Scheda per vivere la Domenica in famiglia

oracivedo uffcatechisticoCarissimi/e,

inutile dirvi come in questi giorni tutto sia cambiato nelle nostre ordinarie prassi di vita personale, famigliare ed anche cristiana e pastorale. Tutto è cambiato e questo tempo ci sta chiedendo ancora di cambiare con una capacità di adattamento alle situazioni nuove che si propongono a noi che ha veramente dell’incredibile.

Oggi più che mai avvertiamo come fossero profetiche le parole del Concilio Vaticano II che nella Costituzione Pastorale Gaudium et spes al n.4 dice: “è dovere permanente della Chiesa di scrutare i segni dei tempi e di interpellarli alla luce del Vangelo, così che possa rispondere ai perenni interrogativi degli uomini sul senso della vita presente e futura e sulle loro relazioni reciproche”.

 

Mi rivolgo pertanto a voi, carissimi Catechisti, Genitori ed Accompagnatori dei genitori nel cammino verso i sacramenti per la vita cristiana che state compiendo insieme, sotto la guida dei vostri Parroci, affinché anche in questo tempo non dimentichiamo il primario dovere del cristiano che è quello di trasmettere il dono della fede che ha ricevuto.

 

Innanzitutto vi ringrazio per quanto già fate ed ora vi domando di assumere alcuni atteggiamenti e fare poche semplici cose ma che mi paiono importanti per questo momento:

- Intensificare la vostra preghiera. Nessuno dà ciò che non ha. Quindi per tutti vale intensificare la preghiera, la lettura - possibilmente meditata - della Parola di Dio, la partecipazione attraverso i mezzi di comunicazione sociale alla Santa Messa e ad altri momenti di preghiera.

- Stare vicino a tutti: al vostro Parroco. Sì, anche lui ha necessità di sentirvi. Siete coloro che fanno le sue veci. Infatti lui è il primo responsabile della catechesi nelle vostre comunità. Anche lui sentirà – ne sono certo - la vostra mancanza, il dolore di non potervi incontrare di persona.

E con il Parroco, con il quale condividere le buone prassi per continuare a trasmettere la fede con il vostro servizio, vi chiedo di stare vicini agli Accompagnatori dei genitori, alle famiglie dei vostri ragazzi/e, ai vostri ragazzi/e. Basterà una semplice telefonata o qualche altro sistema che i moderni mezzi di comunicazione ci offrono. Magari riuscissimo a creare per ogni gruppo parrocchiale di catechismo un appuntamento su skype per condividere alcuni momenti di preghiera e catechesi insieme.

Certo è che la telefonata è consigliabile. E’ più calorosa, personale e potrà continuare anche quando questo tempo – speriamo presto – finirà e finalmente ci rincontreremo realmente e non virtualmente!

- Vi invito inoltre a promuovere qualche atto di carità personale o anche insieme ai vostri ragazzi: ad esempio l’impegno di una telefonata ai nonni, a un amico/a solo/a, a fare un piccolo salvadanaio per raccogliere qualche offerta da mandare ai più poveri e in particolare alla Caritas che in questo periodo tanto si dà da fare per continuare a soccorrere chi è più povero tra noi.

 

Circa la catechesi, l’Ufficio Catechistico di Tivoli, insieme a quello di Palestrina, ha concordato di farvi avere ogni settimana – dalla prossima sarà ogni giovedì – una scheda che allego a questa mia per pregare in famiglia sul Vangelo della Domenica.

Se con perseveranza, ogni domenica, impareremo a pregare così in famiglia, a partire dalla Parola di Dio, essa darà frutti inimmaginabili.

 

Certamente i Catechisti non dovranno semplicemente delegare ai genitori questa proposta ma comunicare previamente con i genitori stessi con i quali dobbiamo condividere il più possibile il meraviglioso compito dell’educazione alla vita cristiana. Chiedo a tutti voi, cari Catechisti ed Accompagnatori dei genitori, di spiegare con gentilezza ai genitori dei vostri ragazzi/e come si dovrà utilizzare la scheda e se qualche genitore non se la sentisse si potrà guidare la preghiera da parte del Catechista tramite un video che dalla prossima settimana gli Uffici Catechistici metteranno a vostra disposizione. Deve essere un impegno però che dobbiamo tutti assumere con serietà: stiamo educando a ricevere i sacramenti non fini a se stessi ma per la vita cristiana. Sono certo che terminato questo tempo di coronavirus anche la vita cristiana si rinnoverà tornando all’essenziale: la Parola di Dio, la preghiera vera, la celebrazione dell’Eucaristia non per “obbligo” ma come necessità del cuore di rendere grazie con Cristo al Padre nello Spirito, insieme ai nostri fratelli di fede, perché la nostra vita sia sempre più plasmata sulla forma di quella di Gesù.

 

Se posso offrirvi un altro consiglio: datevi un appuntamento settimanale fisso per questa forma di catechismo e di preghiera che, caso mai. si potrà fare presso l’angolo della preghiera che ho già invitato a realizzare in ogni casa.

 

A voi Catechisti, chiedo di essere attenti a vagliare bene il tanto materiale catechistico che gira sulla rete. A volte è addirittura fuorviante o banale.

Personalmente vi suggerirei alcuni siti proposti dalla Conferenza Episcopale Italiana per una “creatività ludica della propria fede” come ad esempio il sito di BibbiaEDU che aiuta a memorizzare alcune storie bibliche giocando con la Bibbia o facendo lo stesso con i Catechismi tramite il sito EduCat.

 

I nostri Uffici Catechistici so che comunque non vi fanno e non vi faranno mancare il materiale necessario affinché sia sempre nutrita le fede di Catechisti, Accompagnatori dei genitori, Genitori e Ragazzi/e stessi/e.

 

Vorrei ora, con voi, toccare un argomento delicato.

 

Molti genitori chiedono di spostare la data della celebrazione dei sacramenti dei loro figli o sapere quando si potranno celebrare? Purtroppo nemmeno il Vescovo ha la “sfera di cristallo”… Per ora non lo sappiamo. Con ogni probabilità non nel tempo pasquale, tutto sarà da rimandare appena possibile… Per ora rimanete in fase interlocutoria con genitori, ragazzi, parenti e riferitevi sempre ai vostri Parroci. Personalmente, appena tutto sarà terminato, mi incontrerò con loro ed insieme valuteremo il da farsi. Intanto continuiamo a prepararci con le nostre iniziative affinché non si fermi la crescita della fede, quella crescita che nemmeno gli adulti devono in questo momento stoppare.

 

Cari Genitori, vorrei ora rivolgermi direttamente a voi. So che state vivendo un momento nuovo. Da una parte siete per tanto tempo insieme e questo può far emergere in voi la bellezza di essere educatori dei vostri figli. Per altri versi può essere un momento dove si sperimenta tutta la difficoltà dell’educare, dell’educare insieme e dell’educare alla fede. So che la scuola con le sue piattaforme digitali è entrata in molte case e così i genitori che non vanno al lavoro “studiano” insieme ai loro figli, “giocano”, “cucinano”… ebbene vorrei aggiungere un nuovo verbo: “pregano”! Se non lascerete per troppo tempo i vostri figli da soli in cameretta per chattare o navigare su internet, verrà fuori il meglio di loro. E se pregherete insieme scoprirete Dio, l’incontro con Lui e tale incontro darà il senso a tutto ciò che fate e vivete anche a livello emotivo in questo momento.


Cari Catechisti, Accompagnatori dei genitori, Genitori… vi affido queste semplici considerazioni e proposte, sicuro di trovare in voi un terreno fecondo perché esse portino frutto. Vi confesso che non avrei mai immaginato che il Coronavirus ci facesse fare questa svolta epocale: stare maggiormente in casa insieme, entrare nelle case per la catechesi con i genitori e i figli, ecc.

 

Il COVID-19 ci ha costretti in casa ma noi avremo l’opportunità, in questi giorni – che comunque speriamo brevi – di incontrare il Risorto, sì di incontrare Colui che ha vinto la morte per sempre e così ha già sconfitto anche la paura che ci fa il Cornavirus con tutte le sue nefaste conseguenze e che ci ripete ancora, come nel giorno di Pasqua alle donne andate al sepolcro, “Non abbiate paura!”.

 

Buona domenica a tutti e che Dio vi benedica!

 

+ Mauro Parmeggiani

Vescovo di Tivoli e di Palestrina

 

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-> Lettera del Vescovo

-> Scheda per la IV Domenica di Quaresima