Lunedi, 26  Ottobre  2020  23:43:35


calendario I nostri contatti La pagina Facebook diocesanainstagram Account Twitteril Canale Youtubeil Canale Telegram


III Domenica Quaresima /A

Samaritana acquaPER LA CELEBRAZIONE

- La liturgia di questa domenica è tutta incentrata sulla grande pagina di Giovanni 4: l’incontro di Gesù con la Samaritana. Problema: testo completo o forma breve? Di per sé sarebbe preferibile leggere il testo completo: qualunque taglio a questa pagina di Giovanni fa perdere qualcosa della sua ricchezza... Ma allora diventa ancor più necessario che la lettura sia fatta bene, in modo da «tenere» l’attenzione dell’assemblea. Eventualmente si può anche pensare a un’abbreviazione di tipo diverso da quella prevista dal lezionario: per esempio, leggendo integralmente la prima parte del testo lungo, fino a: «Le disse Gesù: Sono io che ti parlo». La scelta andrà fatta, comunque, tenendo conto dell’impostazione che si intende dare all’omelia e in rapporto alla fisionomia delle singole assemblee.

 

- Come colletta è consigliabile quella alternativa per l’anno A (Messale, p. 970). Un’ottima orazione conclusiva per la preghiera dei fedeli si trova a p. 33 dell’Orazionale CEI (formulario per il tempo di Quaresima, VII). Il prefazio è proprio del giorno (Messale, p. 89). Alla fine si può utilizzare l’orazione sul popolo n. 6 (p. 447).

 

ANTIFONA D’INIZIO

I miei occhi sono sempre rivolti al Signore,

perché libera dal laccio i miei piedi.

Volgiti a me e abbi misericordia, Signore,

perché sono povero e solo. (Sal 24,15-16)

 

Oppure:

“Quando manifesterò in voi la mia santità,

vi raccoglierò da tutta la terra;

vi aspergerò con acqua pura

e sarete purificati da tutte le vostre sozzure

e io vi darò uno spirito nuovo”, dice il Signore. (Ez 36,23-26)

 

COLLETTA

Dio misericordioso, fonte di ogni bene,

tu ci hai proposto a rimedio del peccato

il digiuno, la preghiera e le opere di carità fraterna;

guarda a noi che riconosciamo la nostra miseria

e, poiché ci opprime il peso delle nostre colpe,

ci sollevi la tua misericordia.

Per il nostro Signore Gesù Cristo,

tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te,

nell’unità dello Spirito Santo,

per tutti i secoli dei secoli. Amen.

 

Oppure:

O Dio, sorgente della vita,

tu offri all’umanità riarsa dalla sete

l’acqua viva della grazia

che scaturisce dalla roccia, Cristo salvatore;

concedi al tuo popolo il dono dello Spirito,

perché sappia professare con forza la sua fede,

e annunzi con gioia le meraviglie del tuo amore.

Per il nostro Signore Gesù Cristo,

tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te,

nell’unità dello Spirito Santo,

per tutti i secoli dei secoli. Amen.

 

PRIMA LETTURA

Dacci acqua da bere.

Dal libro dell’Esodo (Es 17,3-7)

 

 

In quei giorni, il popolo soffriva la sete per mancanza di acqua; il popolo mormorò contro Mosè e disse: “Perché ci hai fatti uscire dall’Egitto per far morire di sete noi, i nostri figli e il nostro bestiame?”.

Allora Mosè invocò l’aiuto del Signore, dicendo: “Che farò io per questo popolo? Ancora un poco e mi lapideranno!”.

Il Signore disse a Mosè: “Passa davanti al popolo e prendi con te alcuni anziani di Israele. Prendi in mano il bastone con cui hai percosso il Nilo, e va’! Ecco, io starò davanti a te sulla roccia, sull’Oreb; tu batterai sulla roccia: ne uscirà acqua e il popolo berrà”.

Mosè così fece sotto gli occhi degli anziani d’Israele. Si chiamò quel luogo Massa e Meriba, a causa della protesta degli Israeliti e perché misero alla prova il Signore, dicendo: “Il Signore è in mezzo a noi sì o no?”.

Parola di Dio.

 

SALMO RESPONSORIALE (Dal Salmo 94)

Rit. Fa’ che ascoltiamo, Signore, la tua voce.

 

Venite, applaudiamo al Signore,

acclamiamo alla roccia della nostra salvezza.

Accostiamoci a lui per rendergli grazie,

a lui acclamiamo con canti di gioia.

 

Venite, prostràti adoriamo,

in ginocchio davanti al Signore che ci ha creati.

Egli è il nostro Dio, e noi il popolo del suo pascolo,

il gregge che egli conduce.

 

Ascoltate oggi la sua voce: “Non indurite il cuore,

come a Meriba, come nel giorno di Massa nel deserto,

dove mi tentarono i vostri padri:

mi misero alla prova, pur avendo visto le mie opere”.

 

SECONDA LETTURA

L’amore di Dio è stato riversato nei nostri cuori per mezzo dello Spirito Santo che ci è stato dato.

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani (Rm 5,1-2.5-8)

 

 

Fratelli, giustificati per la fede, noi siamo in pace con Dio per mezzo del Signore nostro Gesù Cristo; per suo mezzo abbiamo anche ottenuto, mediante la fede, di accedere a questa grazia nella quale ci troviamo e ci vantiamo nella speranza della gloria di Dio.

La speranza poi non delude, perché l’amore di Dio è stato riversato nei nostri cuori per mezzo dello Spirito Santo che ci è stato dato.

Infatti, mentre noi eravamo ancora peccatori, Cristo morì per gli empi nel tempo stabilito. Ora, a stento si trova chi sia disposto a morire per un giusto; forse ci può essere chi ha il coraggio di morire per una persona dabbene. Ma Dio dimostra il suo amore verso di noi perché, mentre eravamo ancora peccatori, Cristo è morto per noi.

Parola di Dio.

 

CANTO AL VANGELO (Cf Gv 4,42.15)

Lode a te, o Cristo, re di eterna gloria!

Signore, tu sei veramente il salvatore del mondo:

dammi dell’acqua viva, perché non abbia più sete.

Lode a te, o Cristo, re di eterna gloria!

 

VANGELO

Sorgente di acqua che zampilla per la vita eterna.

* Tra parentesi [ ] la forma breve.

Dal vangelo secondo Giovanni (Gv 4,5-42)

 

[In quel tempo, Gesù giunse ad una città della Samaria chiamata Sicar, vicina al terreno che Giacobbe aveva dato a Giuseppe suo figlio: qui c’era il pozzo di Giacobbe. Gesù dunque, stanco del viaggio, sedeva presso il pozzo. Era verso mezzogiorno. Arrivò intanto una donna di Samaria ad attingere acqua. Le disse Gesù: “Dammi da bere”. I suoi discepoli infatti erano andati in città a far provvista di cibi. Ma la Samaritana gli disse: “Come mai tu, che sei Giudeo, chiedi da bere a me, che sono una donna samaritana?”. I Giudei infatti non mantengono buone relazioni con i Samaritani.

Gesù le rispose: “Se tu conoscessi il dono di Dio e chi è colui che ti dice: “Dammi da bere!”, tu stessa gliene avresti chiesto ed egli ti avrebbe dato acqua viva”. Gli disse la donna: “Signore, tu non hai un mezzo per attingere e il pozzo è profondo; da dove hai dunque quest’acqua viva? Sei tu forse più grande del nostro padre Giacobbe, che ci diede questo pozzo e ne bevve lui con i suoi figli e il suo gregge?”.

Rispose Gesù: “Chiunque beve di quest’acqua avrà di nuovo sete; ma chi beve dell’acqua che io gli darò, non avrà mai più sete, anzi, l’acqua che io gli darò diventerà in lui sorgente di acqua che zampilla per la vita eterna”. “Signore, gli disse la donna, dammi di quest’acqua, perché non abbia più sete e non continui a venire qui ad attingere acqua”.] Le disse: “Va’ a chiamare tuo marito e poi ritorna qui”. Rispose la donna: “Non ho marito”. Le disse Gesù: “Hai detto bene “non ho marito”; infatti hai avuto cinque mariti e quello che hai ora non è tuo marito; in questo hai detto il vero”.

Gli replicò la donna: “Signore, [vedo che tu sei un profeta. I nostri padri hanno adorato Dio sopra questo monte e voi dite che è Gerusalemme il luogo in cui bisogna adorare”. Gesù le dice: “Credimi, donna, è giunto il momento in cui né su questo monte, né in Gerusalemme adorerete il Padre. Voi adorate quel che non conoscete, noi adoriamo quello che conosciamo, perché la salvezza viene dai Giudei. Ma è giunto il momento, ed è questo, in cui i veri adoratori adoreranno il Padre in spirito e verità; perché il Padre cerca tali adoratori. Dio è spirito, e quelli che lo adorano devono adorarlo in spirito e verità”. Gli rispose la donna: “So che deve venire il Messia (cioè il Cristo): quando egli verrà, ci annunzierà ogni cosa”. Le disse Gesù: “Sono io, che ti parlo”.]

In quel momento giunsero i suoi discepoli e si meravigliarono che stesse a discorrere con una donna. Nessuno tuttavia gli disse: “Che desideri?”, o: “Perché parli con lei?”. [La donna intanto lasciò la brocca, andò in città e disse alla gente: “Venite a vedere un uomo che mi ha detto tutto quello che ho fatto. Che sia forse il Messia?”.] Uscirono allora dalla città e andavano da lui.

Intanto i discepoli lo pregavano: “Rabbì, mangia”. Ma egli rispose: “Ho da mangiare un cibo che voi non conoscete”. E i discepoli si domandavano l’un l’altro: “Qualcuno forse gli ha portato da mangiare?”. Gesù disse loro: “Mio cibo è fare la volontà di colui che mi ha mandato e compiere la sua opera. Non dite voi: Ci sono ancora quattro mesi e poi viene la mietitura? Ecco, io vi dico: Levate i vostri occhi e guardate i campi che già biondeggiano per la mietitura. E chi miete riceve salario e raccoglie frutto per la vita eterna, perché ne goda insieme chi semina e chi miete. Qui infatti si realizza il detto: uno semina e uno miete. Io vi ho mandati a mietere ciò che voi non avete lavorato; altri hanno lavorato e voi siete subentrati nel loro lavoro”.

[Molti Samaritani di quella città credettero in lui] per le parole della donna che dichiarava: “Mi ha detto tutto quello che ho fatto”. [E quando i Samaritani giunsero da lui, lo pregarono di fermarsi con loro ed egli vi rimase due giorni. Molti di più credettero per la sua parola e dicevano alla donna: “Non è più per la tua parola che noi crediamo; ma perché noi stessi abbiamo udito e sappiamo che questi è veramente il salvatore del mondo”.]

Parola del Signore.

 

ORAZIONE SULLE OFFERTE

Per questo sacrificio di riconciliazione

perdona, o Padre, i nostri debiti,

e donaci la forza di perdonare ai nostri fratelli.

Per Cristo nostro Signore. Amen.

 

PREFAZIO

 

Il Signore sia con voi.

E con il tuo spirito.

In alto i nostri cuori.

Sono rivolti al Signore.

Rendiamo grazie al Signore, nostro Dio.

È cosa buona e giusta.

 

È veramente cosa buona e giusta,

nostro dovere e fonte di salvezza,

rendere grazie sempre e in ogni luogo

a te, Signore, Padre santo,

Dio onnipotente ed eterno,

per Cristo nostro Signore.

Egli chiese alla Samaritana l’acqua da bere,

per farle il grande dono della fede,

e di questa fede ebbe sete così ardente

da accendere in lei la fiamma del suo amore.

E noi ti lodiamo e ti rendiamo grazie

e, uniti agli angeli, celebriamo la tua gloria:

Santo, Santo, Santo il Signore...

 

ANTIFONA ALLA COMUNIONE

“Chi beve dell’acqua che io gli darò”,

dice il Signore, “avrà in sé una sorgente

che zampilla fino alla vita eterna”. (Gv 4,13-14)

 

Oppure:

Il passero trova la casa,

la rondine il nido dove porre i suoi piccoli,

presso i tuoi altari, Signore degli eserciti,

mio re e mio Dio.

Beato chi abita la tua casa:

sempre canta le tue lodi. (Sal 83,4-5)

 

DOPO LA COMUNIONE

O Dio, che ci nutri in questa vita

con il pane del cielo, pegno della tua gloria,

fa’ che manifestiamo nelle nostre opere

la realtà presente nel sacramento che celebriamo.

Per Cristo nostro Signore. Amen.

 

PER COMPRENDERE LA PAROLA

 

 

PRIMA LETTURA

È, nell’Esodo, il racconto «della prova e della sfida» in cui Dio manifestò la sua presenza facendo scaturire, per mezzo di Mosè, l’acqua dalla roccia. Durante i quarant’anni del suo cammino nel deserto il popolo di Israele ha conosciuto molte prove; qui si ricorda quella della sete.

Mosè ne fa le spese; dimenticata la gioia per la liberazione dalla schiavitù, il popolo lo rimprovera di averlo condotto a morire nel deserto. Mosè è spesso oggetto della collera e delle minacce del popolo, che è lontano dal condividere la fiducia in Dio del suo capo. L’alleanza del Sinai non è ancora stata suggellata.

Mosè fa ricorso al Signore e il Signore risponde: battendo sulla roccia con il bastone che era servito a dividere le acque del Nilo (richiamo discreto ai prodigi che avevano autenticato la vocazione di Mosè), ne sgorga l’acqua.

Al di là di Mosè è Dio ad essere preso di mira dalla collera e dal dubbio del popolo. «Il Signore è in mezzo a noi sì o no?». È la domanda tipica della «sfida». «Sì o no?», un insolente ultimatum. È il rifiuto di avere fiducia in Dio: la negazione dell’alleanza!

Ora Dio risponde: «Io starò davanti a te».

L’episodio è diventato particolarmente famoso in Israele. Nel Pentateuco e in alcuni salmi (94; 105) è soprattutto il simbolo dell’indurimento del cuore di Israele, che irritò Iahvè e costò a Mosè e ad Aronne la morte al limite della terra promessa. Nei salmi di lode ispirati dalla storia d’Israele (77 e 104), è il richiamo alla potenza di Dio che fa scaturire l’acqua dalla roccia. Nella Sapienza (11) è il segno della presenza della sapienza nel «santo profeta» (Mosè). Isaia vi vede l’annuncio dei futuri benefici che susciteranno la lode del popolo eletto (15,43).

Nel Nuovo Testamento, Paolo ricorda l’episodio (1 Cor 10) e, fondandosi su di una tradizione che immaginava che la roccia accompagnasse il popolo nel suo cammino, vede in essa Cristo, che disseta il popolo con una bevanda spirituale; favore che non garantisce la salvezza: «della maggior parte di loro Dio non si compiacque».

 

SALMO

 

Unisce le due interpretazioni dell’episodio della roccia: acclamando al Signore «roccia della nostra salvezza» e mettendo in guardia contro l’indurimento del cuore, «come nel giorno... dove mi tentarono i vostri padri: mi misero alla prova», o meglio come nel giorno di Massa e Meriba. Infatti, si tratta proprio di ricordare quest’aneddoto riferito in Es 17 e anche in Nm 20,13, senza dimenticare che questi nomi di luogo hanno un significato simbolico: prova e sfida.

Al di là di tutte le interpretazioni del passato, questo salmo è soprattutto un invito a rispondere oggi alla chiamata; oggi è la parola chiave; è il segreto di ogni liturgia viva: i misteri della salvezza ci raggiungono oggi.

 

SECONDA LETTURA

Tratta dalla lettera ai Romani, è una vigorosa affermazione della nostra giustificazione per mezzo della fede, e si esprime in termini particolarmente ricchi di certezza.

Noi siamo in pace (è qualcosa di più della pace interiore del cuore, significa la ricchezza del rapporto con Dio).

Ci è aperto l’accesso al mondo della grazia e noi vi siamo stabiliti e possiamo vantarci nella speranza di partecipare alla gloria. La speranza poi non delude. Non v’è traccia del «timore e tremore» con cui altrove Paolo esorta ad attendere alla salvezza.

Questa certezza si fonda sul dono dello Spirito Santo che fa vivere nei nostri cuori l’amore stesso che Dio ha per noi. Si noterà il legame espresso con molta forza fra lo Spirito e l’amore di Dio (altrove Paolo parla dello Spirito di libertà, dello Spirito che concede di confessare la propria fede, dello Spirito che suggella l’unità nella comunità).

Essa si fonda soprattutto sull’inverosimile amore di Dio manifestato in Gesù Cristo che muore per gente da nulla, per dei peccatori.

 

VANGELO

È quello della Samaritana.

Sono note le diverse tappe: il dialogo circa l’acqua viva, il dialogo sul vero culto, il dialogo con gli apostoli sul vero cibo di Gesù e sulla mietitura, il soggiorno di Gesù a Sicar e la nascita della fede nei suoi abitanti.

Vi troviamo tutto un insegnamento sulla persona di Gesù

– È un uomo che conosce la fatica e la sete, solitamente rispetta le consuetudini sociali (gli apostoli si stupiscono di vederlo parlare con una donna), è solidale con il suo popolo particolare (la salvezza viene dai Giudei).

– È tuttavia un uomo che manifesta una libertà sovrana. Non teme di infrangere le consuetudini; conosce il segreto del cuore della donna; ha un altro cibo che lo dispensa dal mangiare; afferma anche la prossima decadenza del tempio di Gerusalemme (tanto prezioso per un Giudeo).

– È un uomo il cui mistero si sta svelando. Egli è più grande del patriarca Giacobbe.

Messia-Cristo: «Sono io, che ti parlo». Nell’espressione stessa «sono io» alcuni vedono un modo di affermare la propria divinità, che riprende il nome divino rivelato a Mosè al roveto ardente.

Vive in un’intimità del tutto particolare con il Padre, «colui che l’ha mandato» e di cui egli compie l’opera (semina e mietitura ad un tempo).

Applica a sé affermazioni proprie di Dio nell’Antico Testamento: la «sorgente di acqua viva» (Ger 2,13), o quelle della Sapienza: «Essa lo disseterà con l’acqua della sapienza» (Sir 15,3).

E finalmente, «Salvatore del mondo»: quest’espressione, unica nel Vangelo, posta deliberatamente alla fine dell’episodio e sulla bocca dei Samaritani, sottolinea l’universalismo della salvezza realizzata da Gesù.

Vi scorgiamo la pedagogia della fede in atto

L’iniziativa è presa da Gesù, che incomincia col chiedere qualcosa; il dialogo che segue vuole condurre la donna a porsi delle domande: «Se tu conoscessi...», a intuire il valore simbolico delle realtà (senza irritarsi per gli equivoci della donna), a mettersi, con verità e umiltà, in uno stato di desiderio, a continuare la ricerca con altri: «Va’ a chiamare tuo marito».

Gesù accetta di seguire la donna nelle sue domande personali sulla religione e sul culto e finalmente non esita a rivelarsi: «Sono io, che ti parlo».

La donna esprime la fede interrompendo la sua attività (lascia la brocca), per recare al tempo stesso una testimonianza (timida) e un incoraggiamento alla fede: «Venite a vedere... che sia forse il Messia?».

Vi troviamo un insegnamento sul nostro rapporto con Dio, sulla nostra salvezza in Gesù Cristo

Attraverso l’immagine dell’acqua viva (particolarmente suggestiva per le persone vicine al deserto e che ne hanno fatto l’esperienza).

Gesù afferma che è lui a donare lo Spirito Santo (cf Gv 7,37-39: «Chi ha sete venga a me e beva... fiumi di acqua viva sgorgheranno dal suo seno. Questo egli disse riferendosi allo Spirito che avrebbero ricevuto i credenti in lui»). Il dono dello Spirito appaga la sete dell’uomo e nello stesso tempo lo conduce alla vita eterna; è un dono che fa vivere di fede (cf Gv 6,34: «Chi crede in me non avrà più sete»).

Attraverso il discorso sul culto Gesù sottolinea che il suo mistero pasquale (l’«ora» in s. Giovanni allude sempre alla passione-risurrezione) introduce i credenti in un rapporto nuovo con Dio: «in spirito e verità», non mediante una pura e semplice soppressione del culto (Gesù stesso istituirà il rito della Cena pasquale), ma attraverso un ampliamento dell’adorazione, che non è più riservata al luogo santo del tempio, ma può svolgersi ovunque vivano coloro che credono in Gesù e sono in tal modo membra del suo corpo (cf Gv 2,19: «Distruggete questo tempio e in tre giorni lo farò risorgere»).

Vi si trova un insegnamento sulla vita apostolica

L’apostolo, seguendo Gesù, deve vivere l’obbedienza alla volontà del Padre; è una scoperta che si deve fare («un cibo che voi non conoscete»). L’apostolo deve umilmente riconoscersi mietitore più che seminatore: egli va a raccogliere i frutti del lavoro degli altri e soprattutto di quello di Gesù. L’apostolo è un uomo di speranza: egli semina nella fatica, sa che la messe matura e che verrà il giorno in cui chi semina e chi miete ne godranno insieme. Nell’attesa, come Gesù, egli può conoscere la fatica e aver bisogno di «chiedere da bere».

 

 

3ª DOMENICA DI QUARESIMA A

Colore liturgico: Viola

 

ANTIFONA D’INIZIO

I miei occhi sono sempre rivolti al Signore,

perché libera dal laccio i miei piedi.

Volgiti a me e abbi misericordia, Signore,

perché sono povero e solo. (Sal 24,15-16)

 

Oppure:

“Quando manifesterò in voi la mia santità,

vi raccoglierò da tutta la terra;

vi aspergerò con acqua pura

e sarete purificati da tutte le vostre sozzure

e io vi darò uno spirito nuovo”, dice il Signore. (Ez 36,23-26)

 

COLLETTA

Dio misericordioso, fonte di ogni bene,

tu ci hai proposto a rimedio del peccato

il digiuno, la preghiera e le opere di carità fraterna;

guarda a noi che riconosciamo la nostra miseria

e, poiché ci opprime il peso delle nostre colpe,

ci sollevi la tua misericordia.

Per il nostro Signore Gesù Cristo,

tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te,

nell’unità dello Spirito Santo,

per tutti i secoli dei secoli. Amen.

 

Oppure:

O Dio, sorgente della vita,

tu offri all’umanità riarsa dalla sete

l’acqua viva della grazia

che scaturisce dalla roccia, Cristo salvatore;

concedi al tuo popolo il dono dello Spirito,

perché sappia professare con forza la sua fede,

e annunzi con gioia le meraviglie del tuo amore.

Per il nostro Signore Gesù Cristo,

tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te,

nell’unità dello Spirito Santo,

per tutti i secoli dei secoli. Amen.

 

PRIMA LETTURA

Dacci acqua da bere.

 

Dal libro dell’Esodo (Es 17,3-7)

In quei giorni, 3il popolo soffriva la sete per mancanza di acqua; il popolo mormorò contro Mosè e disse: “Perché ci hai fatti uscire dall’Egitto per far morire di sete noi, i nostri figli e il nostro bestiame?”.

4Allora Mosè invocò l’aiuto del Signore, dicendo: “Che farò io per questo popolo? Ancora un poco e mi lapideranno!”.

5Il Signore disse a Mosè: “Passa davanti al popolo e prendi con te alcuni anziani di Israele. Prendi in mano il bastone con cui hai percosso il Nilo, e va’! 6Ecco, io starò davanti a te sulla roccia, sull’Oreb; tu batterai sulla roccia: ne uscirà acqua e il popolo berrà”.

Mosè così fece sotto gli occhi degli anziani d’Israele. 7Si chiamò quel luogo Massa e Meriba, a causa della protesta degli Israeliti e perché misero alla prova il Signore, dicendo: “Il Signore è in mezzo a noi sì o no?”.

Parola di Dio.

T      Rendiamo grazie a Dio.

 

SALMO RESPONSORIALE (Dal Salmo 94)

 

Rit. Fa’ che ascoltiamo, Signore, la tua voce.

Venite, applaudiamo al Signore,

acclamiamo alla roccia della nostra salvezza.

Accostiamoci a lui per rendergli grazie,

a lui acclamiamo con canti di gioia.

 

Venite, prostràti adoriamo,

in ginocchio davanti al Signore che ci ha creati.

Egli è il nostro Dio, e noi il popolo del suo pascolo,

il gregge che egli conduce.

 

Ascoltate oggi la sua voce: “Non indurite il cuore,

come a Meriba, come nel giorno di Massa nel deserto,

dove mi tentarono i vostri padri:

mi misero alla prova, pur avendo visto le mie opere”.

 

SECONDA LETTURA

L’amore di Dio è stato riversato nei nostri cuori per mezzo dello Spirito Santo che ci è stato dato.

 

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani (Rm 5,1-2.5-8)

Fratelli, 1giustificati per la fede, noi siamo in pace con Dio per mezzo del Signore nostro Gesù Cristo; 2per suo mezzo abbiamo anche ottenuto, mediante la fede, di accedere a questa grazia nella quale ci troviamo e ci vantiamo nella speranza della gloria di Dio.

5La speranza poi non delude, perché l’amore di Dio è stato riversato nei nostri cuori per mezzo dello Spirito Santo che ci è stato dato.

6Infatti, mentre noi eravamo ancora peccatori, Cristo morì per gli empi nel tempo stabilito. 7Ora, a stento si trova chi sia disposto a morire per un giusto; forse ci può essere chi ha il coraggio di morire per una persona dabbene. 8Ma Dio dimostra il suo amore verso di noi perché, mentre eravamo ancora peccatori, Cristo è morto per noi.

Parola di Dio.

T      Rendiamo grazie a Dio.

 

CANTO AL VANGELO (Cf Gv 4,42.15)

Lode a te, o Cristo, re di eterna gloria!

Signore, tu sei veramente il salvatore del mondo:

dammi dell’acqua viva, perché non abbia più sete.

Lode a te, o Cristo, re di eterna gloria!

 

VANGELO*

Sorgente di acqua che zampilla per la vita eterna.

* Tra parentesi [ ] la forma breve.

 

Dal vangelo secondo Giovanni (Gv 4,5-42)

[In quel tempo, 5Gesù giunse ad una città della Samaria chiamata Sicar, vicina al terreno che Giacobbe aveva dato a Giuseppe suo figlio: 6qui c’era il pozzo di Giacobbe. Gesù dunque, stanco del viaggio, sedeva presso il pozzo. Era verso mezzogiorno. 7Arrivò intanto una donna di Samaria ad attingere acqua. Le disse Gesù: “Dammi da bere”. 8I suoi discepoli infatti erano andati in città a far provvista di cibi. 9Ma la Samaritana gli disse: “Come mai tu, che sei Giudeo, chiedi da bere a me, che sono una donna samaritana?”. I Giudei infatti non mantengono buone relazioni con i Samaritani.

10Gesù le rispose: “Se tu conoscessi il dono di Dio e chi è colui che ti dice: “Dammi da bere!”, tu stessa gliene avresti chiesto ed egli ti avrebbe dato acqua viva”. 11Gli disse la donna: “Signore, tu non hai un mezzo per attingere e il pozzo è profondo; da dove hai dunque quest’acqua viva? 12Sei tu forse più grande del nostro padre Giacobbe, che ci diede questo pozzo e ne bevve lui con i suoi figli e il suo gregge?”.

13Rispose Gesù: “Chiunque beve di quest’acqua avrà di nuovo sete; 14ma chi beve dell’acqua che io gli darò, non avrà mai più sete, anzi, l’acqua che io gli darò diventerà in lui sorgente di acqua che zampilla per la vita eterna”. 15“Signore, gli disse la donna, dammi di quest’acqua, perché non abbia più sete e non continui a venire qui ad attingere acqua”.] 16Le disse: “Va’ a chiamare tuo marito e poi ritorna qui”. 17Rispose la donna: “Non ho marito”. Le disse Gesù: “Hai detto bene “non ho marito”; 18infatti hai avuto cinque mariti e quello che hai ora non è tuo marito; in questo hai detto il vero”.

19Gli replicò la donna: “Signore, [vedo che tu sei un profeta. 20I nostri padri hanno adorato Dio sopra questo monte e voi dite che è Gerusalemme il luogo in cui bisogna adorare”. 21Gesù le dice: “Credimi, donna, è giunto il momento in cui né su questo monte, né in Gerusalemme adorerete il Padre. 22Voi adorate quel che non conoscete, noi adoriamo quello che conosciamo, perché la salvezza viene dai Giudei. 23Ma è giunto il momento, ed è questo, in cui i veri adoratori adoreranno il Padre in spirito e verità; perché il Padre cerca tali adoratori. 24Dio è spirito, e quelli che lo adorano devono adorarlo in spirito e verità”. 25Gli rispose la donna: “So che deve venire il Messia (cioè il Cristo): quando egli verrà, ci annunzierà ogni cosa”. 26Le disse Gesù: “Sono io, che ti parlo”.]

27In quel momento giunsero i suoi discepoli e si meravigliarono che stesse a discorrere con una donna. Nessuno tuttavia gli disse: “Che desideri?”, o: “Perché parli con lei?”. [28La donna intanto lasciò la brocca, andò in città e disse alla gente: 29“Venite a vedere un uomo che mi ha detto tutto quello che ho fatto. Che sia forse il Messia?”.] 30Uscirono allora dalla città e andavano da lui.

31Intanto i discepoli lo pregavano: “Rabbì, mangia”. 32Ma egli rispose: “Ho da mangiare un cibo che voi non conoscete”. 33E i discepoli si domandavano l’un l’altro: “Qualcuno forse gli ha portato da mangiare?”. 34Gesù disse loro: “Mio cibo è fare la volontà di colui che mi ha mandato e compiere la sua opera. 35Non dite voi: Ci sono ancora quattro mesi e poi viene la mietitura? Ecco, io vi dico: Levate i vostri occhi e guardate i campi che già biondeggiano per la mietitura. 36E chi miete riceve salario e raccoglie frutto per la vita eterna, perché ne goda insieme chi semina e chi miete. 37Qui infatti si realizza il detto: uno semina e uno miete. 38Io vi ho mandati a mietere ciò che voi non avete lavorato; altri hanno lavorato e voi siete subentrati nel loro lavoro”.

[39Molti Samaritani di quella città credettero in lui] per le parole della donna che dichiarava: “Mi ha detto tutto quello che ho fatto”. [40E quando i Samaritani giunsero da lui, lo pregarono di fermarsi con loro ed egli vi rimase due giorni. 41Molti di più credettero per la sua parola 42e dicevano alla donna: “Non è più per la tua parola che noi crediamo; ma perché noi stessi abbiamo udito e sappiamo che questi è veramente il salvatore del mondo”.]

Parola del Signore.

T      Lode a te, o Cristo.

 

ORAZIONE SULLE OFFERTE

Per questo sacrificio di riconciliazione

perdona, o Padre, i nostri debiti,

e donaci la forza di perdonare ai nostri fratelli.

Per Cristo nostro Signore. Amen.

 

PREFAZIO

 

Il Signore sia con voi.

E con il tuo spirito.

In alto i nostri cuori.

Sono rivolti al Signore.

Rendiamo grazie al Signore, nostro Dio.

È cosa buona e giusta.

 

È veramente cosa buona e giusta,

nostro dovere e fonte di salvezza,

rendere grazie sempre e in ogni luogo

a te, Signore, Padre santo,

Dio onnipotente ed eterno,

per Cristo nostro Signore.

Egli chiese alla Samaritana l’acqua da bere,

per farle il grande dono della fede,

e di questa fede ebbe sete così ardente

da accendere in lei la fiamma del suo amore.

E noi ti lodiamo e ti rendiamo grazie

e, uniti agli angeli, celebriamo la tua gloria:

Santo, Santo, Santo il Signore...

 

ANTIFONA ALLA COMUNIONE

“Chi beve dell’acqua che io gli darò”,

dice il Signore, “avrà in sé una sorgente

che zampilla fino alla vita eterna”. (Gv 4,13-14)

Oppure:

Il passero trova la casa,

la rondine il nido dove porre i suoi piccoli,

presso i tuoi altari, Signore degli eserciti,

mio re e mio Dio.

Beato chi abita la tua casa:

sempre canta le tue lodi. (Sal 83,4-5)

 

DOPO LA COMUNIONE

O Dio, che ci nutri in questa vita

con il pane del cielo, pegno della tua gloria,

fa’ che manifestiamo nelle nostre opere

la realtà presente nel sacramento che celebriamo.

Per Cristo nostro Signore. Amen.

 

PER LA CELEBRAZIONE

 

• La liturgia di questa domenica è tutta incentrata sulla grande pagina di Giovanni 4: l’incontro di Gesù con la Samaritana. Problema: testo completo o forma breve? Di per sé sarebbe preferibile leggere il testo completo: qualunque taglio a questa pagina di Giovanni fa perdere qualcosa della sua ricchezza... Ma allora diventa ancor più necessario che la lettura sia fatta bene, in modo da «tenere» l’attenzione dell’assemblea. Eventualmente si può anche pensare a un’abbreviazione di tipo diverso da quella prevista dal lezionario: per esempio, leggendo integralmente la prima parte del testo lungo, fino a: «Le disse Gesù: Sono io che ti parlo». La scelta andrà fatta, comunque, tenendo conto dell’impostazione che si intende dare all’omelia e in rapporto alla fisionomia delle singole assemblee.

• Come colletta è consigliabile quella alternativa per l’anno A (Messale, p. 970). Un’ottima orazione conclusiva per la preghiera dei fedeli si trova a p. 33 dell’Orazionale CEI (formulario per il tempo di Quaresima, VII). Il prefazio è proprio del giorno (Messale, p. 89). Alla fine si può utilizzare l’orazione sul popolo n. 6 (p. 447).

 

PER COMPRENDERE LA PAROLA

 

prima lettura

È, nell’Esodo, il racconto «della prova e della sfida» in cui Dio manifestò la sua presenza facendo scaturire, per mezzo di Mosè, l’acqua dalla roccia. Durante i quarant’anni del suo cammino nel deserto il popolo di Israele ha conosciuto molte prove; qui si ricorda quella della sete.

Mosè ne fa le spese; dimenticata la gioia per la liberazione dalla schiavitù, il popolo lo rimprovera di averlo condotto a morire nel deserto. Mosè è spesso oggetto della collera e delle minacce del popolo, che è lontano dal condividere la fiducia in Dio del suo capo. L’alleanza del Sinai non è ancora stata suggellata.

Mosè fa ricorso al Signore e il Signore risponde: battendo sulla roccia con il bastone che era servito a dividere le acque del Nilo (richiamo discreto ai prodigi che avevano autenticato la vocazione di Mosè), ne sgorga l’acqua.

Al di là di Mosè è Dio ad essere preso di mira dalla collera e dal dubbio del popolo. «Il Signore è in mezzo a noi sì o no?». È la domanda tipica della «sfida». «Sì o no?», un insolente ultimatum. È il rifiuto di avere fiducia in Dio: la negazione dell’alleanza!

Ora Dio risponde: «Io starò davanti a te».

L’episodio è diventato particolarmente famoso in Israele. Nel Pentateuco e in alcuni salmi (94; 105) è soprattutto il simbolo dell’indurimento del cuore di Israele, che irritò Iahvè e costò a Mosè e ad Aronne la morte al limite della terra promessa. Nei salmi di lode ispirati dalla storia d’Israele (77 e 104), è il richiamo alla potenza di Dio che fa scaturire l’acqua dalla roccia. Nella Sapienza (11) è il segno della presenza della sapienza nel «santo profeta» (Mosè). Isaia vi vede l’annuncio dei futuri benefici che susciteranno la lode del popolo eletto (15,43).

Nel Nuovo Testamento, Paolo ricorda l’episodio (1 Cor 10) e, fondandosi su di una tradizione che immaginava che la roccia accompagnasse il popolo nel suo cammino, vede in essa Cristo, che disseta il popolo con una bevanda spirituale; favore che non garantisce la salvezza: «della maggior parte di loro Dio non si compiacque».

 

salmo

Unisce le due interpretazioni dell’episodio della roccia: acclamando al Signore «roccia della nostra salvezza» e mettendo in guardia contro l’indurimento del cuore, «come nel giorno... dove mi tentarono i vostri padri: mi misero alla prova», o meglio come nel giorno di Massa e Meriba. Infatti, si tratta proprio di ricordare quest’aneddoto riferito in Es 17 e anche in Nm 20,13, senza dimenticare che questi nomi di luogo hanno un significato simbolico: prova e sfida.

Al di là di tutte le interpretazioni del passato, questo salmo è soprattutto un invito a rispondere oggi alla chiamata; oggi è la parola chiave; è il segreto di ogni liturgia viva: i misteri della salvezza ci raggiungono oggi.

 

seconda lettura

Tratta dalla lettera ai Romani, è una vigorosa affermazione della nostra giustificazione per mezzo della fede, e si esprime in termini particolarmente ricchi di certezza.

Noi siamo in pace (è qualcosa di più della pace interiore del cuore, significa la ricchezza del rapporto con Dio).

Ci è aperto l’accesso al mondo della grazia e noi vi siamo stabiliti e possiamo vantarci nella speranza di partecipare alla gloria. La speranza poi non delude. Non v’è traccia del «timore e tremore» con cui altrove Paolo esorta ad attendere alla salvezza.

Questa certezza si fonda sul dono dello Spirito Santo che fa vivere nei nostri cuori l’amore stesso che Dio ha per noi. Si noterà il legame espresso con molta forza fra lo Spirito e l’amore di Dio (altrove Paolo parla dello Spirito di libertà, dello Spirito che concede di confessare la propria fede, dello Spirito che suggella l’unità nella comunità).

Essa si fonda soprattutto sull’inverosimile amore di Dio manifestato in Gesù Cristo che muore per gente da nulla, per dei peccatori.

 

vangelo

È quello della Samaritana.

Sono note le diverse tappe: il dialogo circa l’acqua viva, il dialogo sul vero culto, il dialogo con gli apostoli sul vero cibo di Gesù e sulla mietitura, il soggiorno di Gesù a Sicar e la nascita della fede nei suoi abitanti.

Vi troviamo tutto un insegnamento sulla persona di Gesù

È un uomo che conosce la fatica e la sete, solitamente rispetta le consuetudini sociali (gli apostoli si stupiscono di vederlo parlare con una donna), è solidale con il suo popolo particolare (la salvezza viene dai Giudei).

– È tuttavia un uomo che manifesta una libertà sovrana. Non teme di infrangere le consuetudini; conosce il segreto del cuore della donna; ha un altro cibo che lo dispensa dal mangiare; afferma anche la prossima decadenza del tempio di Gerusalemme (tanto prezioso per un Giudeo).

– È un uomo il cui mistero si sta svelando. Egli è più grande del patriarca Giacobbe.

Messia-Cristo: «Sono io, che ti parlo». Nell’espressione stessa «sono io» alcuni vedono un modo di affermare la propria divinità, che riprende il nome divino rivelato a Mosè al roveto ardente.

Vive in un’intimità del tutto particolare con il Padre, «colui che l’ha mandato» e di cui egli compie l’opera (semina e mietitura ad un tempo).

Applica a sé affermazioni proprie di Dio nell’Antico Testamento: la «sorgente di acqua viva» (Ger 2,13), o quelle della Sapienza: «Essa lo disseterà con l’acqua della sapienza» (Sir 15,3).

E finalmente, «Salvatore del mondo»: quest’espressione, unica nel Vangelo, posta deliberatamente alla fine dell’episodio e sulla bocca dei Samaritani, sottolinea l’universalismo della salvezza realizzata da Gesù.

Vi scorgiamo la pedagogia della fede in atto

L’iniziativa è presa da Gesù, che incomincia col chiedere qualcosa; il dialogo che segue vuole condurre la donna a porsi delle domande: «Se tu conoscessi...», a intuire il valore simbolico delle realtà (senza irritarsi per gli equivoci della donna), a mettersi, con verità e umiltà, in uno stato di desiderio, a continuare la ricerca con altri: «Va’ a chiamare tuo marito».

Gesù accetta di seguire la donna nelle sue domande personali sulla religione e sul culto e finalmente non esita a rivelarsi: «Sono io, che ti parlo».

La donna esprime la fede interrompendo la sua attività (lascia la brocca), per recare al tempo stesso una testimonianza (timida) e un incoraggiamento alla fede: «Venite a vedere... che sia forse il Messia?».

Vi troviamo un insegnamento sul nostro rapporto con Dio, sulla nostra salvezza in Gesù Cristo

Attraverso l’immagine dell’acqua viva (particolarmente suggestiva per le persone vicine al deserto e che ne hanno fatto l’esperienza).

Gesù afferma che è lui a donare lo Spirito Santo (cf Gv 7,37-39: «Chi ha sete venga a me e beva... fiumi di acqua viva sgorgheranno dal suo seno. Questo egli disse riferendosi allo Spirito che avrebbero ricevuto i credenti in lui»). Il dono dello Spirito appaga la sete dell’uomo e nello stesso tempo lo conduce alla vita eterna; è un dono che fa vivere di fede (cf Gv 6,34: «Chi crede in me non avrà più sete»).

Attraverso il discorso sul culto Gesù sottolinea che il suo mistero pasquale (l’«ora» in s. Giovanni allude sempre alla passione-risurrezione) introduce i credenti in un rapporto nuovo con Dio: «in spirito e verità», non mediante una pura e semplice soppressione del culto (Gesù stesso istituirà il rito della Cena pasquale), ma attraverso un ampliamento dell’adorazione, che non è più riservata al luogo santo del tempio, ma può svolgersi ovunque vivano coloro che credono in Gesù e sono in tal modo membra del suo corpo (cf Gv 2,19: «Distruggete questo tempio e in tre giorni lo farò risorgere»).

Vi si trova un insegnamento sulla vita apostolica

L’apostolo, seguendo Gesù, deve vivere l’obbedienza alla volontà del Padre; è una scoperta che si deve fare («un cibo che voi non conoscete»). L’apostolo deve umilmente riconoscersi mietitore più che seminatore: egli va a raccogliere i frutti del lavoro degli altri e soprattutto di quello di Gesù. L’apostolo è un uomo di speranza: egli semina nella fatica, sa che la messe matura e che verrà il giorno in cui chi semina e chi miete ne godranno insieme. Nell’attesa, come Gesù, egli può conoscere la fatica e aver bisogno di «chiedere da bere».

 

xxx-domenica-t-o-aIngresso  RISPLENDA LA VOSTRA LUCE (C. Burgio) oppure TESTIMONI DELL’AMORE (Buttazzo – Galliano) oppure CIELO NUOVO (G. Liberto) – RN 47 oppure QUESTO E’ IL MIO COMANDAMENTO (Frisina) – RN 377 oppure PASSA...
xxix-domenica-t-o-aIngresso  ECCO IL MIO SERVO (Frisina) oppure CHI VIVE E CREDE IN ME (A. Martorell) – RN 317 oppure RISPLENDA LA VOSTRA LUCE (C. Burgio) oppure TESTIMONI DELL’AMORE (Buttazzo – Galliano)   Atto...
xxviii-domenica-t-o-aIngresso  LA BUONA NOVELLA ( P. Décha) - RN 286 oppure VENITE A ME (Graduale simplex) – RN 384 oppure VENITE AL BANCHETTO NUZIALE (D. Ricci)   Atto penitenziale KYRIE ELEISON – RN 4 oppure KYRIE...
xxvii-domenica-t-o-aIngresso  POPOLO REGALE (L. Deiss) oppure PIETRE VIVE (Buttazzo) oppure CRISTO GESU’ SALVATORE (Trad. occitana) – RN 273 oppure TU SEI LA PIETRA (P. Ruaro)   Atto penitenziale KYRIE ELEISON – RN...
xxvi-domenica-t-o-aIngresso  FAMMI CONOSCERE (P. Ruaro) – RD pag. 212 oppure SHEMA’ ISRAEL (S. Puri) - RN pag. 111 oppure VIENI E SEGUIMI (V. Ciprì – A. Mancuso) – RD pag. 233   Atto penitenziale KYRIE ELEISON – RN...
xxv-domenica-t-o-aIngresso  IL PIU’ GRANDE (P. Cori) oppure PASSA QUESTO MONDO (D. Machetta) – RN 300 oppure VIENI AL SIGNOR (RnS) oppure QUESTO E’ IL MIO COMANDAMENTO (M. Frisina)   Atto penitenziale KYRIE ELEISON –...
xxiv-domenica-t-o-aIngresso  QUESTO E’ IL MIO COMANDAMENTO (Frisina) – RN 377 oppure MISERICORDES SICUT PATER (Inwood) – inno del Giubileo della misericordia oppure PASSA QUESTO MONDO (D. Machetta) – RN 300   Atto...
xxiii-domenica-t-o-aIngresso  SHEMA’ ISRAEL (S. Puri) - RN pag. 111 oppure FAMMI CONOSCERE (P. Ruaro) – RD pag. 211 oppure OGNI MIA PAROLA (T. Henderson) – RD pag. 214 oppure CIELO NUOVO (G. Liberto) – RN 47   Atto...
xxii-domenica-t-o-aIngresso  CHI MI SEGUIRA’ (A. Parisi) - RN 79 oppure BEATITUDINI (M. Frisina) oppure BEATITUDINI (F. Rainoldi) - RN 227 oppure SE VUOI SEGUIRE CRISTO (D. Machetta) – CdP 717   Atto penitenziale ...
xxi-domenica-t-o-aIngresso  SIGNORE DA CHI ANDREMO? (L. Impagliatelli) oppure O SIGNOR GESU’ (Taizè) oppure TU SOLO GESU’ (Inwood)   Atto penitenziale KYRIE ELEISON – RN 4 oppure KYRIE ELEISON (J....
xx-domenica-t-o-aIngresso  LA BUONA NOVELLA ( P. Décha) - RN 286 oppure POPOLI TUTTI (RNS) oppure POPOLI TUTTI BATTETE LE MANI (J. Gelineau) – RN 104 oppure CHI VIVE E CREDE IN ME (A. Martorell) – RN 317 oppure POPOLO...
xvii-domenica-to-a-2020Ingresso  CHIESA DI DIO (E. Costa – Chr. Villeneuve) – RN 267 oppure RISPLENDI GERUSALEMME (Conte – Ferrante) oppure BEATO CHI CAMMINA (D. Machetta) – RN 259   Atto penitenziale KYRIE ELEISON – RN...
xvi-domenica-t-o-aIngresso  VIENI AL SIGNOR (RnS) oppure IL GRANDE HALLEL (Frisina) oppure TU SEI SIGNORE (Fallorni)   Atto penitenziale KYRIE ELEISON – RN 4 oppure KYRIE ELEISON (J. Berthier)   Gloria GLORIA...
xv-domenica-t-o-aPER LA CELEBRAZIONE Questa domenica (una volta tanto!) si può dire che troviamo nel Lezionario non solo le letture... ma anche l’omelia; e fatta da Gesù stesso, o perlomeno dall’evangelista Matteo. Mi riferisco al...
xiv-domenica-t-o-aPER LA CELEBRAZIONE Al centro della liturgia di questa domenica stanno le parole di Gesù: «Ti benedico, o Pa­dre, Signore del cielo e della terra... Venite a me, voi tutti, che siete affaticati e oppressi...»...
xiii-domenica-t-o-aPER LA CELEBRAZIONE Nelle domeniche «normali», senza tematiche particolari predefinite come nelle «fe­ste», le letture bibliche costituiscono sempre in certo modo una sorpresa. Ed è bene che sia così: che non siamo noi...
xii-domenica-t-o-aPER LA CELEBRAZIONE Si consiglia la colletta alternativa anno A (Messale, p. 991). Nel Tempo Ordinario non è il caso di sot­tolineare troppo l’atto penitenziale. Un discorso analogo lo si può fare anche per il Gloria:...
corpus-domini-aPER LA CELEBRAZIONE La festa del «Corpus Domini», come quella della Trinità, è un’eredità medievale: fu «inventata» nel sec. XIII e rimase caratterizzata soprattutto dalla processione del SS. Sacramento, che ha...
santissima-trinita-aPER LA CELEBRAZIONE Nella tradizione liturgica della Chiesa antica non esiste una «festa della SS. Trinità». Il mistero di Dio Padre e Figlio e Spirito Santo, infatti, nel Nuovo Testamento si rivela attraverso gli...
pentecoste-aPER LA CELEBRAZIONE Per la festa di Pentecoste gli attuali libri liturgici prevedono una speciale «Messa vespertina nella vigilia», con preghiere e letture proprie (cf Messale, pp. 239-240; Lezionario domenicale e...
v-domenica-quaresima-aPER LA CELEBRAZIONE • La 5a domenica di Quaresima dell’anno A è un annuncio e un anticipo della Pasqua. Il tema fondamentale della liturgia odierna si riassume, infatti, in una sola parola: risurrezione. a) Nella 1a...
iv-domenica-quaresima-aPER LA CELEBRAZIONE Il tema di fondo della liturgia di questa domenica è costituito dalle parole di Gesù: «Io sono la luce del mondo; chi segue me non camminerà nelle tenebre...» (Gv 8, 12). Questo tema, però, nel...
iii-domenica-quaresima-aPER LA CELEBRAZIONE - La liturgia di questa domenica è tutta incentrata sulla grande pagina di Giovanni 4: l’incontro di Gesù con la Samaritana. Problema: testo completo o forma breve? Di per sé sarebbe preferibile...
ii-domenica-quaresima-aPER LA CELEBRAZIONE L’immagine-simbolo di questa domenica è offerta dal Vangelo con il racconto della trasfigurazione: una pagina estremamente ricca di significato, al cui centro sta la parola di Dio stesso che...
i-domenica-quaresima-aPER LA CELEBRAZIONE Nel nome della Quaresima ogni anno si dicono, si propongono, si fanno tante cose... Va tutto bene; purché non si dimentichi che la Quaresima (con tutte le iniziative ad essa connesse) ha senso...
mercoled-delle-ceneri-2020PER LA CELEBRAZIONE Nel nome della Quaresima ogni anno si dicono, si propongono, si fanno tante cose... Va tutto bene; purché non si dimentichi che la Quaresima (con tutte le iniziative ad essa connesse) ha senso...
vii-domenica-t-o-aPER LA CELEBRAZIONE E IL CANTO Per questa domenica segnaliamo la colletta alternativa per l’anno A: Messale, p. 986. Per la Liturgia eucaristica, se si ritiene opportuno, oggi si potrebbe utilizzare convenien­temente...
vi-domenica-t-o-aPER LA CELEBRAZIONE Come è già stato ricordato, nel Tempo Ordinario non è il caso di sottolineare troppo l’atto penitenziale; basta una sola frase seguita dalle tre invocazioni. Un discorso analogo lo si può fare anche...
v-domenica-t-o-aPER LA CELEBRAZIONE E IL CANTO Nella scelta dei testi per questa domenica segnaliamo la colletta alternativa per l’anno A: Messale, p. 984. Per il prefazio suggeriamo il I tra quelli della domenica. Se lo si desi­dera,...
presentazione-del-signorePER LA CELEBRAZIONE • Quella della Presentazione del Signore è una festa piena di luce e dolcezza che viene quasi a farci percepire l’eco lontana delle feste natalizie trascorse da poco più di un mese. Per antica...
iii-domenica-t-o-aPER LA CELEBRAZIONE Per questa domenica ricordiamo la colletta alternativa per l’anno A: Messale, p. 982. Come prefazio si possono suggerire l’VIII o il IX tra quelli delle domeniche. Se lo si desi­dera, si può...
ii-domenica-t-o-aPER LA CELEBRAZIONE • Nel Tempo Ordinario non è il caso di sottolineare troppo l’atto penitenziale; basta una sola frase seguita dalle tre invocazioni (eventualmente cantate; cf CdP 215-219). Un di­scorso analogo lo si...
battesimo-del-signore-aPER LA CELEBRAZIONE Nel calendario della Chiesa questa domenica, con la memoria del battesimo di Gesù, fa da collegamento tra le feste natalizie e il «Tempo Ordinario», scandito dal normale ritmo delle assemblee...
epifania-del-signore-2019PER LA CELEBRAZIONE In Italia tutti sanno che l’Epifania è «la festa della Befana»... E con questo risulta completamente compromesso e cancellato dall’orizzonte culturale della nostra allegra società il significato...
ii-domenica-dopo-natalePER LA CELEBRAZIONE • Nella scelta delle parti eucologiche ricordiamo la colletta alternativa a p. 967 del Messale. Si ponga attenzione al modo di proclamare le letture odierne (in particolare la 2a e il Vangelo): sono...
maria-ss-ma-madre-di-dioPER LA CELEBRAZIONE Secondo il calendario liturgico, il 1 gennaio è la festa di «Maria SS. Madre di Dio». Inoltre dal 1967, per iniziativa di Paolo VI, il 1 gennaio viene celebrato a livello internazionale come...
santa-famiglia-aPER LA CELEBRAZIONE Nella scelta e preparazione dei testi di preghiera si tenga presente la colletta alternativa (Messale, p. 966) e il formulario per la preghiera dei fedeli proposto a p. 17 dell’Orazionale CEI (anche...
natale-del-signore-2019PER LA CELEBRAZIONE   Dal punto di vista pastorale, la celebrazione più importante che caratterizza la festa di Natale è la Messa di mezzanotte. Ma sappiamo che non è sempre facile dare a questa celebrazione il...
iv-domenica-avvento-aPER LA CELEBRAZIONE Per questa domenica segnaliamo la colletta alternativa dell’anno A (Messale, p. 965). Si abbia cura di creare nell’assemblea un ambiente di effettivo raccoglimento, anche con un adeguato spazio di...
iii-domenica-avvento-aPER LA CELEBRAZIONE Come suggerimenti per la celebrazione, tenendo conto che questa è la domenica «Gaudete», che sottolinea l’attesa gioiosa, segnaliamo la colletta alternativa dell’anno A (cf Messale, p. 964). Per la...
immacolata-concezione-2019PER LA CELEBRAZIONE Per la festa dell’Immacolata invitiamo a preparare con cura tutta la celebrazione, a cominciare dall’ambiente stesso in cui si svolge (disposizione, arredi, luci, fiori...). Si ponga particolare...
i-domenica-avvento-aPER LA CELEBRAZIONE Per quanto riguarda la scelta dei testi di preghiera per questa 1a domenica di Avvento, ricordiamo la colletta alternativa per l’anno A (cf Messale, p. 962). Il prefazio è quello di Avvento I e I/A...
xxxiv-domenica-t-o-cPER LA CELEBRAZIONE La liturgia di quest’ultima domenica dell’anno liturgico con il titolo di “Cristo re” propone di fatto una sintesi della fede cristiana, fondata sulla persona di Gesù e sulla sua assoluta centralità...
xxxiii-domenica-t-o-cPER LA CELEBRAZIONE Nella scelta dei testi di preghiera per questa domenica ricordiamo la colletta alternativa per l’anno C (Messale, p. 1012) e suggeriamo il prefazio IX della domenica (Messale, p. 343). Si può...
xxxii-domenica-t-o-cPER LA CELEBRAZIONE Il Vangelo che si legge questa domenica ha un tema ben preciso: la fede nella risurrezione dei morti, che Gesù professa e insegna in modo esplicito. Si consiglia di usare come saluto liturgico...
xxxi-domenica-t-o-cPER LA CELEBRAZIONE Nella preparazione della Messa di questa domenica segnaliamo anzitutto all’attenzione la 1ª lettura: è una bellissima preghiera-meditazione, da leggere con una certa delicatezza, adagio e con...
xxx-domenica-t-o-cPER LA CELEBRAZIONE Oggi è bene cantare il Gloria (vedi CdP nn. 220-229, ed eventualmente il n. 650). Per la colletta si potrà attingere dal formulario per l’evangelizzazione dei popoli (in particolare la prima...
xxix-domenica-t-o-cPER LA CELEBRAZIONE Per quanto riguarda la scelta dei testi di questa domenica segnaliamo la colletta alternativa dell’anno C (cf Messale, p. 1009). Per la preghiera eucaristica consigliamo il prefazio VII o VIII della...
xxviii-domenica-t-o-cPER LA CELEBRAZIONE “Lodare Dio”, “rendere gloria a Dio”: sono due espressioni del Vangelo di oggi che richiamano una dimensione essenziale della fede. La Messa della domenica ne è il momento più rappresentativo:...
xxvii-domenica-t-o-cPER LA CELEBRAZIONE Il Vangelo di questa domenica è come una provocazione rivolta a tutti quelli che andranno a Messa (compresi i preti che presiedono le celebrazioni!): “Se aveste fede quanto un granellino di...
xxvi-domenica-t-o-cPER LA CELEBRAZIONE La liturgia di questa domenica non presenta particolarità di rilievo. Come dire: l’importante è la “normalità” delle cose: la fraternità del trovarsi insieme, l’autenticità della preghiera, la...
xxv-domenica-t-o-cPER LA CELEBRAZIONE Per la Messa di questa domenica ricordiamo la colletta alternativa anno C (cf Messale, p. 1004). Per la preghiera eucaristica consigliamo il prefazio I della domenica oppure la preghiera eucaristica...
xxiv-domenica-t-o-cPER LA CELEBRAZIONE Il tema centrale di questa domenica è quello del capitolo 15 del Vangelo di san Luca: le tre parabole della misericordia. Anche la colletta classica di questa domenica è in linea con il Vangelo...
xxiii-domenica-t-o-cPER LA CELEBRAZIONE Per quanto riguarda la scelta dei testi di questa domenica segnaliamo la colletta alternativa dell’anno C (cf Messale, p. 1002). Come prefazio suggeriamo il II o il IV della domenica. Sarebbe quanto...
xxii-domenica-t-o-cPER LA CELEBRAZIONE Per la Messa di questa domenica ricordiamo ancora la colletta alternativa anno C (cf Messale, p. 1001). Per la preghiera eucaristica consigliamo il prefazio III o VII della domenica. Si può...
xxi-domenica-t-o-cIngresso  APRITEMI LE PORTE DELLA GIUSTIZIA (L. Augustoni) – RN 314 oppure BEATITUDINI (F. Rainoldi) - RN 227 oppure TI SEGUIRO’ (Frisina) oppure CHI VIVE E CREDE IN ME (A. Martorell) – RN 317 oppure PASSA...
xx-domenica-t-o-cIngresso  BEATITUDINI (F. Rainoldi) - RN 227 oppure TI SEGUIRO’ (Frisina)   Atto penitenziale KYRIE ELEISON (Gregoriano 1) – RN 3 oppure KYRIE ELEISON (gregoriano 2) – RN 4 oppure KYRIE ELEISON (J....
xix-domenica-t-o-cIngresso  CELESTE GERUSALEMME (tradizionale bretone) – RN 316 oppure CANTICO DEI REDENTI (A Marani) oppure OH CHE GIOIA - (Valmaggi) – RD pag. 206 oppure CIELI E TERRA NUOVA (M. Piatti) – RN...
xviii-domenica-t-o-cPER LA CELEBRAZIONE Per la preparazione della celebrazione di questa domenica ci limitiamo a segnalare la colletta alternativa dell’anno C (cf Messale, p. 997) e, per la liturgia eucaristica, il prefazio III della...
xvii-domenica-t-o-cPER LA CELEBRAZIONE Ora siamo in pieno tempo di ferie. Ma questo non significa che possiamo esimerci dalla responsabilità di una accurata preparazione delle Messe domenicali, sia in città che nei luoghi di...
xvi-domenica-t-o-cPER LA CELEBRAZIONE In relazione con il tema dell’ospitalità, presente nella 1ª lettura e nel Vangelo di questa domenica, nel modo di cominciare la Messa si può di realizzare una vera accoglienza gli uni con gli altri,...
xv-domenica-t-o-cPER LA CELEBRAZIONE Nella scelta dei testi di preghiera per la Messa consigliamo la colletta alternativa dell’anno C (cf Messale, p. 994) e la preghiera eucaristica V/c oppure anche il prefazio “Comune VIII” (p. 375)...
xiv-domenica-t-o-cPER LA CELEBRAZIONE In questa domenica è senz’altro consigliabile la colletta alternativa per l’anno C (cf Messale, p. 993), che può costituire da sola un ottimo schema di fondo per l’omelia. Per la liturgia...
xiii-domenica-t-o-cPER LA CELEBRAZIONE Le letture di questa domenica aprono diverse piste di riflessione: vocazione/seguire Cristo, tolleranza (cf 1ª lettura e Vangelo); libertà e carità, “camminare secondo lo Spirito” (cf 2ª lettura)....
ss-corpo-e-sangue-di-cristo-cPER LA CELEBRAZIONE Ricordiamoci di preparare coscienziosamente il Messale prima delle celebrazioni, scegliendo a ragion veduta i testi di preghiera. Il formulario base della Messa di oggi si trova a p. 287. Ma...
santissima-trinita-cINGRESSO TRINITA’ NOSTRA GIOIA (D. Machetta) oppure NOI CANTEREMO GLORIA A TE (Salterio Ginevrino, 1551) – RN 294 oppure TE LODIAMO TRINITA’ (Vienna, c. 1776) – CDP 733 oppure INNO ALLA TRINITA’ (M....
domenica-di-pentecoste-2019-cantiINGRESSO VENI CREATOR SPIRITUS (gregoriano) – RN 193 oppure INNO ALLO SPIRITO SANTO (G. Becchimanzi) – http://www.corogva.it/musica.htm oppure VIENI, SPIRITO DI CRISTO (G. Amadei) – CDP 570 oppure LO SPIRITO DEL...
ascensione-del-signore-cPER LA CELEBRAZIONE Dal punto di vista liturgico la festa dell’Ascensione – e lo stesso vale per la Pentecoste – va celebrata con la stessa “solennità” di Pasqua. A questo scopo è importante dedicare particolare...
vi-domenica-di-pasqua-cPER LA CELEBRAZIONE Nelle letture di questa domenica si incrociano molti temi di notevole importanza: dal rapporto cristianesimo-giudaismo (cf 1ª lettura), alla “nuova Gerusalemme” (cf 2ª lettura), alla relazione...
v-domenica-di-pasqua-cPER LA CELEBRAZIONE Le letture di questa domenica si prestano a parecchi e diversi sviluppi di riflessione, ma certo una delle parole più significative e impegnative è quella del Vangelo: “Amatevi gli uni gli...
iv-domenica-di-pasqua-cPER LA CELEBRAZIONE Per questa domenica, oltre a ricordare il rito dell’aspersione (cf Messale, pp. 1031-1036), segnaliamo la colletta alternativa per l’anno C a p. 975 del Messale. Per la preghiera dei fedeli, cf...
iii-domenica-di-pasqua-cPER LA CELEBRAZIONE La festa di Pasqua continua: non lasciamo cadere, in queste domeniche, “l’alta tensione” della gioia e della lode a Dio! Un buon aiuto a tal fine può venire dal canto. È bene cantare il Gloria. Come...
ii-domenica-di-pasqua-c2ª DI PASQUA - Della divina Misericordia   PER LA CELEBRAZIONE • Rinnoviamo anzitutto l’invito a caratterizzare tutte le domeniche del tempo di Pasqua iniziando la Messa con il rito dell’aspersione, usando i...
pasqua-di-risurrezionePER LA CELEBRAZIONE E IL CANTO • Sarebbe un’ottima cosa – in questa domenica e in tutte le domeniche seguenti del tempo di Pasqua – iniziare la Messa con il rito dell’aspersione con acqua benedetta, previsto nel...
sabato-santo-cPER LA CELEBRAZIONE • La Veglia pasquale non gode certo della stessa popolarità della Messa di mezzanotte di Natale... Ciò non toglie che questa liturgia (sul piano della fede, se non su quello della tradizione) sia...
venerdi-santo-c  PER LA CELEBRAZIONE   • Prima della celebrazione liturgica della Passione sarà bene togliere per tempo ogni elemento di addobbo o di richiamo esteriore dal luogo dove si conserva il Santissimo, in modo...
giovedi-santo-cPER LA CELEBRAZIONE Secondo l’indicazione del Messale (p. 131) “è opportuno che gli oli benedetti dal Vescovo nella Messa Crismale siano presentati e accolti dalla comunità parrocchiale”, in occasione della Messa della...
domenica-delle-palme-cPER LA CELEBRAZIONE La Domenica cosiddetta “delle Palme”, dal punto di vista liturgico e pastorale, va pensata soprattutto come “Domenica della Passione”: è questo il vero centro di attenzione a cui rapportare ogni...
v-domenica-quaresima-cPER LA CELEBRAZIONE Il filo che lega tra di loro le tre letture della Messa di oggi è il tema della “novità”, del cambiamento, del rinnovamento. Cristo è la novità vera, assoluta e perenne, operata da Dio nella storia...
iv-domenica-quaresima-laetare-cIngresso  APRI LE TUE BRACCIA (D. Machetta) oppure PADRE PERDONA (Stefani – gregoriano) – CdP 499 oppure MISERICORDES SICUT PATER (Inwood) oppure CRISTO GESU’ SALVATORE (Trad. occitana) – RN...
iii-domenica-quaresima-cPER LA CELEBRAZIONE Per la Messa di questa domenica ricordiamo la colletta alternativa per l’anno C a p. 970 del Messale. Si consiglia il prefazio di Quaresima V che sottolinea il tema dell’esodo. Nella stessa linea...
ii-domenica-di-quaresima-cPER LA CELEBRAZIONE Per la Messa di questa domenica ricordiamo la colletta alternativa per l’anno C a p. 969 del Messale. Alla fine si può utilizzare l’orazione sul popolo n. 7 (p. 447).   Ingresso  COME...
i-domenica-quaresima-cPER LA CELEBRAZIONE Nel nome della Quaresima ogni anno si dicono, si propongono, si fanno tante cose... Va tutto bene; purché non si dimentichi che la Quaresima (con tutte le iniziative ad essa connesse) ha senso...
mercoledi-delle-ceneri-2019Ingresso  ATTENDE DOMINE (gregoriano) – RN 78 oppure DONO DI GRAZIA (S. Albisetti – M. Crüger) – RN 82 oppure PADRE PERDONA (Stefani – gregoriano) – CdP 499 oppure UN CUORE NUOVO (F. Buttazzo) – RD pag....
viii-domenica-t-o-cIngresso  E’ BELLO LODARTI (T. Henderson) oppure ALZERO’ I MIEI OCCHI (M. Frisina) – in Idem, Tu sarai profeta, Rugginenti Editore oppure CHI VIVE E CREDE IN ME (A. Martorell) – RN 317 oppure RISPLENDA LA...
vii-domenica-t-o-cPER LA CELEBRAZIONE Per questa domenica ricordiamo la colletta alternativa anno C (Messale, p. 986). Come preghiera eucaristica si potrebbe utilizzare la V/c. Segnaliamo anche il prefazio VII tra quelli della...
vi-domenica-t-o-cPER LA CELEBRAZIONE Questa domenica ci troviamo a confronto con una delle pagine più “forti” del Vangelo. Non si abbia timore di leggerla con chiarezza e vigore. Segnaliamo la colletta alternativa dell’anno C (cf...
v-domenica-t-o-cPER LA CELEBRAZIONE Le letture odierne richiamano alcuni grandi temi della fede che hanno un preciso riscontro nel rito della Messa: mi riferisco alla “santità” di Dio, di cui parla Isaia nella 1ª lettura, e al nucleo...
iv-domenica-t-o-cPER LA CELEBRAZIONE Ricordiamo ancora che nel Tempo Ordinario non è il caso di sottolineare troppo l’atto penitenziale. Un discorso analogo lo si può fare anche per il Gloria: è sufficiente cantare un ritornello a...
iii-domenica-t-o-cPER LA CELEBRAZIONE Anche questa domenica – prendendo spunto dalla 1a lettura e dal Vangelo – richiamiamo l’attenzione sulla Liturgia della Parola. Per raccomandare anzitutto di non inflazionarla con troppe parole...
ii-domenica-t-o-cPER LA CELEBRAZIONE In questa domenica la “mensa della parola di Dio” è particolarmente ricca e abbondante: tutte e tre le letture sono molto belle e dense di significato per la vita di fede, sia sul piano personale...
battesimo-del-signore-2019PER LA CELEBRAZIONE E IL CANTO Nella prima edizione del Lezionario festivo varato dalla riforma liturgica del Vaticano II, per questa domenica la 1ª e la 2ª lettura erano state previste in modo invariabile (Is...
epifania-del-signore-2018PER LA CELEBRAZIONE In Italia tutti sanno che l’Epifania è “la festa della Befana”... E con questo risulta completamente compromesso e cancellato dall’orizzonte culturale della nostra allegra società il significato...
maria-ss-madre-di-dio-2018PER LA CELEBRAZIONE Secondo il calendario liturgico, il 1° gennaio è la festa di “Maria SS. Madre di Dio”. Inoltre, dal 1967, per iniziativa di Paolo VI, il 1° gennaio viene celebrato a livello internazionale come...
sacra-famigliaPER LA CELEBRAZIONE Nella prima edizione del Lezionario festivo varato dalla riforma liturgica del Vaticano II, per questa domenica dopo Natale la 1ª e la 2ª lettura erano state previste in modo invariabile (Sir 3 e...
natale-del-signore-2018PER LA CELEBRAZIONE Le indicazioni prendono in esame soprattutto la celebrazione “Messa della notte santa” più impegnativa e più frequentata; per le altre celebrazioni (Messa dell’aurora e del giorno) si farà...
iv-domenica-di-avvento-cPER LA CELEBRAZIONE In generale, gli ultimi giorni prima di Natale sono sempre un po’... agitati (gli auguri, i regali, le vacanze, ecc.). Invece per vivere bene la liturgia di questa 4ª domenica di Avvento occorre un...
iii-domenica-di-avvento-cPER LA CELEBRAZIONE Nella tradizione della liturgia romana la 3ª domenica di Avvento è sempre un invito alla gioia. Procuriamo che le Messe di questa giornata si svolgano in clima di vera fraternità e letizia, a...
ii-domenica-di-avvento-cPER LA CELEBRAZIONE Non è facile individuare con chiarezza un preciso legame fra le letture di questa 2ª domenica di Avvento. Un motivo unitario può essere riscontrato nel primato della grazia: è Dio che prende...
immacolata-concezione-b-v-mariaPER LA CELEBRAZIONE ED IL CANTO Per la festa dell’Immacolata invitiamo a preparare con cura tutta la celebrazione, a cominciare dall’ambiente stesso in cui si svolge (disposizione, arredi, luci, fiori...). Si ponga...

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per proporti servizi in linea con le tue preferenze.

Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca -Per saperne di piu'- . Cliccando su "Approvo" acconsenti all'uso dei cookie. Per saperne di piu'

Approvo

Informativa sull'uso dei cookie

Questo sito web utilizza cookie e tecnologie simili per garantire il corretto funzionamento delle procedure e migliorare l'esperienza di uso delle applicazionie servizi online. Il presente documento fornisce informazioni dettagliate sull'uso dei cookie e di tecnologie similari, su come sono utilizzati da questo sito e su come gestirli.

Definizioni

I cookie sono frammenti di testo che permettono al server web di memorizzare sul client tramite il browser informazioni da riutilizzare nel corso della medesima visita al sito (cookie di sessione) o in seguito, anche a distanza di giorni (cookie persistenti). I cookie vengono memorizzati, in base alle preferenze dell'utente, dal singolo browser sullo specifico dispositivo utilizzato (computer, tablet, smartphone).

Nel seguito di questo documento faremo riferimento ai cookie e a tutte le tecnologie similari utilizzando semplicemente il termine "cookie".

Tipologie di cookie

In base alle caratteristiche e all'utilizzo i cookie si distinguono in diverse categorie:

Cookie strettamente necessari.

Si tratta di cookie indispensabili per il corretto funzionamento del sito. La durata dei cookie è strettamente limitata alla sessione di navigazione (chiuso il browser vengono cancellati)

Cookie di analisi e prestazioni.

Sono cookie utilizzati per raccogliere e analizzare il traffico e l'utilizzo del sito in modo anonimo. Questi cookie, pur senza identificare l'utente, consentono, per esempio, di rilevare se il medesimo utente torna a collegarsi in momenti diversi. Permettono inoltre di monitorare il sistema e migliorarne le prestazioni e l'usabilità. La disattivazione di tali cookie può essere eseguita senza alcuna perdita di funzionalità.

Cookie di profilazione.

Si tratta di cookie utilizzati per identificare (in modo anonimo e non) le preferenze dell'utente e migliorare la sua esperienza di navigazione.


Cookie di terze parti

Visitando un sito web si possono ricevere cookie sia dal sito visitato ("proprietari"), sia da siti gestiti da altre organizzazioni ("terze parti"). Un esempio notevole è rappresentato dalla presenza dei "social plugin" per Facebook, Twitter, Google+ e LinkedIn. Si tratta di parti della pagina visitata generate direttamente dai suddetti siti ed integrati nella pagina del sito ospitante. L'utilizzo più comune dei social plugin è finalizzato alla condivisione dei contenuti sui social network.

Durata dei cookie

Alcuni cookie (cookie di sessione) restano attivi solo fino alla chiusura del browser o all'esecuzione del comando di logout. Altri cookie "sopravvivono" alla chiusura del browser e sono disponibili anche in successive visite dell'utente.

Questi cookie sono detti persistenti e la loro durata è fissata dal server al momento della loro creazione. In alcuni casi è fissata una scadenza, in altri casi la durata è illimitata.

Questo sito non fa uso di cookie persistenti, è possibile però che durante la navigazione su questo sito si possa interagire con siti gestiti da terze parti che possono creare o modificare cookie permanenti e di profilazione.

 

Come Gestire i Cookie

L'utente può decidere se accettare o meno i cookie utilizzando le impostazioni del proprio browser. Occorre tenere presente che la disabilitazione totale dei cookie può compromettere l'utilizzo delle funzionalità del sito.

Di seguito è possibile accedere alle guide per la gestione dei cookie sui diversi browser:

Chrome: https://support.google.com/chrome/answer/95647?hl=it

Firefox: https://support.mozilla.org/it/kb/Gestione%20dei%20cookie

Internet Explorer: http://windows.microsoft.com/it-it/windows7/how-to-manage-cookies-in-internet-explorer-9

Opera: http://help.opera.com/Windows/10.00/it/cookies.html

Safari: http://support.apple.com/kb/HT1677?viewlocale=it_IT

E' possibile inoltre avvalersi di strumenti online come http://www.youronlinechoices.com/ che permette di gestire le preferenze di tracciamento per la maggior parte degli strumenti pubblicitari abilitando o disabilitando eventuali cookie in modo selettivo

Interazione con social network e piattaforme esterne

Pulsante Mi Piace e widget sociali di Facebook (Facebook, Inc.)

Il pulsante ?Mi Piace? e i widget sociali di Facebook sono servizi di interazione con il social network Facebook, forniti da Facebook, Inc.
Dati Raccolti: Cookie e Dati di utilizzo.
Privay Policy

Pulsante +1 e widget sociali di Google+ (Google Inc.)

Il pulsante +1 e i widget sociali di Google+ sono servizi di interazione con il social network Google+, forniti da Google Inc.
Dati Raccolti: Cookie e Dati di utilizzo.
Privay Policy

Pulsante Tweet e widget sociali di Twitter (Twitter, Inc.)

Il pulsante Tweet e i widget sociali di Twitter sono servizi di interazione con il social network Twitter, forniti da Twitter, Inc.
Dati Raccolti: Cookie e Dati di utilizzo.
Privay Policy

Statistica

 

google-analytics

Google-analytics.com è un software di statistica utilizzato da questa Applicazione per analizzare i dati in maniera diretta e senza l?ausilio di terzi
Dati Raccolti: Cookie e Dati di utilizzo.

 

Visualizzazione di contenuti da piattaforme esterne

Widget Video Youtube (Google)

Youtube è un servizio di visualizzazione di contenuti video gestito da Google Inc. che permette a questa Applicazione di integrare tali contenuti all?interno delle proprie pagine.
Dati Raccolti: Cookie e Dati di utilizzo.
Luogo del trattamento: USA
Privay Policy

 

Titolare del Trattamento dei Dati

A seguito della consultazione di questo sito possono essere trattati dati relativi a persone identificate o identificabili.

Il "titolare" del loro trattamento è la Curia della Diocesi Suburbicaria di Palestrina che ha sede in Piazza G. Pantanelli 8, 00036 Palestrina (RM).