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Relazione Vescovo Sigalini - Assemblea dell'Azione Cattolica di Palestrina

Per una AC che si fa gioia, missione, azione e fiducia in Dio

 

Sono le quattro parole con cui posso riassumere la bellissima esortazione apostolica di papa Francesco: "la gioia del Vangelo".

 

Per noi la chiesa, la fede, la vita cristiana è gioia.


Nel mio stemma episcopale ho voluto caparbiamente scrivere: "collaboratori della vostra gioia", frase biblica in un contesto che la contrappone a "padroni della vostra fede". Non volevo mettere in risalto qualche tratto, ahimè non costante, del mio carattere, ironico e allegro, ma la bellezza e il gusto che assieme possiamo trovare nel vangelo e donarlo a tutti i cristiani e i non cristiani. C'è una gioia che ci viene dal vangelo, che è il vangelo, che è la nostra vita cristiana di cui dobbiamo essere contenti e comunicarne la nostra felicità agli altri. Siamo cristiani senza faccia da funerale, come dice papa Francesco, io dico spesso senza faccia da bulldog, ma con il sorriso della interiorità affidata alla morte e risurrezione di Gesù. Non è una gioia vacua, una maschera, una finta, una forma, ma è la consapevolezza che la nostra vita, che pure passa dalla croce, che è segnata da peccato, che deve sempre fare un salto di qualità, è entusiasmante perché siamo figli di Dio, siamo fratelli di Gesù, siamo discendenti degli apostoli, siamo stati lavati dai nostri innumerevoli peccati da Sant'Agapito, il giovane martire che ha dato alla nostra fede una impronta indelebile, ma che in questi tempi si sta enormemente annacquando. Provate a vedere come ne celebriamo la memoria dal punto di vista della fede. Le nostre comunità cristiane non esprimono questa gioia, questa serenità, questo sentimento, ma soprattutto molta sopportazione, molto perbenismo e tanto adattamento.
L'AC deve fare a questo riguardo un salto di qualità, una precisa scelta, che diventa anche comunicazione vera, compagnia dei cristiani che come noi partecipano alla vita di fede. Non possiamo comunicare la fede se non viviamo la gioia di essere cristiani. La gioia è per natura sua diffusiva, contagiosa e non la si può tenere per sé, altrimenti finisce di cambiarsi in noia e non essere più la gioia del Vangelo.
"L'invito più contagioso è quello del profeta Sofonia, che ci mostra lo stesso Dio come un centro luminoso di festa e di gioia che vuole comunicare al suo popolo questo grido salvifico. Mi riempie di vita rileggere questo testo: « Il Signore, tuo Dio, in mezzo a te è un salvatore potente. Gioirà per te, ti rinnoverà con il suo amore, esulterà per te con grida di gioia » (Sof 3,17). È la gioia che si vive tra le piccole cose della vita quotidiana, come risposta all'invito affettuoso di Dio nostro Padre: « Figlio, per quanto ti è possibile, tràttati bene ... Non privarti di un giorno felice » (Sir 14,11.14). Quanta tenerezza paterna si intuisce dietro queste parole! (EG5)


Per noi la chiesa è missione


Sono finiti i tempi del far coincidere la chiesa con il nostro giro, il nostro gruppo, la nostra più o meno forte appartenenza a una parrocchia, al nostro tessuto di famiglie, magari di parentele, che si passano tutti gli incarichi possibili e che determinano la vita della chiesa come fosse una proprietà, un posto, un diritto, una tradizione immutabile.
Papa Francesco ce ne ha dato innumerevoli volte un'altra immagine con il suo verbo "uscire" ripetuto all'infinito, scritto in ogni omelia, ritmato su ogni fronte, offerto a ogni aggregazione di cristiani. Vi ricordo il messaggio molto duro dato ai vescovi, ai preti e ai seminaristi a Rio De Janeiro: "Non possiamo restare chiusi nella parrocchia, nelle nostre comunità, nella nostra istituzione parrocchiale o nella nostra istituzione diocesana, quando tante persone sono in attesa del Vangelo! Uscire inviati. Non è semplicemente aprire la porta perché vengano, per accogliere, ma è uscire dalla porta per cercare e incontrare! Spingiamo i giovani affinché escano. Certo che faranno stupidaggini. Non abbiamo paura! Gli Apostoli le hanno fatte prima di noi. Spingiamoli ad uscire. Pensiamo con decisione alla pastorale partendo dalla periferia, partendo da coloro che sono più lontani, da coloro che di solito non frequentano la parrocchia. Loro sono gli invitati VIP. Andare a cercarli nei crocevia delle strade".
L'AC non può consistere in riunioni di gruppo chiuse e autosufficienti in se stesse. Nel suo metodo formativo deve cambiare strategia, modello, forma: probabilmente è una formazione sul campo, fuori dal recinto, a contatto con la realtà, provocato dal bisogno impellente di Dio e di Gesù che c'è tra la gente, se siamo capaci di leggerlo e di intuirlo. Per leggerlo e intuirlo, se ai preti papa Francesco dice che occorre avere l'odore delle pecore, ai laici, ai giovani studenti sicuramente dirà che occorre avere la pazienza e la fatica dello studio, la polvere del cantiere, l'asfissia dell'ufficio; ai genitori la pazienza della famiglia, la ricostruzione dell'amore quotidiano tra di loro e le frustrazioni nel dialogo con i figli; ai nonni, la saggezza dell'aiutare senza aspettarsi ringraziamenti, anzi molta sopportazione e abbandono; ai bambini la gioia di un gioco con tutti, senza mania di vincere e di imporsi... La formazione degli stessi giovani non era così anche solo 50 anni fa. I giovani giravano tra parrocchie senza sentirsi esclusi, ma condividendo la vita di ogni parrocchia. Oggi con le famose relazioni all'interno del gruppo ci si chiude sempre in difesa e non si percepisce di far parte della stessa chiesa perché molti gruppi sono fatti a immagine del prete o del catechista, sia perché prevalgono le psicologie di gruppo sia perché non abbiamo l'umiltà di metterci assieme.
"Sogno una scelta missionaria capace di trasformare ogni cosa, perché le consuetudini, gli stili, gli orari, il linguaggio e ogni struttura ecclesiale diventino un canale adeguato per l'evangelizzazione del mondo attuale, più che per l'autopreservazione. La riforma delle strutture, che esige la conversione pastorale, si può intendere solo in questo senso: fare in modo che esse diventino tutte più missionarie, che la pastorale ordinaria in tutte le sue istanze sia più espansiva e aperta, che ponga gli agenti pastorali in costante atteggiamento di "uscita" e favorisca così la risposta positiva di tutti coloro ai quali Gesù offre la sua amicizia. Come diceva Giovanni Paolo II ai Vescovi dell'Oceania, « ogni rinnovamento nella Chiesa deve avere la missione come suo scopo per non cadere preda di una specie d'introversione ecclesiale ».[25] (EG 27).


Un altro testo ci dice che la missione è partire dai poveri


"Nessuno dovrebbe dire che si mantiene lontano dai poveri perché le sue scelte di vita comportano di prestare più attenzione ad altre incombenze. Questa è una scusa frequente negli ambienti accademici, imprenditoriali o professionali, e persino ecclesiali. Sebbene si possa dire in generale che la vocazione e la missione propria dei fedeli laici è la trasformazione delle varie realtà terrene affinché ogni attività umana sia trasformata dal Vangelo,[171] nessuno può sentirsi esonerato dalla preoccupazione per i poveri e per la giustizia sociale: « La conversione spirituale, l'intensità dell'amore a Dio e al prossimo, lo zelo per la giustizia e la pace, il significato evangelico dei poveri e della povertà sono richiesti a tutti ».[172] Temo che anche queste parole siano solamente oggetto di qualche commento senza una vera incidenza pratica. Nonostante ciò, confido nell'apertura e nelle buone disposizioni dei cristiani, e vi chiedo di cercare comunitariamente nuove strade per accogliere questa rinnovata proposta. (EG 201).


Per noi la chiesa è azione


E' finito il tempo delle elucubrazioni, delle dimostrazioni affannose dell'esistenza di Dio, dei discorsi infiniti senza arrivare a nessuna conclusione, degli incontri in cui si parla sempre e solo del sesso degli angeli, del linguaggio ecclesialese, che fa la sponda ai discorsi politici. Papa Francesco è concreto, ti fa capire subito che cosa intende e soprattutto affianca sempre alle parole gesti concreti, fatti, azioni, coerenza massima. Se dice povertà, si tiene le scarpe di 10 anni, vende tutte le automobili di lusso del vaticano, vive in due stanze come ogni famiglia, sa stabilire relazioni vere con tutti. Non ha paura di perdere tempo nelle relazioni personali. Se dice ecumenismo, scrive a ebrei, telefona a ortodossi, invita atei; se dice preghiera, la vive, la propone, mette milioni di persone in preghiera, osa sfidare con essa tutti i poteri anche minacciosi (cfr la guerra contro la Siria); se dice dottrina della fede, la vive tutta, non si adatta alle mode, va controcorrente.
L'Azione Cattolica qui è chiamata a scoprire la sua identità; quante volte abbiamo posto l'attenzione sulla parola "azione" e l'abbiamo ridotta a parole e parole. E' sempre stata azione l'AC, non vita di gruppo chiuso, pauroso di avere interventi esterni, che si conclude nel parlare, parlare e non far mai niente. Significa allora che ogni riunione se non progetta e esegue azione non è azione cattolica; un giovane non fa azione cattolica se va alla riunione di gruppo soltanto, ma se ad esso collega carità concreta, servizio, annuncio, compagnia, solidarietà, impegno... Ricordate il beato PierGiorgio Frassati che faceva parte anche della san Vincenzo per farsi aiutare a vivere con i poveri, a soccorrerli. Un adulto non esaurisce il suo essere Azione Cattolica con la riunione, ma se è solidale con i problemi della altre famiglie, se sa allargare la sua ospitalità, se prende un impegno nelle istituzioni...; un bambino o un ragazzo fa bene l'ACR non se si diverte a fare gruppo soltanto, ma se sa stare in maniera diversa con gli amici, se è servizievole in casa, se sa far tacere le liti, se porta amici a Gesù...
Il papa a questo riguardo ha un bel principio: La realtà è più importante dell'idea
"Esiste anche una tensione bipolare tra l'idea e la realtà. La realtà semplicemente è, l'idea si elabora. Tra le due si deve instaurare un dialogo costante, evitando che l'idea finisca per separarsi dalla realtà. È pericoloso vivere nel regno della sola parola, dell'immagine, del sofisma. Da qui si desume che occorre postulare un terzo principio: la realtà è superiore all'idea. Questo implica di evitare diverse forme di occultamento della realtà: i purismi angelicati, i totalitarismi del relativo, i nominalismi dichiarazionisti, i progetti più formali che reali, i fondamentalismi antistorici, gli eticismi senza bontà, gli intellettualismi senza saggezza. (EG 231)

 

Per noi la chiesa è abbandono fiducioso in Dio.


E' finito il tempo di fare i farisei, di crederci bravi, di tenere i primi posti nella chiesa o nella società, di sentirci più buoni degli altri, di dire di poter guardare Dio negli occhi, di essere parenti di Gesù.. Ringraziamo Dio di essere stati educati alla vita cristiana, di essere credenti, di essere battezzati, ma nessuno di noi si deve sentire giusto di fronte a Dio. Se poi abbiamo anche qualche peccato sulla coscienza o qualche scheletro nell'armadio, non ci passiamo sopra, non ci scoraggiamo, ma ci affidiamo alla bontà di Dio ogni giorno; non ci sentiamo mai arrivati, ma sempre in cammino verso la vita beata di Dio. Sperimentiamo ostacoli, cadute, tradimenti, ma sappiamo che Dio ci attende col perdono. E per noi il perdono non è un sentimento vago, ma è la pratica del sacramento della riconciliazione, è avere una regola per distribuirlo con metodo nella nostra vita non solo occasionalmente o alla necessità. La sua misericordia è parte importante e primaria nel nostro annuncio della bontà di Dio, della bellezza della vita cristiana e è fonte della nostra gioia della gioia del vangelo.
L'Azione Cattolica deve assolutamente superare questa tentazione di essere i migliori, di essere a posto, di non mettere mai in discussione al nostra adesione alla fede. Dobbiamo ogni volta rigenerare la nostra fede e il nostro stile di associazione che è di essere un luogo importante come dice papa Francesco, come uno dei "luoghi in cui rigenerare la propria fede in Gesù crocifisso e risorto, in cui condividere le proprie domande più profonde e le preoccupazioni del quotidiano, in cui discernere in profondità con criteri evangelici sulla propria esistenza ed esperienza, al fine di orientare al bene e al bello le proprie scelte individuali e sociali ».[62], consapevoli che è esercizio sincero di ricupero del nostro essere soltanto servi, ma versi servi del vangelo. Qui si inscrive non solo la pratica sacramentale, ma tutta la vita di preghiera. L'AC deve tornare a pregare di più, ad affidare a Dio maggiormente nella preghiera le nostre vite e il nostro apostolato. Non si può ridurre la pregheira a un momento breve prima delle riunioni.


"Non ci viene chiesto di essere immacolati, ma piuttosto che siamo sempre in crescita, che viviamo il desiderio profondo di progredire nella via del Vangelo, e non ci lasciamo cadere le braccia. La cosa indispensabile è che il predicatore abbia la certezza che Dio lo ama, che Gesù Cristo lo ha salvato, che il suo amore ha sempre l'ultima parola. Davanti a tanta bellezza, tante volte sentirà che la sua vita non le dà gloria pienamente e desidererà sinceramente rispondere meglio ad un amore così grande. Ma se non si sofferma ad ascoltare la Parola con sincera apertura, se non lascia che tocchi la sua vita, che lo metta in discussione, che lo esorti, che lo smuova, se non dedica un tempo per pregare con la Parola, allora sì sarà un falso profeta, un truffatore o un vuoto ciarlatano. In ogni caso, a partire dal riconoscimento della sua povertà e con il desiderio di impegnarsi maggiormente, potrà sempre donare Gesù Cristo, dicendo come Pietro: « Non possiedo né argento né oro, ma quello che ho te lo do » (At 3,6). Il Signore vuole utilizzarci come esseri vivi, liberi e creativi, che si lasciano penetrare dalla sua Parola prima di trasmetterla; il suo messaggio deve passare realmente attraverso il predicatore, ma non solo attraverso la ragione, ma prendendo possesso di tutto il suo essere. Lo Spirito Santo, che ha ispirato la Parola, è Colui che « oggi come agli inizi della Chiesa, opera in ogni evangelizzatore che si lasci possedere e condurre da lui, che gli suggerisce le parole che da solo non saprebbe trovare ».[119] ( EG 151)


Ne derivano alcuni atteggiamenti inoltre che collocano l'Azione Cattolica nella chiesa, nella società e nella nostra realtà territoriale:

 

1. Un atteggiamento di base dell'associazione è l'ascolto attento e obbediente del papa,
senza condizioni, in piedi, cioè capaci di fare una valutazione consapevole, motivata, ma obbediente e operante. Le motivazioni vanno legate non alla moda, non alla mentalità comune, non allo sfascio generale in cui anche nella chiesa si accostano temi di fede, non ai giornali laicisti e legati a lobby interessate a indebolire o ad annientare la vita cristiana, ma alla fiducia massima nel piano che Dio ha sulla vita umana e sulla chiesa che lo serve.
La figura di papa Francesco che per ora sembra avere grande audience dappertutto, ma segnali di attacco calcolati, precisi, per indebolirne l'immagine, per ricacciarlo nella poltiglia di una chiesa incapace di riformarsi, già ci sono. L'intervento dell'ONU fatto da una sede, Ginevra, che è il tempio del capitale e delle multinazionali non poteva essere meglio calcolato, ma sufficientemente smascherabile. E' a mio avviso un intervento ignobile e sfruttatore che usa lo stesso dolore delle vittime della pedofilia, di cui molti ecclesiastici hanno colpa grave e di cui sempre dobbiamo essere coscienti e farcene carico, per appoggiare e far apparire risposta e soluzione la propria ideologia, mascherando interessi bassi e lobbistici: l'aborto, la teoria del genere, la omosessualità. Le prese di posizione europee di questi ultimi giorni, sotto il mantello ipocrita dell'omofobia, sono allineate con cronometria perfetta a queste lobby, che essi stessi dichiarano, e che vogliono imporre a tutti lo stesso pensiero. Non è tempo di fare troppi distinguo se non in un contesto di formazione e di educazione.

 

2. Un altro atteggiamento oso chiedere all'Azione Cattolica diocesana: è quello della massima collaborazione e corresponsabilità con la pastorale diocesana e con la figura del vescovo.
Critiche vanno fatte, spazi di confronto pure, con molta serietà e con molto amore. Gli uffici pastorali che sono diretti da presbiteri, ma almeno tre sono affidati a laici, spesso agiscono senza chiedere corresponsabilità, anche se da un po' sto insistendo su di essa. L'Azione Cattolica fa di tutto per collaborare, stimare il loro lavoro e soprattutto partecipare ai livelli giusti quando ci sono iniziative diocesane. In Luglio faremo la programmazione e nessuna vostra attività dovrà sovrapporsi a quelle diocesane, ma dovete inserirvi per renderle sempre più gioia, missione, azione e fiducia. Le critiche costruttive fatte nei luoghi adatti e non nei bar o in piazza non hanno niente a che fare con le chiacchiere che spesso pure il papa stigmatizza, soprattutto nel nostro mondo e, aggiungo io, nella nostra cultura prenestina, che rasenta la calunnia e l'insubordinazione. Tutti possono dire di tutto e tutti si fanno la chiesa che si pensano. Questa non è la chiesa per cui è morto e risuscitato Gesù, ma una deformazione deleteria, che non punta sul vangelo e, se crea divisione, è anche opera del diavolo, il divisore per eccellenza.

 

3. Una terza attenzione è alla storia bella dell'Azione Cattolica della diocesi di Palestrina negli anni passati, cioè andare alla riscoperta delle vostre radici e delle figure di santi che Dio vi ha regalato.
A San Vito Romano il 5 marzo celebrerò con la gente il trentesimo della morte di una signorina o meglio della "signorina" come era chiamata familiarmente a San Vito: Anna Nini. Viene pubblicato un testo per l'occasione che ha molti elementi che descrivono l'Azione Cattolica del secolo scorso. A San Vito l'AC è iniziata il 30 settembre del 1934, quindi siamo quest'anno all'ottantesimo e andrà celebrato con molta gioia, studio e partecipazione. Dalle lettere e dalle testimonianze emerge la statura di una grande donna e, io oso dire, di una santa donna, che ha fatto del bene grandissimo a San Vito. Potrebbe essere anche studiata per una causa di beatificazione da mettere in piedi subito, intanto che esistono ancora tanti testimoni, per esempio tre preti della sua covata, passi il termine, che ne contava almeno una quindicina, andati poi ad annunciare il vangelo in tutto il mondo. I tre preti sono don Vito Cinti (1928), don Remo Ronci (1928), e don Vito Mastrantonio, padre passionista.
Anna Nini fu donna intelligente, attiva, generosa, disposta a fare passi indietro per il bene di tutti, audace, con una fede incrollabile, non bacchettona o ferma alle beghe di sacrestia, affidata sempre a Dio e sempre attiva per gli altri. Visse in periodi difficili, situazioni dolorosissime come quelle delle guerre, delle ricostruzioni, fino a lambire la barbarie dei nostri tempi che hanno tralignato, rispetto a quelli, quasi in tutti i campi: religioso, politico, sociale, umano. Non sono stati tempi del tutto puliti nemmeno quelli, ma persone come Anna Nini non solo sono passate indenni tra tante tentazioni di adattamento, di scoraggiamento, di menefreghismo, di individualismo, ma hanno saputo mettere a disposizione la loro convinzione religiosa, onestà umana, coscienza civile disinteressata, le loro stesse vite, per il bene di tutti, del paese e della sua cultura, del convivere pacificamente anche in tempi di grandi contrapposizioni, dell'aiutarsi a vicenda senza distinzione di fede, di religione, di credo politico.

 

Anna Nini emerge titanica nella sua semplicità in tutte queste virtù. Commovente la sua opera nell'aiutare tanti ragazzi a rispondere generosamente alla vocazione al sacerdozio. Da San Vito sono partiti ad annunciare Cristo in tutto il mondo, alcuni sono pure diventati vescovi, superiori religiosi, hanno cioè potuto imitare Anna Nini nel suo lavoro di talent scout, di individuazione ed educazione di altre persone a una fede generosa.
Mi sono sempre domandato come mai il paese di San Vito dal punto di vista della vita religiosa è così differente dagli altri paesi prenestini. Guardando alla vita di questa santa donna, al parroco suo zio don Guarino, alle figure di altri laici e preti mi spiego un po' di più perché a San Vito ancora resistono alcuni elementi profondi di fede, di voglia di comunità, di nostalgia di un passato glorioso da non dimenticare e quindi di orgoglio delle proprie radici. Era sede del governo della Comarca di Roma e ha avuto persone di grande levatura come Anna Nini, che già in quegli anni sapevano spaziare per l'Europa e non solo per l'Italia.
Mi piace sottolineare un pensiero dell'autore del testo che ci può far riflettere ancora di più sulle vicende del nostro tempo e sulle figure di laici cristiani che servono: " Ciò che abbiamo osservato in questa vicenda (interessante vedere nel testo quale) è il paradigma di quanto accade nel mondo dell'assistenza pubblica e dei servizi in genere: l'arretramento delle motivazioni ideali e l'affermarsi di un presunto efficientismo professionale. I risultati di questa visione li sperimentiamo tutti, ogni giorno! Per Anna i due approcci non possono essere separati: la spinta ideale e l'efficienza sono due facce della stessa medaglia, ne ha dato dimostrazione in questa vicenda, come nella scuola e in ogni altro ambito in cui si è trovata ad agire", aggiungo io, anche nella vita di fede.
Il laicato anche oggi è sfidato a fare queste sintesi nuove, ma profonde nella propria vita professionale e nella propria vita di fede, di relazioni improntate ad essa, di vita cristiana vera, insomma.
Avete responsabilità e spinte impareggiabili e dovete ridare fiato in tutte le parrocchie perché si imposti una scuola di santità così. Non stiamo facendo beghe se è meglio essere neocatecumenali, Innamorati di Gesù e della Madonna o Rinnovamento dello Spirito o scout. Dovete diventare di più quello che siete chiamati ad essere per la chiesa e per la società.

 

 

 9 febbraio 2014

 

                                                                                                                                                                                                          + Domenico Sigalini

 

 

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incontro-di-preghiera-con-l-acrSi terrà il prossimo sabato 6 aprile presso la chiesa di Sant’Andrea apostolo a Paliano l’incontro di preghiera nel tempo di Quaresima per i bambini dell’Acr della diocesi. L’appuntamento è per tutti alle 15,30, l’équipe organizzatrice ha previsto anche un momento di riflessione per i genitori. Tema dell’incontro “Il Crocifisso è vivo”, filo rosso che collega i vari settori dell’associazione.      
ac-esercizi-spirituali-per-il-tempo-di-quaresimaL'Azione cattolica diocesana invita coloro che desiderano ripetere o fare per la prima volta questa esperienza agli Esercizi spirituali non residenziali, in calendario da lunedì 1 aprile a mercoledì 3 aprile, ogni sera a partire dalle 20,45, presso la sede diocesana della chiesa della Madonna del Ristoro a Palestrina.   DOWNLOAD -> Locandina    
piedi-a-terra-occhi-al-cielo-minicampo-giovani-acPassione, gioia, outfit comodo, sacco a pelo, “piedi a terra e occhi al cielo” è tutto ciò che serve per vivere un weekend in compagnia di tanti giovani pronti a mettersi in gioco e a testimoniare la propria fede!“Piedi a terra e occhi al cielo” è il titolo del minicampo che il Settore Giovani dell’Azione Cattolica di Palestrina propone il 23 e il 24 marzo a Carpineto Romano per tutti i giovani dai 19 ai 30 anni; un appuntamento consolidato ormai da diversi anni che mira a creare legami forti di amicizia e di fede tra tanti giovani della...
ac-catechesi-con-l-arteDomenica 17 febbraio si terrà fuori diocesi il secondo modulo formativo dell'Azione Cattolica diocesana. Una proposta originale e concreta per entrare ancora di più in armonia con il Signore. L'appuntamento è a Roma per un suggestivo percorso tra storia, arte e fede, che culminerà con la visita a Santa Croce in Gerusalemme alle 15. L'incontro è aperto a chiunque voglia partecipare. Tutte le informazioni nella locandina.
ac-festa-della-pace-2019Gennaio per gli associati di Azione cattolica è un mese particolare, il mese in cui si riflette e si porta avanti un progetto per la Pace! In un mondo in cui il cibo e le risorse non sono distribuite equamente e il valore di ciò che acquistiamo o mangiamo non sempre corrisponde al vero, l’Associazione si mette a servizio di un progetto sul reale valore del cibo e sulla dignità dei lavoratori, soprattutto in quei paesi del mondo in cui ci sono condizioni economiche e sociali difficili. La Pace va celebrata e come farlo al meglio se non...
ac-al-vedere-la-stellaLe feste stanno per volgere al termine, ma quest'anno l'Azione Cattolica Diocesana prolungherà ancora un po' la Gioia dell'incontro con il Bambino Gesù, con un'Adorazione Eucaristica ispirata alla contemplazione dei Magi "Al vedere la Stella". Questo momento di preghiera si inserisce nel nuovo cammino di Adorazioni Eucaristiche itineranti e si svolgerà nella parrocchia di Sant'Antonio Abate a Palestrina, il 9 gennaio alle ore 21.00. L'animazione è curata dai Giovani e dagli Educatori dell'ACR.   Per...
in-preghiera-con-l-acr-in-attesa-del-nataleSabato 15 dicembre, presso la parrocchia di Sant’Agapito martire a Palestrina, è stato organizzato per tutti i bambini dell’Acr diocesana un momento di preghiera in preparazione al Natale dal titolo «Verso la casa del Pane». L’appuntamento è alle 15. Durante le attività dei ragazzi è previsto anche un incontro rivolto ai genitori a cura dell’équipe adulti diocesana. Il pomeriggio si concluderà con una merenda condivisa.    
ac-rallegratevi-il-signore-e-vicinoGli esercizi spirituali sono un momento forte di ascolto della Parola del Signore e di discernimento spirituale per fare una verifica del nostro rapporto con il Signore e per ordinare la nostra vita secondo la Sua volontà. Gli esercizi spirituali non residenziali che anche quest’anno l’Azione cattolica diocesana propone, si inseriscono bene nella vita del laico cristiano, nelle giornate frenetiche, che secondo i propri impegni affronta. Ecco allora che vogliamo ritrovarci alle 20.45 dal 3 al 5 dicembre nella chiesetta della Madonna del...
l-ac-di-palestrina-al-nastro-di-partenza-dell-anno-associativo-2018-2019Dopo esserci impegnati a custodire la memoria della nostra storia di fedeltà a Dio e all’uomo, nel secondo anno del triennio associativo, desideriamo renderci disponibili a generare ovvero «apprendere la virtù dell’incontro» (Vittorio Bachelet), accogliere l’invito a primerear (prendere l’iniziativa) e ad uscire fuori da sé per farsi prossimi e accompagnare i passaggi dell’esistenza di ciascuno curandone la vita spirituale.Per realizzare tutto ciò «Di una cosa sola c’è bisogno»: ascoltare e tradurre in vita la Sua Parola, trovare il...
il-cuore-di-tutti-arde-di-gioia-al-campo-acrDal 18 al 21 luglio l’Azione cattolica della parrocchia di San Pietro Apostolo di Castel San Pietro Romano ha vissuto l’esperienza del campo parrocchiale per i ragazzi del settore Acr. Un’esperienza semplice ma allo stesso tempo piena di vita, come prevede il cammino associativo dell’Azione cattolica dei ragazzi. Così il convento dei cappuccini di Santa Maria in Campanica, a Fiuggi, per circa cinque giorni ha visto questi bambini impegnati a vivere il protagonismo dei ragazzi sotto ogni dimensione, umana, culturale e spirituale. Ha...
rallegratevi-ed-esultate-campo-famiglie-di-azione-cattolica“Il Signore chiede tutto, e quello che offre è la vera vita, la felicità per la quale siamo stati creati. Egli ci vuole santi e non si aspetta che ci accontentiamo di un esistenza mediocre” papa Francesco. Quest’anno l’azione cattolica diocesana propone un campo famiglie a Pietracamela (TE) dal 31 agosto al 2 settembre. E’ una tre giorni pensata per adulti e famiglie che hanno voglia di scoprire come vivere la felicità e la gioia dell’essere famiglia cristiana seguendo l’invito di Papa Francesco. La proposta, come tutte le proposte di...
tutta-mia-la-cittaL’Azione Cattolica Diocesana in questi ultimi anni ha proposto un concorso sul bene comune intitolato “Tutta mia la città” rivolto alle scuole primarie e dell’infanzia della diocesi e articolato in tre annualità. Il tema della seconda annualità riguardava “Agricoltura e Artigianato”. Hanno vinto il concorso la VA della scuola primaria Barberini di Palestrina e una classe della scuola dell’infanzia di Cave che sono state premiate durante la festa della famiglia. Il premio consisteva in una uscita didattica che si è svolta il 7 giugno...
mese-mariano-con-l-azione-cattolicaNei Vangeli, san Luca sottolinea due volte l’atteggiamento di Maria, che è anche quello di san Giuseppe: «Custodiva tutte queste cose, meditandole nel suo cuore» ( 2,19.51 ). Per ascoltare il Signore, bisogna imparare a contemplarlo, a percepire la sua presenza costante nella nostra vita; bisogna fermarsi a dialogare con Lui, dargli spazio con la preghiera. E in questo mese di maggio, vorrei richiamare all’ importanza e alla bellezza della preghiera del santo Rosario. Recitando l'Ave Maria, noi siamo condotti a contemplare i misteri...
ac-festa-degli-incontri-2018-post-per-tuttiDopo essersi interrogati su quali gesti Gesù ci indica per diventare suoi discepoli, i ragazzi, nel mese degli Incontri, sperimentano la bellezza di volerli condividere e metterli in pratica. Durante la Festa degli Incontri, i ragazzi imparano che essere testimoni di Gesù è mettere a disposizione degli altri le proprie cose, maturando la consapevolezza che "il mio tutto" unito al "tutto degli altri" diventa il "tutto di tutti". Quello che viviamo è tanto più bello se viene condiviso. Rimanendo fedelissimi al tema dell'anno (la...
il-weekend-del-settore-giovani-di-acPerché celebrare la gioia cristiana in privato, quando puoi condividerla con altre dodici persone? Perché non lasciare i problemi di casa a casa e liberarsi per un paio di giorni nella provincia viterbese? Perché non spendere questo nostro tempo nel migliore dei modi? È da questo pensiero che è nata la voglia di organizzare un Minicampo, svoltosi nel week end che è appena sgusciato via: il gruppo Giovani dell’Azione Cattolica di Palestrina è partito alla volta di Acquapendente (VT) in cui, nascosto tra foreste verdeggianti e stradine...
l-ac-di-palestrina-a-viterbo-sulle-tracce-di-mario-fani-e-santa-rosaSulla scia dei festeggiamenti dello scorso anno per i 150 anni dalla fondazione dell’Azione Cattolica Italiana, l’Azione Cattolica della Diocesi di Palestrina ha deciso di organizzare, domenica 11 marzo, un pellegrinaggio a Viterbo. Perché Viterbo? La cittadina laziale ha un forte significato per l’associazione; ha infatti dato i natali a Mario Fani, giovani viterbese che a Bologna, nel 1867, insieme ad un altro giovane, Giovanni Acquaderni, ha avuto un’intuizione brillante e fondato la Società della Gioventù Cattolica Italiana, che si...
la-proposta-di-ac-diocesana-nel-cammino-di-quaresimaFine febbraio ricco di impegni per l’azione cattolica diocesana. Domenica 25 presso la parrocchia Santa Maria di Pugliano, annessa al convento dei padri Passionisti a Paliano, si terrà il II modulo formativo rivolto a educatori e animatori , di Ac in particolare, ma aperto a tutti gli associati, amici e simpatizzanti nonché alla comunità circostante. Appuntamento alle 9 del mattino, alle 9,30 sarà celebrata la Santa Messa, quindi inizieranno le attività. Il filo conduttore del modulo sarà l’azione educativa che mira a far emergere nelle...
a-c-r-festa-della-pace-2018Domenica 28 Gennaio 2018, presso la parrocchia "Sacra Famiglia" a Palestrina, l'Azione Cattolica sarà impegnata nell'ormai consueto appuntamento del mese di Gennaio: la Festa della Pace. La festa avrà inizio alle ore 9:30 con la Santa Messa per poi proseguire fino alle 12:30 con l'alternarsi di attività per i più piccoli (a cura dell'Equipe ACR diocesana e dell'Equipe Giovani diocesana) e attività per i genitori (incontro sul tema immigrazione a cura dell'Equipe Adulti Diocesana) Quello di quest’anno è l’invito ad assumere uno sguardo...
per-rinnovare-il-siFraternità e condivisione in parrocchia nel giorno della festa dell’adesione Come ogni anno, per molti cattolici nella nostra diocesi e nel resto d’Italia l’8 dicembre non è soltanto la festa dell’Immacolata Concezione, ma corrisponde anche con un altro appuntamento importante: stiamo parlando della Festa dell’Adesione per gli aderenti all’Azione Cattolica Italiana. Ogni anno i nostri associati si ritrovano nelle proprie parrocchie per rinnovare la propria scelta di seguire Gesù accompagnati da tutti gli altri membri di questa grande...
il-volto-e-il-ruolo-delle-madri-nell-attesa-del-messiaDa lunedì 27 a mercoledì 29 novembre 2017, l’Azione Cattolica della diocesi propone la significativa esperienza degli esercizi spirituali non residenziali agli aderenti e a quanti vogliano cogliere l’opportunità di preparsi a celebrare il Santo Natale. Questo cammino di preghiera si svolgerà presso la chiesa del Ristoro, annessa alla sede dell’Ac diocesana. L’appuntamento per tutti e tre i giorni è alle 20.45. Gli esercizi spirituali sono un momento forte di ascolto della Parola del Signore e di discernimento spirituale per fare una...
festa-del-passaggio-acr-acg Il prossimo 11 Novembre, presso i locali della Parrocchia Sacra Famiglia (Via Colle Girello 2, Palestrina), il Settore Giovani di Azione Cattolica propone la Festa del Passaggio ACR - ACG. L'iniziativa è rivolta ai ragazzi che hanno terminato il cammino della Cresima o che sono all'ultimo anno del cammino.L'Appuntamento è per le ore 19.00, con Musica, Pizza e tanto divertimento!   Per ulteriori informazioni: Scarica la Locandina dell'iniziativa.      
azione-cattolica-in-festa-perche-la-pace-e-di-casaAzione CattolicaOggi, domenica 24 Gennaio 2016, presso la parrocchia Sacra Famiglia a Palestrina, l'A.C.R. diocesana rinnova il con- sueto invito alla «Festa della Pace»! Lo slogan dell'iniziativa di Pace per il 2016 «La Pace è di Casa», apre le porte di quest'ultima, luogo per eccellenza dedicato all'accoglienza e alla cura delle buone relazioni. La scelta non è casuale, ma racconta il desiderio dell'Azione Cattolica di impegnarsi in modo concreto e semplice per la costruzione e la custodia della...
esercizi-spirituali-dell-azione-cattolica-nel-tempo-liturgico-dell-avventoGiorni: 30 novembre -1 e 2 dicembre 2015 – ore 21,00 presso la Chiesetta della Madonna del Ristoro in Via Pedemontana a PalestrinaMeditazioni di fra Basito Del Suo mistero Pasquale sul tema "LA MISERICORDIA DI DIO E' PER TUTTI". "Abbiamo sempre bisogno di contemplare il mistero della misericordia. È fonte di gioia, di serenità e di pace. È condizione della nostra salvezza. Misericordia: è la parola che rivela il mistero della SS. Trinità. Misericordia: è l'atto ultimo e supremo con il quale Dio ci viene incontro. Misericordia: è la legge...
campo-estivo-per-l-azione-cattolica-diocesanadi Cristiana Polucci *<Come in cielo, così in terra; dalla pietas alla misericordia> è questa la sintesi del contenuto che caratterizzerà il prossimo campo diocesano unitario organizzato dall'Azione cattolica della Diocesi di Palestrina. In linea con l'anno del Giubileo della Misericordia proposto da Papa Francesco e con il cammino diocesano già ideato e programmato per il prossimo anno, l'Aci propone agli associati e non e ai simpatizzanti di tutte le età, un mini–campo estivo a Castel Petroso in provincia di Isernia. Organizzato...
campo-unitario-dell-azione-cattolica-di-palestrina Azione Cattolica Palestrina Campo unitario dell’Azione Cattolica di Palestrina 3-6 luglio 2014, Castellafiume (AQ) Titolo: COMPROMESSI IN QUESTA STORIA.  città,  nazione, Europa , mondo: LA VITA   Programma   Giovedì 3 luglio: 17.00 Arrivi e sistemazione, 18.00 Preghiera, 8.30Presentazione del campo,  Cristiana Polucci, presidente Diocesi di Palestrina, 18.45 Giochi di conoscenza, 20.00 Cena, 21.30 Film, 23.30 Compieta.   Venerdì 4 luglio: 8.30 Colazione, 9.15 Lodi, 9.45  il Lavoro ...
vespri-di-sant-atanasio Vespri di Sant’Atanasio Celebriamo a conclusione della assemblea, o quasi, questa preghiera di intercessione e di affidamento a Dio della giornata e della nostra vita, i vespri di sant’Atanasio.     Questo Padre e Dottore della Chiesa è il più celebre dei vescovi alessandrini e il più intrepido difensore della fede nicena contro l'eresia di Ario. Costui, siccome faceva del Verbo, di Gesù, un essere di una sostanza diversa da quella del Padre e un semplice intermediario tra Dio e il mondo, praticamente negava il mistero della...
nomina-nuovo-assistente-ecclesiastico-generale-dell-azione-cattolicaPapa Francesco ha nominato oggi S. E. mons. Mansueto Bianchi, finora vescovo di Pistoia, quale Assistente ecclesiastico generale dell'Azione Cattolica Italiana.   La nostra Diocesi ringrazia calorosamente il nostro vescovo Mons. Domenico Sigalini per il lavoro svolto finora con generosità e sensibilità e augura al nuovo eletto un fruttuoso ed intenso ministero pastorale.   Il messaggio di benvenuto del presidente nazionale dell'AC,Franco Miano   Il saluto di mons. Mansueto Bianchi all'Azione Cattolica...
assemblea-elettiva-dell-azione-cattolica-di-palestrina-una-rinnovata-disponibilita-al-servizio Domenica 9 Febbraio, presso l'Istituto delle suore Figlie di Nostra Signora dell'Eucaristia si è celebrata l'Assemblea elettiva dell'A.C. della Diocesi di Palestrina. Come consuetudine, dopo tre anni l'associazione è chiamata a rinnovarsi, ad eleggere coloro che andranno a comporre il nuovo consiglio diocesano. L'Assemblea è stata caratterizzata da momenti di grande valore, quali la relazione del Vescovo di Palestrina e Assitente generale dell'Ac nazionale, il resoconto sul triennio dei vari responsabili di settore, la celebrazione...
relazione-vescovo-sigalini-assemblea-dell-azione-cattolica-di-palestrinaPer una AC che si fa gioia, missione, azione e fiducia in Dio   Sono le quattro parole con cui posso riassumere la bellissima esortazione apostolica di papa Francesco: "la gioia del Vangelo".   Per noi la chiesa, la fede, la vita cristiana è gioia. Nel mio stemma episcopale ho voluto caparbiamente scrivere: "collaboratori della vostra gioia", frase biblica in un contesto che la contrappone a "padroni della vostra fede". Non volevo mettere in risalto qualche tratto, ahimè non costante, del mio carattere, ironico e allegro,...
convegno-aziona-cattolicaL'iniziativa proposta dall'ACI nella regione Lazio si inserisce in una serie di incontri organizzati sul territorio nazionale per confrontarsi con i cittadini e le istituzioni sulla famiglia. Noi rifletteremo insieme sul rapporto che questa ha con il lavoro in un momento storico delicato come quello attuale.         Lettera invito al convegno regionale dell'Azione Cattolica.   [calameo code=0018509827c7fa77e3155 width=800 height=600]
maria-modello-della-chiesa  Ci ritroviamo il giorno 28 maggio 2013 alle ore 17,00 presso la Chiesa di S. Maria delle Grazie nella Parrocchia dei S. Protomartiri Prenestini di Palestrina per coronare il nostro pellegrinaggio mensile mariano con la recita del S. Rosario e la celebrazione della S. Messa.           Il programma delle stazioni è il seguente:   Vicaria di Paliano: Santuario di Maria Regina della Pace, Parrocchia di S. Pietro Apostolo a Serrone. Giorno: martedì 7 maggio.Ore 17,30: accoglienza, a seguire S....
rita-visini-dall-azione-cattolica-alla-regioneAttraverso una nota, la Delegazione regionale del Lazio dell'Azione Cattolica Italiana, saluta Rita Visini, nuovo Assessore alle Politiche Sociali alla Regione Lazio, "una donna che incarna i valori della nostra Associazione e che ha saputo guidare con competenza e spirito di servizio il nostro comune lavoro".Rita Visini infatti, per anni ha guidato l'Azione Cattolica regionale. Succede a Paola Varvazzo, nel ruolo di assessore nella giunta di Nicola Zingaretti.Un saluto quello dell'Azione Cattolica regionale alla guida che per anni ha...

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