Lectio Magistralis del Vescovo Domenico

Vescovo-Domenico+ Domenico Sigalini

Francesco riforma il processo canonico per le cause di nullità matrimoniale «Favorire non la nullità dei matrimoni, ma la celerità dei processi». Preparare meglio i fidanzati e i giovani alla scelta del sacramento del matrimonio

 

«Favorire non la nullità dei matrimoni, ma la celerità dei processi». È il principio base dei due «motu proprio» di papa Francesco, intitolati «Mitis iudex Dominus Iesus» e «Mitis et misericors Iesus» sulla riforma del processo canonico nelle cause di nullità, rispettivamente del Codice di diritto canonico (Chiese occidentali) e nel Codice dei canoni (Chiese orientali cattoliche). Due, in quanto la Chiesa «respira con due polmoni, l’Occidente e l’Oriente».

Testi datati 15 agosto 2015, solennità dell’Assunta; resi pubblici in Sala stampa vaticana l’8 settembre, festa della Natività di Maria, e in vigore dall’8 dicembre, solennità dell’Immacolata concezione e inizio del giubileo straordinario della misericordia, nel 50° della conclusione del concilio Vaticano II (1965-2015). Riforma che è stata richiesta con forza dal sinodo straordinario di un anno fa «Le sfide pastorali sulla famiglia nel contesto dell’evangelizzazione» (5-19 ottobre 2014) e che è arrivata alla vigilia del sinodo ordinario «Vocazione e missione della famiglia nella Chiesa e nel mondo» (4-25 ottobre 2015). Ad essa ha lavorato una speciale commissione che, all’unanimità, ha approvato le norme che sono state esaminate e confermate da quattro «grandi esperti», il cui nome rimane segreto, e sono state fatte proprie e tradotte in pratica dal papa con le due lettere apostoliche...

 

 

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