
ascensione-del-signore-cPER LA CELEBRAZIONE Dal punto di vista liturgico la festa dell’Ascensione – e lo stesso vale per la Pentecoste – va celebrata con la stessa “solennità” di Pasqua. A questo scopo è importante dedicare particolare...
vi-domenica-di-pasqua-cPER LA CELEBRAZIONE Nelle letture di questa domenica si incrociano molti temi di notevole importanza: dal rapporto cristianesimo-giudaismo (cf 1ª lettura), alla “nuova Gerusalemme” (cf 2ª lettura), alla relazione...
v-domenica-di-pasqua-cPER LA CELEBRAZIONE Le letture di questa domenica si prestano a parecchi e diversi sviluppi di riflessione, ma certo una delle parole più significative e impegnative è quella del Vangelo: “Amatevi gli uni gli...
iv-domenica-di-pasqua-cPER LA CELEBRAZIONE Per questa domenica, oltre a ricordare il rito dell’aspersione (cf Messale, pp. 1031-1036), segnaliamo la colletta alternativa per l’anno C a p. 975 del Messale. Per la preghiera dei fedeli, cf...
iii-domenica-di-pasqua-cPER LA CELEBRAZIONE La festa di Pasqua continua: non lasciamo cadere, in queste domeniche, “l’alta tensione” della gioia e della lode a Dio! Un buon aiuto a tal fine può venire dal canto. È bene cantare il Gloria. Come...
ii-domenica-di-pasqua-c2ª DI PASQUA - Della divina Misericordia   PER LA CELEBRAZIONE • Rinnoviamo anzitutto l’invito a caratterizzare tutte le domeniche del tempo di Pasqua iniziando la Messa con il rito dell’aspersione, usando i...
pasqua-di-risurrezionePER LA CELEBRAZIONE E IL CANTO • Sarebbe un’ottima cosa – in questa domenica e in tutte le domeniche seguenti del tempo di Pasqua – iniziare la Messa con il rito dell’aspersione con acqua benedetta, previsto nel...
sabato-santo-cPER LA CELEBRAZIONE • La Veglia pasquale non gode certo della stessa popolarità della Messa di mezzanotte di Natale... Ciò non toglie che questa liturgia (sul piano della fede, se non su quello della tradizione) sia...
venerdi-santo-c  PER LA CELEBRAZIONE   • Prima della celebrazione liturgica della Passione sarà bene togliere per tempo ogni elemento di addobbo o di richiamo esteriore dal luogo dove si conserva il Santissimo, in modo...
giovedi-santo-cPER LA CELEBRAZIONE Secondo l’indicazione del Messale (p. 131) “è opportuno che gli oli benedetti dal Vescovo nella Messa Crismale siano presentati e accolti dalla comunità parrocchiale”, in occasione della Messa della...
domenica-delle-palme-cPER LA CELEBRAZIONE La Domenica cosiddetta “delle Palme”, dal punto di vista liturgico e pastorale, va pensata soprattutto come “Domenica della Passione”: è questo il vero centro di attenzione a cui rapportare ogni...
v-domenica-quaresima-cPER LA CELEBRAZIONE Il filo che lega tra di loro le tre letture della Messa di oggi è il tema della “novità”, del cambiamento, del rinnovamento. Cristo è la novità vera, assoluta e perenne, operata da Dio nella storia...
iv-domenica-quaresima-laetare-cIngresso  APRI LE TUE BRACCIA (D. Machetta) oppure PADRE PERDONA (Stefani – gregoriano) – CdP 499 oppure MISERICORDES SICUT PATER (Inwood) oppure CRISTO GESU’ SALVATORE (Trad. occitana) – RN...
iii-domenica-quaresima-cPER LA CELEBRAZIONE Per la Messa di questa domenica ricordiamo la colletta alternativa per l’anno C a p. 970 del Messale. Si consiglia il prefazio di Quaresima V che sottolinea il tema dell’esodo. Nella stessa linea...
ii-domenica-di-quaresima-cPER LA CELEBRAZIONE Per la Messa di questa domenica ricordiamo la colletta alternativa per l’anno C a p. 969 del Messale. Alla fine si può utilizzare l’orazione sul popolo n. 7 (p. 447).   Ingresso  COME...
i-domenica-quaresima-cPER LA CELEBRAZIONE Nel nome della Quaresima ogni anno si dicono, si propongono, si fanno tante cose... Va tutto bene; purché non si dimentichi che la Quaresima (con tutte le iniziative ad essa connesse) ha senso...
mercoledi-delle-ceneri-2019Ingresso  ATTENDE DOMINE (gregoriano) – RN 78 oppure DONO DI GRAZIA (S. Albisetti – M. Crüger) – RN 82 oppure PADRE PERDONA (Stefani – gregoriano) – CdP 499 oppure UN CUORE NUOVO (F. Buttazzo) – RD pag....
viii-domenica-t-o-cIngresso  E’ BELLO LODARTI (T. Henderson) oppure ALZERO’ I MIEI OCCHI (M. Frisina) – in Idem, Tu sarai profeta, Rugginenti Editore oppure CHI VIVE E CREDE IN ME (A. Martorell) – RN 317 oppure RISPLENDA LA...
vii-domenica-t-o-cPER LA CELEBRAZIONE Per questa domenica ricordiamo la colletta alternativa anno C (Messale, p. 986). Come preghiera eucaristica si potrebbe utilizzare la V/c. Segnaliamo anche il prefazio VII tra quelli della...
vi-domenica-t-o-cPER LA CELEBRAZIONE Questa domenica ci troviamo a confronto con una delle pagine più “forti” del Vangelo. Non si abbia timore di leggerla con chiarezza e vigore. Segnaliamo la colletta alternativa dell’anno C (cf...
v-domenica-t-o-cPER LA CELEBRAZIONE Le letture odierne richiamano alcuni grandi temi della fede che hanno un preciso riscontro nel rito della Messa: mi riferisco alla “santità” di Dio, di cui parla Isaia nella 1ª lettura, e al nucleo...
iv-domenica-t-o-cPER LA CELEBRAZIONE Ricordiamo ancora che nel Tempo Ordinario non è il caso di sottolineare troppo l’atto penitenziale. Un discorso analogo lo si può fare anche per il Gloria: è sufficiente cantare un ritornello a...
iii-domenica-t-o-cPER LA CELEBRAZIONE Anche questa domenica – prendendo spunto dalla 1a lettura e dal Vangelo – richiamiamo l’attenzione sulla Liturgia della Parola. Per raccomandare anzitutto di non inflazionarla con troppe parole...
ii-domenica-t-o-cPER LA CELEBRAZIONE In questa domenica la “mensa della parola di Dio” è particolarmente ricca e abbondante: tutte e tre le letture sono molto belle e dense di significato per la vita di fede, sia sul piano personale...
battesimo-del-signore-2019PER LA CELEBRAZIONE E IL CANTO Nella prima edizione del Lezionario festivo varato dalla riforma liturgica del Vaticano II, per questa domenica la 1ª e la 2ª lettura erano state previste in modo invariabile (Is...
epifania-del-signore-2018PER LA CELEBRAZIONE In Italia tutti sanno che l’Epifania è “la festa della Befana”... E con questo risulta completamente compromesso e cancellato dall’orizzonte culturale della nostra allegra società il significato...
maria-ss-madre-di-dio-2018PER LA CELEBRAZIONE Secondo il calendario liturgico, il 1° gennaio è la festa di “Maria SS. Madre di Dio”. Inoltre, dal 1967, per iniziativa di Paolo VI, il 1° gennaio viene celebrato a livello internazionale come...
sacra-famigliaPER LA CELEBRAZIONE Nella prima edizione del Lezionario festivo varato dalla riforma liturgica del Vaticano II, per questa domenica dopo Natale la 1ª e la 2ª lettura erano state previste in modo invariabile (Sir 3 e...
natale-del-signore-2018PER LA CELEBRAZIONE Le indicazioni prendono in esame soprattutto la celebrazione “Messa della notte santa” più impegnativa e più frequentata; per le altre celebrazioni (Messa dell’aurora e del giorno) si farà...
iv-domenica-di-avvento-cPER LA CELEBRAZIONE In generale, gli ultimi giorni prima di Natale sono sempre un po’... agitati (gli auguri, i regali, le vacanze, ecc.). Invece per vivere bene la liturgia di questa 4ª domenica di Avvento occorre un...
iii-domenica-di-avvento-cPER LA CELEBRAZIONE Nella tradizione della liturgia romana la 3ª domenica di Avvento è sempre un invito alla gioia. Procuriamo che le Messe di questa giornata si svolgano in clima di vera fraternità e letizia, a...
ii-domenica-di-avvento-cPER LA CELEBRAZIONE Non è facile individuare con chiarezza un preciso legame fra le letture di questa 2ª domenica di Avvento. Un motivo unitario può essere riscontrato nel primato della grazia: è Dio che prende...
immacolata-concezione-b-v-mariaPER LA CELEBRAZIONE ED IL CANTO Per la festa dell’Immacolata invitiamo a preparare con cura tutta la celebrazione, a cominciare dall’ambiente stesso in cui si svolge (disposizione, arredi, luci, fiori...). Si ponga...
i-domenica-di-avvento-cPER LA CELEBRAZIONE Nella scelta dei testi di preghiera per la Messa consigliamo la colletta alternativa anno C (cf Messale, p. 962) e il prefazio di Avvento I/a (cf Messale, p. 313). Per mettere in evidenza l’attesa...

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