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Ritiro operatori pastorali 2017

Ritiro-operatori-pastorali-2017La parabola del ricco epulone e del povero Lazzaro (Lc 16,19-31) per una Quaresima aperta all’altro e di risveglio della vita e della fede.

 

 

Premessa

Mettiamoci di fronte alla costante che ci deve accompagnare durante l’esperienza quaresimale: 

La passione e morte di Gesù: tempo del dolore e della tentazione, della fedeltà oltre ogni ragione plausibile, causa e forza del nostro risveglio.

 

Nella vita c'è spesso il tempo della prova, del dolore. I credenti sanno che occorre sempre ricominciate da capo, non darsi per scontati, resistere alle difficoltà della vita, di una convivenza, dove ciascuno ha la sua vita indipendente dalle altre, di una comunità che si è scelta, a cui si è stati chiamati.

La chiesa, nelle sue infedeltà, ha sempre potuto contare sul patto stabilito anche in forma unilaterale, sulla indefettibile paternità di Dio.

 

  1. 1. Gesù ci offre la prova suprema dell’amore per noi: la morte in croce

Non possiamo non riandare a quell’ultima cena, fatta con i suoi apostoli, in quella stanza al piano superiore che poi abbiamo chiamato cenacolo. “Stanno avvenendo cose grandi per me, difficili e decisive. C’è qualcosa di definitivo, sulla mia vita incombe una svolta conclusiva. Potreste pensare che stia terminando la mia libertà, il mio amore per voi, che la realtà sia più grande di me, che gli avvenimenti siano un caso del destino cieco e assurdo, che la cattiveria umana mi abbia teso un tranello a mia insaputa. Mi sento come il figlio Isacco che va al monte Moria con il Padre, ma non sono ignaro di quello che mi sta capitando, mi sono già fatto tante volte nella vita le sue domande ingenue; padre, qui c’è il fuoco, qui c’è l’altare, qui c’è la legna, ma la vittima dove è? Non mi sento vittima forzata, mi sento offerta donata. Per questa cena mi voglio proprio rovinare! e tu Giuda dà fondo alla cassa; mi hai seguito per cambiare questo mondo? Ebbene stanotte il mondo cambierà veramente. Ma cambierà non nel verso che intendi tu. C’è qualcosa di più grande che sto tentando di farvi capire. Dio, mio Padre, si rivolge perfino contro se stesso (cfr Deus caritas est 12) per salvarci. Non mi trovare la scusa dei poveri per non fare questo salto di qualità. 

E Giuda a mala pena scuce i soldi. A quella cena lui partecipa, ma il suo cuore è già lontano. A quella domanda impellente, bruciante, decisiva: Volete andarvene anche voi? Non ha risposto con l’ingenuità di Pietro: che stai a dire? Pensi che abbiamo altri posti in cui andare, che ci sia qualcun altro che ci offre vita piena come stai facendo tu? Se ne era già andato, il suo cuore era già altrove.

La domanda più vera che un giovane si può fare è: quanto Gesù mi ama?

Ebbene, la morte di Cristo risponde alla grande a questa domanda. Dice S. Paolo: “A stento si trova chi è disposto a morire per un giusto; forse ci può essere chi ha il coraggio di morire per una persona dabbene. Ma Dio dimostra il suo amore verso di noi perché, mentre eravamo ancora peccatori, Cristo è morto per noi “Anche Dio Padre è implicato in questo dolore. La croce non è un peso che impone al Figlio. E’ un dolore che assume innanzitutto in se stesso, nel suo cuore paterno

 

 

  1. 2. La croce di Cristo ha due lati: da un lato dice l’odio del mondo contro Gesù; dall’altro dice l’amore di Gesù per il mondo. 

Da una parte il Crocifisso è  vittima della crudeltà più cieca e brutale; dall’altra è protagonista della donazione più generosa e coraggiosa. A una violenza totalmente ingiustificata, Gesù ha reagito con una dedizione totalmente incondizionata. “Egli è vittima di espiazione per i nostri peccati; non soltanto per i nostri, ma anche per quelli di tutto il mondo” (1Gv 2,2). Ma, si badi bene: Gesù è protagonista d’amore, senza mai fare del protagonismo; è vittima di espiazione senza mai cadere nel vittimismo. Leggiamo nella Prima lettera di Pietro: “Cristo soffrì per voi, lasciandovi un esempio, così da seguirne le orme: egli non commise peccato né fu trovato inganno nella sua bocca; insultato, non restituiva l’insulto; soffrendo, non minacciava vendetta, ma si affidava a colui che giudica con giustizia” (2,21-23). 

La morte di Gesù insegna agli uomini che l’amore vero è quello che accetta di portare il peso della colpa altrui. La croce è il prezzo della fedeltà all’amore di Dio e alla sua misericordia per tutti i peccatori. Rifiutato da noi, egli muore per noi: si è comportato con noi come il parente prossimo (ebr. go’el) che si prende personalmente a carico la sorte del fratello. La croce non è un incidente di percorso sulla strada di Gesù; non è un disguido, prontamente riparato dalla risurrezione; non è la sconfitta dell’amore, ma il suo trionfo. 

Per questo la croce è la più grande, lieta notizia. E la notizia è questa: Cristo ha vinto la violenza, non reagendo ad essa con una violenza più grande, ma accettando di farsene vittima per metterne a nudo tutta l’ingiustizia e la crudeltà. Ha vinto perché vittima: victor quia victima, afferma s. Agostino (Conf. X,43), e così ha mostrato da che parte sta Dio: non dalla parte del carnefice, ma della vittima. Cristo non ha scaricato i propri peccati sulle spalle degli altri, ma si è caricato dei peccati di tutti sulle proprie spalle: “Egli portò i nostri peccati nel suo corpo sul legno della croce” (1Pt 2,24). “Cristo, nei giorni della sua vita terrena offrì preghiere e suppliche a colui che poteva liberarlo da morte e fu esaudito per la sua pietà; pur essendo il Figlio, imparò tuttavia l’obbedienza dalle cose che patì e, reso perfetto, divenne causa di salvezza eterna per tutti coloro che gli obbediscono” (Eb 5,7-9).

 

In questa prospettiva riflettiamo sulla parabola; ci fa da guida nella prima parte Papa Francesco con le sue stesse parole scritte nella lettera a tutti cristiani per la quaresima del 2017 e nella seconda una riflessione molto motivata dalla sacra scrittura, di papa Benedetto XVI.

 

  1. 1. Il povero Lazzaro

La parabola comincia presentando i due personaggi principali, ma è il povero che viene descritto in maniera più dettagliata: egli si trova in una condizione disperata e non ha la forza di risollevarsi, giace alla porta del ricco e mangia le briciole che cadono dalla sua tavola, ha piaghe in tutto il corpo e i cani vengono a leccarle (cfr vv. 20-21). Il quadro dunque è cupo, e l’uomo degradato e umiliato.

La scena risulta ancora più drammatica se si considera che il povero si chiama Lazzaro: un nome carico di promesse, che alla lettera significa «Dio aiuta». Perciò questo personaggio non è anonimo, ha tratti ben precisi e si presenta come un individuo a cui associare una storia personale. Mentre per il ricco egli è come invisibile, per noi diventa noto e quasi familiare, diventa un volto; e, come tale, un dono, una ricchezza inestimabile, un essere voluto, amato, ricordato da Dio, anche se la sua concreta condizione è quella di un rifiuto umano 

 

  1. 2. Il peccato ci acceca

La parabola è impietosa nell’evidenziare le contraddizioni in cui si trova il ricco (cfr v. 19). Questo personaggio, al contrario del povero Lazzaro, non ha un nome, è qualificato solo come “ricco”. La sua opulenza si manifesta negli abiti che indossa, di un lusso esagerato. La porpora infatti era molto pregiata, più dell’argento e dell’oro, e per questo era riservato alle divinità (cfr Ger 10,9) e ai re (cfr Gdc 8,26). Il bisso era un lino speciale che contribuiva a dare al portamento un carattere quasi sacro. Dunque la ricchezza di quest’uomo è eccessiva, anche perché esibita ogni giorno, in modo abitudinario: «Ogni giorno si dava a lauti banchetti» (v. 19). In lui si intravede drammaticamente la corruzione del peccato, che si realizza in tre momenti successivi: l’amore per il denaro, la vanità e la superbia 

La cupidigia del ricco lo rende vanitoso. La sua personalità si realizza nelle apparenze, nel far vedere agli altri ciò che lui può permettersi. Ma l’apparenza maschera il vuoto interiore. La sua vita è prigioniera dell’esteriorità, della dimensione più superficiale ed effimera dell’esistenza (cfr ibid., 62).

Il gradino più basso di questo degrado morale è la superbia. L’uomo ricco si veste come se fosse un re, simula il portamento di un dio, dimenticando di essere semplicemente un mortale. Per l’uomo corrotto dall’amore per le ricchezze non esiste altro che il proprio io, e per questo le persone che lo circondano non entrano nel suo sguardo. Il frutto dell’attaccamento al denaro è dunque una sorta di cecità: il ricco non vede il povero affamato, piagato e prostrato nella sua umiliazione.

Guardando questo personaggio, si comprende perché il Vangelo sia così netto nel condannare l’amore per il denaro: «Nessuno può servire due padroni, perché o odierà l’uno e amerà l’altro, oppure si affezionerà all’uno e disprezzerà l’altro. Non potete servire Dio e la ricchezza» (Mt 6,24).

Anche il nostro sguardo si apre all’aldilà, dove il ricco ha un lungo dialogo con Abramo, che chiama «padre» (Lc 16,24.27), dimostrando di far parte del popolo di Dio. Questo particolare rende la sua vita ancora più contraddittoria, perché finora non si era detto nulla della sua relazione con Dio. In effetti, nella sua vita non c’era posto per Dio, l’unico suo dio essendo lui stesso.

Solo tra i tormenti dell’aldilà il ricco riconosce Lazzaro e vorrebbe che il povero alleviasse le sue sofferenze con un po’ di acqua. I gesti richiesti a Lazzaro sono simili a quelli che avrebbe potuto fare il ricco e che non ha mai compiuto. Abramo, tuttavia, gli spiega: «Nella vita tu hai ricevuto i tuoi beni, e Lazzaro i suoi mali; ma ora in questo modo lui è consolato, tu invece sei in mezzo ai tormenti» (v. 25). Nell’aldilà si ristabilisce una certa equità e i mali della vita vengono bilanciati dal bene.

In questo modo emerge il vero problema del ricco: la radice dei suoi mali è il non prestare ascolto alla Parola di Dio; questo lo ha portato a non amare più Dio e quindi a disprezzare il prossimo. La Parola di Dio è una forza viva, capace di suscitare la conversione nel cuore degli uomini e di orientare nuovamente la persona a Dio. Chiudere il cuore al dono di Dio che parla ha come conseguenza il chiudere il cuore al dono del fratello.

 

Occorre un forte risveglio della nostra vita e della nostra fede: la Quaresima, è tempo del risveglio

Come sfondo che schiude a noi la comprensione di questo racconto dobbiamo considerare la serie di Salmi nei quali si leva a Dio il lamento del povero che vive nella fede in Dio e nell’obbedienza ai suoi comandamenti ma conosce solo sventura, mentre i cinici che disprezzano Dio passano da un successo all’altro e godono tutta la felicità della terra. 

Lazzaro fa parte di quei poveri, la cui voce udiamo per esempio nel Salmo 44(14-23)

14 Ci hai resi ludibrio dei nostri vicini, 

scherno e obbrobrio a chi ci sta intorno. 

15 Ci hai resi la favola dei popoli, 

su di noi le nazioni scuotono il capo. 

16 L’infamia mi sta sempre davanti

e la vergogna copre il mio volto

17 per la voce di chi insulta e bestemmia, 

davanti al nemico che brama vendetta. 

 

18 Tutto questo ci è accaduto

e non ti avevamo dimenticato, 

non avevamo tradito la tua alleanza. 

19 Non si era volto indietro il nostro cuore, 

i nostri passi non avevano lasciato il tuo sentiero; 

20 ma tu ci hai abbattuti in un luogo di sciacalli

e ci hai avvolti di ombre tenebrose. 

21 Se avessimo dimenticato il nome del nostro Dio

e teso le mani verso un dio straniero, 

22 forse che Dio non lo avrebbe scoperto, 

lui che conosce i segreti del cuore? 

23 Per te ogni giorno siamo messi a morte, 

stimati come pecore da macello. 

 

Per causa tua siamo messi a morte tutto il giorno, 

siamo trattati come pecore da macello. Rm 8,36

 

 L’antica sapienza di Israele si fondava sul presupposto che Dio premia il giusto e punisce il peccatore, che cioè al peccato corrisponde l’infelicità e alla giustizia la felicità. 

Almeno dal tempo dell’esilio, questa sapienza era entrata in crisi.

Non solo Israele come popolo nel suo insieme pativa più dei popoli che lo circondavano, che lo avevano costretto all’esilio e lo opprimevano, anche in ambito privato diventava sempre più evidente che il cinismo è vantaggioso e che, in questo mondo, il giusto è destinato alla sofferenza. Nei Salmi e nella tarda letteratura sapienziale assistiamo alla faticosa ricerca di sciogliere questa contraddizione, a un nuovo tentativo di diventare «saggi», di comprendere la vita in modo corretto, di trovare e intendere in modo nuovo Dio, che sembra ingiusto o del tutto assente.

 

Uno dei testi più penetranti di questa ricerca, il Salmo 73, sotto certi aspetti può essere considerato come lo sfondo culturale della nostra parabola. Vediamo quasi stagliarsi innanzi a noi la figura del ricco epulone, del quale l’orante – Lazzaro – si lamenta: 

3perché ho invidiato i prepotenti, 

vedendo la prosperità dei malvagi. 

4 Non c’è sofferenza per essi, 

sano e pasciuto è il loro corpo. 

5 Non conoscono l’affanno dei mortali

e non sono colpiti come gli altri uomini. 

6 Dell’orgoglio si fanno una collana

e la violenza è il loro vestito. 

7 Esce l’iniquità dal loro grasso, 

dal loro cuore traboccano pensieri malvagi. 

8 Scherniscono e parlano con malizia, 

minacciano dall’alto con prepotenza. 

9 Levano la loro bocca fino al cielo

e la loro lingua percorre la terra. 

10 Perciò seggono in alto, 

non li raggiunge la piena delle acque. 

11 Dicono: “Come può saperlo Dio? 

C’è forse conoscenza nell’Altissimo?
12 Ecco, questi sono gli empi: 

sempre tranquilli, ammassano ricchezze. (Sal 73,3-12)


Il giusto sofferente guarda Dio

Il giusto che soffre e vede tutto ciò corre il pericolo di smarrirsi nella sua fede. Davvero Dio non vede? Non sente? Non lo preoccupa la sorte degli uomini?

13 Invano dunque ho conservato puro il mio cuore

e ho lavato nell’innocenza le mie mani, 

14 poiché sono colpito tutto il giorno, 

e la mia pena si rinnova ogni mattina. 

 

 Il cambiamento improvviso sopraggiunge quando il giusto sofferente nel santuario volge lo sguardo verso Dio e, guardandolo, allarga la sua prospettiva. Adesso vede che l’apparente intelligenza dei cinici ricchi di successo, osservata alla luce, è stupidità: 

21 Quando si agitava il mio cuore

e nell’intimo mi tormentavo, 

22 io ero stolto e non capivo, 

davanti a te stavo come una bestia. 

Essi rimangono nella prospettiva delle bestie e hanno perduto la prospettiva dell’uomo che va oltre l’aspetto materiale: verso Dio e la vita eterna.

A questo punto scatta la preghiera del povero, del perseguitato

 

Salmo 17

Accogli, Signore, la causa del giusto, 

sii attento al mio grido. 

Porgi l’orecchio alla mia preghiera: 

sulle mie labbra non c’è inganno. 

2 Venga da te la mia sentenza, 

i tuoi occhi vedano la giustizia. 

 

3 Saggia il mio cuore, scrutalo di notte, 

provami al fuoco, non troverai malizia. 

La mia bocca non si è resa colpevole, 

4 secondo l’agire degli uomini; 

seguendo la parola delle tue labbra, 

ho evitato i sentieri del violento. 

5 Sulle tue vie tieni saldi i miei passi

e i miei piedi non vacilleranno. 

 

6 Io t’invoco, mio Dio: dammi risposta; 

porgi l’orecchio, ascolta la mia voce, 

7 mostrami i prodigi del tuo amore: 

tu che salvi dai nemici

chi si affida alla tua destra. 

8 Custodiscimi come pupilla degli occhi, 

proteggimi all’ombra delle tue ali, 

9 di fronte agli empi che mi opprimono, 

ai nemici che mi accerchiano. 

 

10 Essi hanno chiuso il loro cuore, 

le loro bocche parlano con arroganza. 

11 Eccoli, avanzano, mi circondano, 

puntano gli occhi per abbattermi; 

12 simili a un leone che brama la preda, 

a un leoncello che si apposta in agguato. 

Sazia pure dei tuoi beni il loro ventre

se ne sazino anche i figli

e ne avanzi per i loro bambini. 

 

15 Ma io per la giustizia contemplerò il tuo volto, 

al risveglio mi sazierò della tua presenza. 

 

Qui si contrappongono due generi di sazietà: la sazietà dei beni materiali e il saziarsi «della tua presenza», la sazietà del cuore mediante l’incontro con l’amore infinito. «Al risveglio», ciò rimanda, in definitiva, al risveglio alla vita nuova, eterna, ma si riferisce anche a un «risveglio» più profondo già in questo mondo: il destarsi alla verità, che già fin d’ora dona all’uomo una nuova sazietà. E’ il risveglio che può avvenire in Quaresima, tempo in cui mettiamo le cose a posto, diamo a loro il vero valore.

Di questo destarsi nella preghiera parla il Salmo 73

20 Come un sogno al risveglio, Signore, 

quando sorgi, fai svanire la loro immagine

21 Quando si agitava il mio cuore

e nell’intimo mi tormentavo, 

22 io ero stolto e non capivo, 

davanti a te stavo come una bestia. 

23 Ma io sono con te sempre: 

tu mi hai preso per la mano destra. 

24 Mi guiderai con il tuo consiglio

e poi mi accoglierai nella tua gloria. 

 

25 Chi altri avrò per me in cielo? 

Fuori di te nulla bramo sulla terra. 

26 Vengono meno la mia carne e il mio cuore; 

ma la roccia del mio cuore è Dio, 

è Dio la mia sorte per sempre. 

27 Ecco, perirà chi da te si allontana, 

tu distruggi chiunque ti è infedele. 

28 Il mio bene è stare vicino a Dio: 

nel Signore Dio ho posto il mio rifugio, 

per narrare tutte le tue opere

presso le porte della città di Sion. 

 

Ora, infatti, l’orante, il povero vede che la tanto invidiata felicità dei cinici è solo «come un sogno al risveglio»; vede che il Signore, quando sorge, fa «svanire la loro immagine» (Sal 73,20). E adesso il povero riconosce la vera felicità: «Ma io sono con te sempre: tu mi hai preso per la mano destra. [...] Chi altri avrò per me in cielo? Fuori di te nulla bramo sulla terra. [...] Il mio bene è stare vicino a Dio» (Sal 73,23.25.28)

.Queste non sono soltanto belle parole per far sperare nell’aldilà, bensì è il destarsi alla percezione della vera grandezza dell’essere uomo, della quale naturalmente fa parte anche la vocazione alla vita eterna. Non siamo cristiani perché prima o poi ce la facciamo tenere ai ricchi, prima o poi patiranno anche loro quello che patisco io e quindi  ne abbiamo invidia, vogliamo diventare come loro, ma perché Il nostro bene è stare vicino a Dio, siamo con Lui sempre

 

 

 

Ogni invidia è superata

 Non si tratta di una condanna meschina della ricchezza e dei ricchi, generata dall’invidia. Nei Salmi su cui abbiamo brevemente riflettuto ogni invidia è superata: anzi, al povero che si affida a Dio, si rende ovvio che l’invidia per questo genere di ricchezza è stolta, perché egli ha conosciuto il vero bene.

Il Signore ci vuole condurre da un’intelligenza stolta alla vera sapienza, ci vuole insegnare a riconoscere il vero bene. Il ricco epulone già in questo mondo era un uomo dal cuore vuoto, che nei suoi stravizi voleva solo soffocare il vuoto che era in lui: nell’aldilà viene solo alla luce la verità che era ormai presente anche nell’aldiqua. Naturalmente questa parabola, risvegliandoci, è anche un’esortazione all’amore che dobbiamo donare ora ai nostri fratelli poveri e alla responsabilità nei loro confronti – su ampia scala, nella società mondiale – così come nell’ambito ridotto della nostra vita di tutti i giorni.

 

La richiesta di segni

Nella descrizione dell’aldilà, che segue poi nella parabola, Gesù si attiene ai concetti correnti nel giudaismo del suo tempo. Pertanto non è lecito forzare questa parte del testo: Gesù adotta gli elementi immaginifici preesistenti senza con questo elevarli formalmente a suo insegnamento sull’aldilà. Approva, tuttavia, chiaramente la sostanza delle immagini. Pertanto non è privo d’importanza il fatto che Gesù riprenda qui le idee dello stato intermedio tra morte e risurrezione, che ormai erano diventate patrimonio comune del giudaismo. Il ricco si trova nell’Ade come luogo provvisorio, non nella «geenna» (l’inferno), che è il termine per lo stato definitivo.
L’uomo ricco dice dall’Ade ad Abramo quello che, allora come oggi, tanti uomini dicono o vorrebbero dire a Dio: se vuoi che ti crediamo e che conformiamo la nostra esistenza alla parola di rivelazione della Bibbia, allora devi essere più chiaro. Mandaci qualcuno dall’aldilà che ci possa dire che è davvero così. Il problema della richiesta di segni – la pretesa di una maggiore evidenza della rivelazione – pervade l’intero Vangelo. La risposta di Abramo, come, al di fuori della parabola, quella di Gesù alla richiesta di segni da parte dei suoi contemporanei, è chiara: chi non crede alla parola della Scrittura, non crederà nemmeno a uno che venga dall’aldilà. Le verità più sublimi non possono essere costrette alla stessa evidenza empirica che, appunto, è propria solo della dimensione materiale.

Abramo non può mandare Lazzaro nella casa paterna dell’uomo ricco. Proviamo a richiamare alla mente  come si sono comportati gli uomini di fronte a uno che è risorto dai morti e come lo hanno trattato. Pensiamo alla risurrezione di Lazzaro di Betania, narrata nel Vangelo di Giovanni. Che cosa succede? «Molti dei Giudei [...]credettero in lui», ci racconta l’evangelista. Vanno dai farisei e riferiscono l’accaduto. Il Sinedrio si riunisce per discuterne. La faccenda, in quella sede, viene considerata sotto l’aspetto politico: un movimento del popolo, che può risultarne, potrebbe chiamare in causa i romani e generare una situazione pericolosa. Così si decide di uccidere Gesù: il miracolo non porta alla fede bensì all’indurimento (Gv 11,45-53).

 

Il mondo in cui viviamo non ci soddisfa proprio. È pieno di ingiustizie, di soprusi, di violenze. Chi ha i soldi ha sempre ragione il povero viene sempre venduto per un paio di sandali.

È inutile, puoi anche impegnarti, ma il coltello per il manico ce l’hanno sempre i ricchi, i prepotenti, i malvagi, i cattivi.

In questo contesto di fatalismo, se non di disperazione la lettura di questa parabola può essere vista come il rimandare all’al di là ogni possibilità di pareggiare i conti, di riportare un po’ di giustizia.

Di là infatti il ricco epulone, ben pasciuto, colesterolo puro, andrà all’inferno e il povero Lazzaro sarà in paradiso. Così giustizia è fatta! Il Marxismo ha sempre accusato la fede cristiana, di essere l’oppio dei popoli, di addormentare la gente in una sorta di fatalismo a favore dei ricchi, dei potenti, dei terroristi, direbbe oggi. 

Non è questo l’insegnamento del Vangelo, anche se ci fa fare un buon esame di coscienza. Il nostro mondo occidentale fa fatica a impersonarsi in Lazzaro. Siamo noi oggi di fronte a tanta fame che c’è nel mondo, a tanti stanchi clandestini ad essere il ricco epulone e avremo sicuramente qualche conto in sospeso col creatore se non cambiamo vita, se non mettiamo il nostro benessere a confronto con chi soffre la fame. Si dovranno certo fare le leggi per la sicurezza, definire diritti e doveri, ma non per toglier le briciole al povero e aumentare il colesterolo alla nostra società. Dio è il difensore dei poveri. Lui è padre e lo sarà sempre. Dio è giudice. Il Vangelo va più in profondità. Il ricco epulone si accorge solo nell’al di là delle sue responsabilità e tenta un salvataggio dei suoi fratelli crede che un qualche morto tornato in vita sia capace di distogliere. Non è molto diverso da noi che ricorriamo ai maghi, alle sfere di vetro, a tavolini che ballano.

I fratelli del ricco epulone hanno come lui il cuore fasciato dalle ricchezze; non c’è nessun zombi,  nessun fatto straordinario che ti fa cambiare da ricco a povero, che ti fa abbandonare una vita sbagliata. Potrebbe colpirti per qualche momento poi il primo a dubitare sei ancora tu. Sarà proprio vero? Non è che mi sono sbagliato, che ho avuto una illusione? E via di questo passo.

 

L’unico morto tornato in vita, non uno che ha solo spostato la data dalla sua morte, come Lazzaro ma il vero vivente come Gesù può cambiarci la vita, può salvarci.

È la sua Parola ascoltata che ci può togliere le nebbie dal cuore è solo lui che può aiutarmi a vivere la giustizia. Lui ha seguito S. Francesco. Lui ha scelto S. Girolamo per Lui Madre Teresa di Calcutta ha scelto di vivere con i più poveri, per Lui molti ricchi hanno cambiato vita e molti poveri hanno vinto la loro disperazione.

È questo l’ulteriore significato della parabola. Il mondo in cui viviamo ci addormenta la coscienza e non ce la risvegliano i maghi i X-file, o misteri. Saranno utili pure le fiction su san Giovanni Bosco, su Rita da Cascia, o la passione di Mel Gibson, sempre meglio di maghi e fattucchiere, ma il cuore lo cambia solo Gesù, la cura è la sua Parola la forza è l’eucaristia, lo spazio è una comunità credente, il giorno che dà speranza è il giorno del Signore, è ogni domenica quando incontrandoci tra noi e con Lui, con la sua Parola, il suo corpo e il suo sangue, spalanchiamo una finestra sull’eternità, ascoltiamo oggi il giudizio di Dio sulla nuova vita e possiamo recuperare la sete di giustizia di Lazzaro e la forza per realizzarla, già da oggi, smettendo di fare gli epuloni in un mondo di affamati.

E conclude papa Francesco:

Lazzaro ci insegna che l’altro è un dono. La giusta relazione con le persone consiste nel riconoscerne con gratitudine il valore. Anche il povero alla porta del ricco non è un fastidioso ingombro, ma un appello a convertirsi e a cambiare vita. Il primo invito che ci fa questa parabola è quello di aprire la porta del nostro cuore  all’altro, perché ogni persona è un dono, sia il nostro vicino sia il povero sconosciuto. La Quaresima è un tempo propizio per aprire la porta ad ogni bisognoso e riconoscere in lui o in lei il volto di Cristo. Ognuno di noi ne incontra sul proprio cammino. Ogni vita che ci viene incontro è un dono e merita accoglienza, rispetto, amore. La Parola di Dio ci aiuta ad aprire gli occhi per accogliere la vita e amarla, soprattutto quando è debole. Ma per poter fare questo è necessario prendere sul serio anche quanto il Vangelo ci rivela a proposito dell’uomo ricco.

 

+Domenico Sigalini

 

 

 


 

 

 

 


 

 

Dal vangelo secondo Luca (16, 19-31)

 

19 C’era un uomo ricco, che vestiva di porpora e di bisso e tutti i giorni banchettava lautamente. 20 Un mendicante, di nome Lazzaro, giaceva alla sua porta, coperto di piaghe, 21 bramoso di sfamarsi di quello che cadeva dalla mensa del ricco. Perfino i cani venivano a leccare le sue piaghe. 22 Un giorno il povero morì e fu portato dagli angeli nel seno di Abramo. Morì anche il ricco e fu sepolto. 23 Stando nell’inferno tra i tormenti, levò gli occhi e vide di lontano Abramo e Lazzaro accanto a lui. 24 Allora gridando disse: Padre Abramo, abbi pietà di me e manda Lazzaro a intingere nell’acqua la punta del dito e bagnarmi la lingua, perché questa fiamma mi tortura. 25 Ma Abramo rispose: Figlio, ricordati che hai ricevuto i tuoi beni durante la vita e Lazzaro parimenti i suoi mali; ora invece lui è consolato e tu sei in mezzo ai tormenti. 26 Per di più, tra noi e voi è stabilito un grande abisso: coloro che di qui vogliono passare da voi non possono, né di costì si può attraversare fino a noi. 27 E quegli replicò: Allora, padre, ti prego di mandarlo a casa di mio padre, 28 perché ho cinque fratelli. Li ammonisca, perché non vengano anch’essi in questo luogo di tormento. 29 Ma Abramo rispose: Hanno Mosè e i Profeti; ascoltino loro. 30 E lui: No, padre Abramo, ma se qualcuno dai morti andrà da loro, si ravvederanno. 31 Abramo rispose: Se non ascoltano Mosè e i Profeti, neanche se uno risuscitasse dai morti saranno persuasi”. 

 

Salmo 17

Salmo 44

Salmo 73

 

 

  1. 1. Sono infelice perché sfortunato, povero, disprezzato o perché sono lontano da Dio?
  2. 2. Il povero che incrocio chi è soprattutto?
  3. 3. Quaresima è risveglio; di quale risveglio ho bisogno per vedere nel povero che incontro un fratello? Per sentirmi vicino a Dio?

 

 


 

 

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vivere-in-casa-la-novena-in-preparazione-al-nataleLa casa è luogo importante per educare! La casa è il luogo dove vivere le esperienze educative più significative: è il luogo della quotidianità e dell’intimità. Essenziale è fare insieme, cioè coinvolgersi concretamente e direttamente nelle esperienze educative, che permettono al bambino di condividere con le figure più importanti, il papà e la mamma, momenti ed esperienze che rimarranno impresse nel suo cuore. Importanti, per la vita del bambino, sono i rituali: momenti vissuti con lo stesso ritmo: stesso tempo,...
animare-la-speranza-disturbi-dello-spettro-autisticoSabato 16 novembre 2019 dalle ore 10,00 alle ore 12,00 presso la Parrocchia di Gesù Redentore di Palestrina si svolgerà un incontro formativo per i catechisti e per tutte le persone interessate alla dimensione di vita della “Sindrome dello Spettro Autistico”.   DOWNLOAD -> Locandina -> Lettera ai parroci e ai catechisti sulla finalità dell’incontro.
eletti-e-pellegriniIl giorno 26 ottobre 2019 presso la parrocchia di Gesù Redentore a Palestrina si svolgerà una Giornata di riflessione biblico-pastorale sulla Prima lettera di Pietro secondo questo programma:   9,30: Arrivi e accoglienza 10,00: Preghiera iniziale. Presentazione della giornata e modalità di lavoro 10,30: Conosciamo la Prima lettera di Pietro. Introduzione alla lettera. 11,15: Laboratori in...
pellegrinaggio-diocesano-dei-fanciulli-e-dei-ministranti-alla-madonna-del-buon-consiglioQuest’anno il pellegrinaggio diocesano di tutti i fanciulli della catechesi di iniziazione cristiana in cammino verso la Prima Eucaristia, quindi da 6 a 11 anni, e dei Ministranti, insieme al Vescovo Mauro, si svolgerà sabato 4 maggio. Come è nostra abitudine da alcuni anni accompagniamo i fanciulli al Santuario della Madonna del Buon Consiglio di Genazzano per vivere insieme a loro un momento di gioia nella fede ed affidarli al cuore materno di Maria. Staremo insieme dalle 9,00 alle 12,30. Invitiamo a partecipare anche le famiglie...
af-fidarsi-con-coraggio-pellegrinaggio-ragazzi-in-cammino-verso-la-cresimaIl giorno 30 marzo 2019 si svolgerà il Pellegrinaggio diocesano dei ragazzi in cammino verso la Cresima all’Abbazia delle Tre Fontane, luogo del martiro di San Paolo, e alla Basilica di San Paolo fuori Le Mura, dove San Paolo è sepolto. Il tema della giornata è Af-fidarsi, con coraggio. All’interno del pellegrinaggio si celebrerà il Rito della Consegna del Simbolo apostolico ai cresimandi, presieduto dal vescovo diocesano Sua Ecc.za Mons. Mauro Parmeggiani.   DOWNLOAD -> Locandina -> Finalità e Programma -> Libretto...
ritiro-spiriturale-di-quaresima-per-operatori-pastoraliDomenica 17 marzo 2019 dalle ore 15,00 alle ore 19,00 a  Cave (loc. San Bartolomeo)presso il Centro di Spiritualità “Nostra Signora del Cuore di Gesù” (Via Cesiano, 20) si svolgerà il Ritiro Spirituale nel tempo quaresimale per tutti gli Operatori Pastorali, alla presenza del Vescovo Mauro Parmeggiani. Dopo una meditazione proposta dal Vescovo, ci sarà un prolungato momento di adorazione eucaristica.   DOWNLOAD -> Lettera di Invito e programma dettagliato -> Locandina-> Libretto Liturgico
quello-che-non-ho-mai-detto-io-il-mio-autismo-e-cio-in-cui-credo-catechesi-inclusivaSabato 23 Marzo 2019 dalle ore 17:30 alle ore 19:30 si svolgerà presso la Parrocchia di San Giuseppe in Piazza Giulio Cesare a San Cesareo un incontro formativo sulla catechesi inclusiva. Dopo l’incontro formativo tenutosi a Novembre, centrato sulla sensibilizzazione all’inclusività delle persone con disabilità, desideriamo ora approfondire il percorso lasciandoci interpellare dai ragazzi con la “Sindrome dello Spettro Autistico”. E’ un tema che ci potrebbe spaventare dato che non conosciamo la realtà del fenomeno. Per questo, prima di...
incontri-di-formazione-per-catechistiL’equipe dell’ufficio catechistico diocesano ha approntato un percorso di formazione per i catechisti da svolgersi nelle singole parrocchie o nelle Vicarie. Per venire incontro alle diverse esigenze formative è stato suddiviso in moduli: si possono scegliere uno o più moduli e per ogni modulo da 1 a 3 incontri. Il percorso intero ha la durata di due anni.   Per avere consapevolezza del percorso cliccare nel link sottostante, e contattare Gabriele Lunghini per informazioni e iscrizioni.   DONWLOAD -> Depliant Percorso...
cresima-adulti-del-24-maggio-2019In quest’anno pastorale è stato predisposto un altro percorso di preparazione alla CRESIMA DEGLI ADULTI che verrà celebrata dal Vescovo Sua Ecc.za Mons. Parmeggiani il giorno 24 maggio 2019 alle ore 19,00 nella Basilica Cattedrale di Sant’Agapito. Le iscrizioni entro l’8 aprile 2019 sono da comunicare a Gabriele Lunghini al numero privato 3295651404 o al numero della Curia 06 9534428 oppure all’indirizzo e-mail: catechesi@diocesipalestrina.it   DOWNLOAD -> Scarica il Depliant che illustra il percorso e presenta il calendario...
catechesi-e-disabilita-un-percorso-inclusivoIl 24 Novembre 2018 dalle ore 16 alle ore 18 presso il Santuario della Madonna di Colle di Maggio in via San Martino Annunziata ad Olevano romano si svolgerà un incontro formativo nell'ambito della riflessione sull'iniziazione cristiana con le persone con disabilità. Dopo gli approfondimenti degli anni precedenti su questi temi e in sinergia con il cammino pastorale annuale sul tema dell’ascolto, desideriamo convergere in tale percorso attraverso un incontro formativo. Tale iniziativa ci permette di continuare il cammino coinvolgendo...
ottobre-biblico-2018-l-ascolto-e-la-porta-d-accessoPer quest’anno pastorale il settore dell’apostolato biblico (SAB) propone un percorso di formazione per catechisti e operatori pastorali sull’approfondimento della Parola di Dio nella vita personale e nella catechesi sul tema L’ascolto è la porta di accesso. “Chi ha orecchi, ascolti ciò che lo Spirito dice alle Chiese”. Gli incontri saranno guidati da Tomassi Nazzareno con l’equipe del SAB diocesano. L’obiettivo del percorso: promuovere una lettura attenta di alcuni testi del libro dell’Apocalisse come approfondimento del tema pastorale...
assemblea-diocesana-dei-catechisti-e-mandatoIl giorno 5 ottobre 2018 dalle 18 alle 21 presso la parrocchia di “Gesù Redentore” di Palestrina in  via della Sterpara, s.n.c. si svolgerà l’assemblea annuale dei catechisti presieduta dall’amministratore apostolico Sua Ecc.za Mons. Mauro Parmeggiani, all’interno della quale verrà celebrato il mandato ai catechisti. L’assemblea sarà articolata in tre momenti: Ascolto della Parola di Dio; Ascolto fraterno: dialogo; Ascolto e missione: il mandato ai catechisti.   DOWNLOAD-> Locandina -> Libretto della...
laboratorio-sul-discernimento-per-educatori-catechisti-e-animatoriDalla sinergia tra Scuola teologica, uffici diocesani di Catechesi, pastorale della famiglia, pastorale giovanile e vocazionale nasce l'idea di un laboratorio di discernimento, per educatori, catechisti e animatori.L'appuntamento è per lunedì 4 giugno, alle ore 18, presso la sede della Scuola di teologia, a Cave, parrocchia di San Carlo, per un incontro a cui parteciperanno anche gli autori dei due volumi "Giovani,fede e vocazione" e "Un viaggio chiamato vita ...la tua". Una nuova tappa che si aggiunge al cammino in preparazione al...
percorso-di-fede-nell-inclusivitaSubito dopo il convegno nazionale dei direttori e collaboratori degli uffici catechistici diocesani, si è tenuto presso la Domus Pacis ad Assisi, dal 27 al 28 aprile, il seminario nazionale del settore per la catechesi delle persone disabili, dal tema "Iniziazione Cristiana: un percorso inclusivo".  Padre Giulio Michelino (biblista) ha aperto il seminario nel pomeriggio del 27 con il tema, sulla base di Evangeli Gaudium (53), su Come passare dall'esclusione all'inclusione e quali sono i presupposti teologici per arrivare...
pellegrinaggio-dei-fanciulli-alla-madonna-del-buon-consiglio-di-genazzanoQuest’anno il pellegrinaggio diocesano di tutti i fanciulli della catechesi di iniziazione cristiana fino al quinto anno della Scuola primaria, quindi da 6 a 11 anni, si svolgerà il 21 aprile. Come è nostra abitudine da alcuni anni accompagniamo i fanciulli al Santuario della Madonna del Buon Consiglio di Genazzano. Staremo insieme dalle 9,00 alle 12,30 con la guida dell’Amministratore apostolico Sua Ecc.za Mons. Mauro Parmeggiani.   Il tema del pellegrinaggio ha una forte impronta vocazionale e missionaria ed è racchiuso nella...
attra-verso-la-disabilitaSabato 17 marzo 2018 dalle ore 16,00 alle ore 19,00 presso la sede dell’Unitalsi in Via Della Vittoria, 15 a Palestrina si svolgerà il primo incontro formativo sul tema dell’Iniziazione cristiana delle persone con disabilità.   Il modulo, che prevede tre incontri, si prefigge di individuare delle risposte concrete alle diverse situazioni che si presentano nelle parrocchie nell’ambito dell’Iniziazione cristiana, connessa alla preparazione ai sacramenti della prima Eucaristia e della Confermazione, dei ragazzi che presentano delle...
ritiro-quaresimale-per-operatori-pastoraliIl prossimo18 febbraio 2018 a San Bartolomeo di Cave presso il Centro di Spiritualità “Nostra Signora del Cuore di Gesù” (Via Cesiano, 20, dalle ore 15,00 alle 19,00) si svolgerà il Ritiro Spirituale Quaresimale per tutti gli Operatori Pastorali. Saremo guidati nella preghiera e nella riflessione dall’Amministratore Diocesano Sua Ecc.za Mons. Mauro Parmeggiani.   “Ancora una volta ci viene incontro la Pasqua del Signore! Per prepararci ad essa la Provvidenza di Dio ci offre ogni anno la Quaresima, «segno sacramentale della...
5a-marcia-per-la-vita “Il Vangelo della vita, gioia per il mondo” questo il tema della 40ª Giornata nazionale per la vita che si celebra domenica 4 febbraio. L’ ufficio famiglia della diocesi in collaborazione con ufficio catechistico ed Azione cattolica ha organizzato per il 4 febbraio 2018 una marcia, alla sua V edizione; a questo evento si preparano insieme agli adulti anche  i ragazzi con i loro catechisti.   Il corteo, cui prenderà parte anche monsignor Parmeggiani, prenderà le mosse alle 11,15 da Piazza Italia (parcheggio Conad), a...
dedicato-a-te-pellegrinaggio-dei-cresimandi-e-dei-neo-cresimati-alla-cattedrale-di-sant-agapitoSabato 16 dicembre 2017 alle ore 18,00 nella Basilica Cattedrale di Sant’Agapito di Palestrina, a conclusione del triennio di preparazione, celebreremo solennemente il  900° anniversario della Dedicazione della Chiesa Madre della nostra Diocesi. Come catechisti ci siamo preparati in modo particolare a questo evento, in quest’anno 2017, accompagnando i ragazzi di tutte le parrocchie a celebrare il Sacramento della Cresima nella Cattedrale. Per confermare e rinvigorire ancora una volta anzitutto noi, in prima persona, il nostro legame...
ottobre-biblico“Rivelazione, fede e vita nel Vangelo di Giovanni”. Gli incontri saranno guidati da Tomassi Nazzareno coadiuvato dall’equipe del Settore dell’apostolato biblico diocesano (SAB). Per quest’anno pastorale si propone un percorso di formazione per catechisti e operatori pastorali sull’approfondimento della Parola di Dio nella vita personale e nella catechesi.  Gli obiettivi del percorso sono quelli di promuovere una lettura narrativa di alcuni testi del Vangelo di Giovanni e di analizzare alcuni esempi di narrazione biblica nei...
assemblea-diocesana-dei-catechistiAssemblea di tutti i catechisti della Diocesi presieduta da Sua Ecc.za Mons. Mauro Parmeggiani in Cattedrale il giorno 22 settembre 2017 alle ore 18,00.   Quest’anno la ripresa delle attività catechistiche parrocchiali sarà preparata da un momento diocesano particolarmente significativo. Ci riuniremo in assemblea plenaria, vale a dire di tutti i catechisti della Diocesi insieme ai presbiteri, per la prima volta con l’Amministratore apostolico Sua Ecc.za Mons. Mauro Parmeggiani, il quale presiederà l’incontro e ci...
verso-mariaVERSO MARIA PER METTERE DIO AL PRIMO POSTO. Pellegrinaggio dei fanciulli dell’iniziazione cristiana alla Madonna del Buon Consiglio di Genazzano: 24 giugno 2017 dalle 9,00 alle 12,30. Quest’anno il pellegrinaggio diocesano di tutti i bambini della catechesi di iniziazione cristiana fino al quinto anno della Scuola primaria (diciamo per semplificare: i bambini di tutti gli anni della Comunione) si svolgerà il 24 giugno. Come l’anno scorso andremo a Genazzano dalla Madonna del Buon Consiglio e staremo insieme dalle 9,00 alle 12,30. Oggi,...
ritiro-di-quaresima-degli-operatori-pastorali-2017La parabola del ricco epulone e del povero Lazzaro (Lc 16,19-31) per una Quaresima aperta all’altro e di risveglio della vita e della fede.     Premessa Mettiamoci di fronte alla costante che ci deve accompagnare durante l’esperienza quaresimale:  La passione e morte di Gesù: tempo del dolore e della tentazione, della fedeltà oltre ogni ragione plausibile, causa e forza del nostro risveglio.   Nella vita c'è spesso il tempo della prova, del dolore. I credenti sanno che occorre sempre ricominciate da capo,...
la-chiesa-luogo-della-vita-e-della-fedeChiesa che dici di te stessa? hai un centro di tutto il tuo essere? 1. La Chiesa è il luogo della contemplazione di Gesù.   Occorre uno spazio in cui un giovane, un ragazzo, un adulto possa dire a qualcuno: voglio avere vita piena, voglio una vita alla grande, non mi interessano le mezze misure, non mi adatto al galateo con cui mi state ingessando la vita. Vivo una vita sola e la voglio vivere al massimo. Non mi dire che bisogna tenere i piedi per terra, che devo cominciare a mettere la testa a posto, che è finito il  tempo...
annunciare-la-parola-che-ci-plasmaSettore del Servizio per l’apostolato biblico.    Riprendono gli incontri di lettura narrativa della Sacra Scrittura nei giorni di sabato 4, 11 e 18 marzo 2017 dalle ore 16,00 alle ore 18,00 presso il “Caffè Letterario Punto a Capo” Viale della Vittoria, 17 a Palestrina.   A seguito di una diffusa richiesta, l’equipe del Settore per l’apostolato biblico, guidata da Nazzareno Tomassi, ha pensato di proporre una seconda serie di incontri sulla lettura narrativa della Sacra Scrittura. Questa volta i laboratori saranno...
lettera-del-vescovo-ai-cresimandi-2017“Con il sacramento della Confermazione i battezzati proseguono il cammino dell'iniziazione cristiana. In forza di questo sacramento, essi ricevono l'effusione dello Spirito Santo, che nel giorno di Pentecoste fu mandato dal Signore risorto sugli Apostoli” (cfr. Rituale della Confermazione n. 1). Nella Lettera ai cresimandi, di seguito riportata, il Vescovo esprime il desiderio di poter celebrare il Sacramento della Cresima per tutte le parrocchie, nella Cattedrale di S. Agapito, proprio per dare risalto al IX centenario della...
la-sacra-scritturaIncontri di formazione per catechisti e operatori pastorali La Sacra Scrittura, anima e “libro” della catechesi, Settore del Servizio per l’apostolato biblico.  Referente Tomassi Nazzareno Temi proposti:  Lettura narrativa della Bibbia e catechesi:  fondamenti biblici e metodologici.  Prospettive pastorali. Esperienza di lettura narrativa di testi biblici.  Esempi di narrazione nei catechismi.   Giorni: sabato  15 ottobre, 22 ottobre, 5 novembre 2016 Ore 16,00 - 18,00 Presso “ Punto e a...
lectio-magistralisIl Vescovo Sua Eccellenza Monsignor Domenico Sigalini interverrà alla Scuola diocesana di formazione teologica “Santi Porfirio e Anastasio” sul tema La Chiesa ringiovanisce  I doni gerarchici e i doni carismatici nella Chiesa. LUNEDÌ17 ottobre 2016 ore 18,00 Presso la Parrocchia di “S. Bartolomeo e Santissima Trinità” di S. Bartolomeo di Cave, Via della Selce, S. Bartolomeo di Cave.         Visualizza la locandina              
educare-alla-vitaConvegno catechistico diocesano Sabato 3 settembre dalle 14 alle 20 presso l’Auditorium «Pierluigi » di Palestrina, i catechisti della diocesi si riuniranno a convegno per pregare e lavorare insieme sul tema del rinnovamento della catechesi. È specifico di un «Convegno ecclesiale » essere non solo un evento che raduna persone per discutere su un argomento scelto, bensì, oltre a questo, un evento che esprime in tutte le sue fasi la corresponsabilità dei convocati come realizzazione della fraternità cristiana.Questo convegno in...
verso-il-convegno-catechistico-diocesano“Usciamo, usciamo ad offrire a tutti la vita di Gesù Cristo”(Evangelii Gaudium, 49)   Nel pomeriggio di sabato 3 settembre 2016 a partire dalle 14,00 fino alla celebrazione della S. Messa presieduta dal nostro Vescovo alle ore 19,00, si svolgerà a Palestrina presso l’Auditorium “Pierluigi” in Via delle Monache, 2 un Convegno catechistico diocesano sul rinnovamento dell’Iniziazione cristiana. L’evento è un motivo di gioia, perché questo convegno diocesano rappresenta un’occasione preziosa per ribadire l’importanza della...
terzo-incontro-formativo-per-la-catechesi-dei-disabiliIl giorno 29 aprile 2016 alle ore 19, dopo i primi due incontri formativi vissuti ad Olevano e a Gallicano, ci ritroviamo per il terzo presso la parrocchia della Sacra Famiglia di Palestrina. "La Misericordia, il Giubileo e le persone disabili" sarà il tema che vogliamo analizzare, utilizzando anche il documento "Predicate il Vangelo ad ogni creatura" dell’Ufficio catechistico di Torino che è stato già inviato via mail ad ogni catechista e che durante i nostri incontri sarà disponibile in forma cartacea. Intanto credo possa essere utile...
lectio-magistralis-2016Lunedì 14 marzo 2016, ore 18,00 in Curia."Sposarsi oggi in Chiesa. Aspetti pastorali e giuridici del matrimonio cristiano". Il vescovo Sua Ecc.za Mons. Sigalini Domenico interverrà alla Scuola diocesana di formazione teologica "Santi Porfirio e Anastasio" per una lectio magistralis sul tema della scelta di sposarsi in Chiesa.Tutti i fedeli sono invitati a partecipare, in modo particolare gli operatori pastorali.E' possibile parcheggiare nel cortile della Curia.   Visualizza e scarica la...
avviso-per-tutti-i-catechisti-della-diocesi-di-palestrinaIl giorno 26 febbraio alle ore 19,00 ci ritroviamo per il secondo incontro formativo di quest'anno, presso la parrocchia di Sant'Andrea Apostolo di Gallicano. "La famiglia con persone disabili e la comunità ecclesiale" sarà il tema che vogliamo analizzare, utilizzando anche il documento "Predicate il Vangelo ad ogni creatura". Intanto credo che possa essere utile condividere queste brevi riflessioni. "Al sacerdote, all'intera comunità cristiana le famiglie delle persone disabili non chiedono soluzioni e risposte alle domande e ai...
camminare-nella-misericordiaVademecum per la preparazione al Giubileo dei Catechisti del 25 settembre 2016 L'Ufficio Catechistico Nazionale della CEI, insieme con il corrispondente organismo francese, vuole proporre questo sintetico dossier per accompagnare i catechisti nella riscoperta del significato della Misericordia e perché possano viverla sempre più nella loro azione pastorale parrocchiale e diocesana.Il dossier è diviso in tre parti: la prima, richiamandosi al Magistero e alla tradizione della Chiesa, riprende gli aspetti teologici fondamentali della...
laboratorio-bartimeoAppuntamento a giovedì 26 novembre alle ore 20, presso la parrocchia San Rocco in Olevano Romano. "L'accoglienza dei disabili dentro la comunità parrocchiale" il titolo del nuovo incontro del modulo formativo per la catechesi delle persone disabili.   Visualizza e scarica la LOCANDINA    
lectio-magistralis-del-vescovoScuola formazione teologica di base Lunedì 12 ottobre 2015 alle ore 18, presso la Curia Diocesana di Palestrina, monsignor Sigalini Domenico terrà una lectio magistralis alla Scuola diocesana di formazione teologica «Santi Porfirio e Anastasio» sull'Enciclica «Laudato si» di Papa Francesco. Tutti i fedeli sono invitati a partecipare, in modo particolare gli operatori pastorali.    
catechisti-con-il-vescovo-per-il-convegno-diocesanoIl giorno 28 settembre alle ore 21,00 i catechisti si ritrovano insieme al Vescovo in Cattedrale per iniziare l'anno pastorale catechistico, che quest'anno in particolare sarà attraversato dalla grazia del Giubileo della misericordia. Quest'anno il tradizionale incontro coincide con l'inizio del Convegno diocesano e avrà come tema questo: "Uomo e donna raccontati da Dio". Al termine della serata verrà presentato il programma catechistico annuale con le iniziative formative per i catechisti e i meeting proposti per i ragazzi della...
lectio-magistralis-lettera-pastoraleScuola di formazione teologica “Santi Porfirio e Anastasio” presentazione della Lettera pastorale “La Chiesa prenestina ai tempi di Papa Francesco”- Lunedì 13 aprile 2015 ore 18,00- Sala dei Cardinali della Curia Diocesana. Come rispondere ai nuovi segni dei tempi: crisi della società, dell’economia, della democrazia, dell’umanesimo e di una religione omologata al mondo e a bassa intensità? Sono queste le questioni che vengono affrontate in chiave di evangelizzazione dal nostro Vescovo nella terza lettera pastorale “La Chiesa prenestina...
bartimeo-marzo-2015Modulo formativo invernale per la catechesi delle persone disabili: 1 e 8 marzo 2015 presso la Parrocchia di S. Maria di Cave dalle 15,00 alle 18,00. Cari amici e fratelli catechisti,abbiamo preso degli impegni e gradualmente cerchiamo di viverli. La Locandina che vi presentiamo ci proietta con slancio e con gioia ai prossimi appuntamenti a Cave per i giorni 1 e 8 marzo p.v. Avremo tante ricchezze da scambiarci per crescere, avremo delle testimonianze significative e c'è solo da partecipare, noi vi aspettiamo.   Suor...
ritiro-spirituale-di-quaresima-di-tutti-gli-operatori-pastorali-2"La migliore motivazione per decidersi a comunicare il Vangelo è contemplarlo con amore, è sostare sulle sue pagine e leggerlo con il cuore. Se lo accostiamo in questo modo, la sua bellezza ci stupisce, torna ogni volta ad affascinarci. Perciò è urgente ricuperare uno spirito contemplativo, che ci permetta di riscoprire ogni giorno che siamo depositari di un bene che umanizza, che aiuta a condurre una vita nuova. Non c'è niente di me¬glio da trasmettere agli altri". Papa Francesco, Evangelii Gaudium, 264.   Domenica 22 febbraio...
lectio-magistralis-del-vescovo-sul-tema-paolo-vi-presenta-cristo-ai-giovaniIn occasione della Beatificazione di Paolo VI il Vescovo, Sua Ecc.za Mons. Sigalini Domenico, ha tenuto il giorno 17 ottobre 2014 una Lectio magistralis alla Scuola di Formazione Teologica della Diocesi di Palestrina "SS. Porfirio e Anastasio" dal titolo: Paolo VI presenta Cristo ai giovani. Mettiamo a disposizione il testo dell'intervento del Vescovo.   Scarica qui.        
lectio-magistralis-del-vescovo-2Ufficio catechisticoIn occasione della Beatificazione di Paolo VI, il Vescovo, Sua Ecc.za Mons. Sigalini Domenico, terrà una Lectio magistralis ,alla Scuola di Formazione Teologica della Diocesi di Palestrina "SS. Porfirio e Anastasio" dal titolo: Paolo VI presenta Cristo ai giovani. L'incontro,venerdì 17 alle ore 18.00 in Curia, a cui tutti sono invitati, particolarmente i catechisti e gli operatori pastorali, riveste un'importanza particolare per il tema e il momento storico ecclesiale della Beatificazione di Paolo VI.   Scarica...
incontriamo-gesu-e-partiamo-dalla-sacra-scrittura-2Ufficio Catechistico Diocesano Incontrando i catechisti della Diocesi il 1 ottobre in Cattedrale in occasione dell'inizio dell'anno catechistico, il Vescovo ha pronunciato un discorso sull'identità e la missione del catechista alla luce del Documento dei Vescovi "Incontriamo Gesù" sugli orientamenti per l'annuncio e la catechesi in Italia. Siamo a poco tempo dalla settimana biblica che come diocesi abbiamo vissuto e almeno proposto con molta decisione ...Scarica il testo     
incontriamo-gesuConferenza Episcopale Italiana- "INCONTRIAMO GESU'"- Orientamenti per l'annuncio e la catechesi in Italia, testo fondamentale per l'evangelizzazione e per la catechesi che accompagnerà il cammino di tutti gli operatori pastorali nei prossimi anni. 29/06/2014   Scarica il testo      
iscrizione-cresimandi-adultiDi seguito la possibilità di scaricare:   -il modulo per l'iscrizione dei cresimandi adulti da trasmettere all'ufficio catechistico entro il 15 settembre 2014. -Scarica il MODULO-   -l'itinerario catechistico per la celebrazione del Sacramento della Confermazione il 16 Dicembre 2014 nella Basilica Cattedrale alle ore 17:30. -Scarica l'ITINERARIO-                        
laboratorio-bartimeo-maggioGiovedì 8 maggio 2014 alle ore 20,30 presso la Parrocchia di S. Giuseppe di S. Cesareo si svolgerà l'ultimo incontro annuale del corso formativo per la catechesi alle persone con disabilità, organizzato dall'Azione Cattolica Diocesana in collaborazione con l'Ufficio Catechistico Diocesano.Guidati dalle Assistenti alla comunicazione Ricciardi Laura e Conti Diletta approfondiremo il tema della sordità e cercheremo di avvicinarci al Linguaggio italiano dei segni in vista di un approccio comunicativo adeguato con i...
nomina-dei-referenti-dei-settori-della-catechesiIl 25 aprile 2014, giorno della Festività della Beata Vergine Maria Madre del Buon Consiglio di Genazzano, il Vescovo Diocesano Sua Ecc.za Mons. Sigalini Domenico ha nominato i referenti dei settori della catechesi che operano all'interno dell'Ufficio Catechistico Diocesano.   Tomassi Nazzareno, referente del Settore per l'apostolato biblico.Diacono Carletti Giancarlo, referente del Settore del servizio per il catecumenato degli adulti.Suor Calandrello Angela Lucia, referente del Settore per la catechesi delle persone...
i-catechisti-della-diocesi-in-ritiro-spirituale-con-il-vescovo-domenico-per-l-inizio-della-quaresima-domenica-9-marzo-2014"Non stanchiamoci di fare il bene" (Gal 6,9)I catechisti della Diocesi in ritiro spirituale con il Vescovo Domenico per l'inizio della Quaresima- DOMENICA 9 MARZO 2014- Papa Francesco, il 29 settembre 2013, nell'Omelia della S. Messa in occasione del pellegrinaggio alla Tomba di S. Pietro di tutti i catechisti del mondo ha detto: "Il catechista è un cristiano che porta in sé la memoria di Dio, si lascia guidare dalla memoria di Dio in tutta la sua vita, e la sa risvegliare nel cuore degli altri". Sono parole che ci richiamano il punto...
ritiro-di-avvento-per-tutti-i-catechistiQuest'anno il ritiro di Avvento per tutti i catechisti della Diocesi si svolgerà Domenica 1 Dicembre 2013 presso la "Casa Ragazzi di S. Antonio".   Istituto Padri Rogazionisti (vicino alla Stazione di Zagarolo: Via Prenestina Nuova, 46) dalle ore 15,00 alle ore 18,30.Saremo guidati nella preghiera e nella meditazione dal Vicario generale Mons. Gabrielli Felicetto.    
laboratorio-bartimeo-l-attenzione-e-la-catechesi-alle-persone-disabili-2I giorni 8 e 9 ottobre prosegue il corso di formazione per la catechesi alle persone diversamente abili, a cui sono invitati i catechisti, gli educatori e animatori e gli operatori pastorali. Il progetto, frutto della collaborazione tra l'Ufficio Catechistico Diocesano e l'Azione Cattolica Diocesana, si pone l'obiettivo di creare una mentalità inclusiva da cui possa nascere un'operatività coerente. Il percorso ha come titolo: "Laboratorio Bartimeo" ed ha un'articolazione particolare pensata appositamente per venire incontro alle esigenze...
lectio-vescovo-settembre-2In occasione dell'inaugurazione del nuovo anno scolastico della Scuola di Formazione Teologica di base, il Vescovo S.E. Mons. Domenico Sigalini terrà il giorno 30 settembre 2013 alle ore 18,00 nella Sala Polivalente della Curia una lectio magistralis sul tema "Giornata Mondiale della Gioventù 2013: non lasciatevi rubare la speranza".   Si tratta di un incontro rivolto a tutti, operatori pastorali e giovani, che avranno la possibilità di considerare approfonditamente un punto rilevante del programma pastorale diocesano riguardante...
incontro-catechisti-2Il giorno sabato 5 ottobre 2013 alle ore 21,00 nella Basilica Cattedrale di S. Agapito il Vescovo, S.E. Mons. Domenico Sigalini, incontra tutti i catechisti della Diocesi per riflettere sul tema: "Essere catechisti: una vocazione e una missione nuova" . L'incontro rappresenta il terzo momento del Convegno pastorale diocesano di inizio d'anno e si rivolge specificamente ai catechisti con l'intento di fare sentire loro la preghiera, il sostegno e l'incoraggiamento di tutta la...
pellegrinaggio-dei-catechisti-dal-santo-padre-francescoGRANDE EVENTO NELL'ANNO DELLA FEDEGIORNATA DEI CATECHISTI PELLEGRINAGGIO DEI CATECHISTI   Promosso dal Pontificio Consiglio per la nuova evangelizzazione Roma, 28-29 settembre 2013   Si tratta di un evento unico che investe in prima persona i catechisti offrendo loro la possibilità di rinnovare la propria professione di fede sulla tomba di Pietro e di stringersi con la preghiera e l'affetto intorno al Vescovo di Roma, papa Francesco.Il programma dell'evento si snoda attorno a due punti fondamentali: il pellegrinaggio...

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In base alle caratteristiche e all'utilizzo i cookie si distinguono in diverse categorie:

Cookie strettamente necessari.

Si tratta di cookie indispensabili per il corretto funzionamento del sito. La durata dei cookie è strettamente limitata alla sessione di navigazione (chiuso il browser vengono cancellati)

Cookie di analisi e prestazioni.

Sono cookie utilizzati per raccogliere e analizzare il traffico e l'utilizzo del sito in modo anonimo. Questi cookie, pur senza identificare l'utente, consentono, per esempio, di rilevare se il medesimo utente torna a collegarsi in momenti diversi. Permettono inoltre di monitorare il sistema e migliorarne le prestazioni e l'usabilità. La disattivazione di tali cookie può essere eseguita senza alcuna perdita di funzionalità.

Cookie di profilazione.

Si tratta di cookie utilizzati per identificare (in modo anonimo e non) le preferenze dell'utente e migliorare la sua esperienza di navigazione.


Cookie di terze parti

Visitando un sito web si possono ricevere cookie sia dal sito visitato ("proprietari"), sia da siti gestiti da altre organizzazioni ("terze parti"). Un esempio notevole è rappresentato dalla presenza dei "social plugin" per Facebook, Twitter, Google+ e LinkedIn. Si tratta di parti della pagina visitata generate direttamente dai suddetti siti ed integrati nella pagina del sito ospitante. L'utilizzo più comune dei social plugin è finalizzato alla condivisione dei contenuti sui social network.

Durata dei cookie

Alcuni cookie (cookie di sessione) restano attivi solo fino alla chiusura del browser o all'esecuzione del comando di logout. Altri cookie "sopravvivono" alla chiusura del browser e sono disponibili anche in successive visite dell'utente.

Questi cookie sono detti persistenti e la loro durata è fissata dal server al momento della loro creazione. In alcuni casi è fissata una scadenza, in altri casi la durata è illimitata.

Questo sito non fa uso di cookie persistenti, è possibile però che durante la navigazione su questo sito si possa interagire con siti gestiti da terze parti che possono creare o modificare cookie permanenti e di profilazione.

 

Come Gestire i Cookie

L'utente può decidere se accettare o meno i cookie utilizzando le impostazioni del proprio browser. Occorre tenere presente che la disabilitazione totale dei cookie può compromettere l'utilizzo delle funzionalità del sito.

Di seguito è possibile accedere alle guide per la gestione dei cookie sui diversi browser:

Chrome: https://support.google.com/chrome/answer/95647?hl=it

Firefox: https://support.mozilla.org/it/kb/Gestione%20dei%20cookie

Internet Explorer: http://windows.microsoft.com/it-it/windows7/how-to-manage-cookies-in-internet-explorer-9

Opera: http://help.opera.com/Windows/10.00/it/cookies.html

Safari: http://support.apple.com/kb/HT1677?viewlocale=it_IT

E' possibile inoltre avvalersi di strumenti online come http://www.youronlinechoices.com/ che permette di gestire le preferenze di tracciamento per la maggior parte degli strumenti pubblicitari abilitando o disabilitando eventuali cookie in modo selettivo

Interazione con social network e piattaforme esterne

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Statistica

 

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