Lunedi, 21  Settembre  2020  15:38:24


calendario I nostri contatti La pagina Facebook diocesanainstagram Account Twitteril Canale Youtubeil Canale Telegram


I giovani, il nostro futuro: “Se cadete, alzatevi, Dio vi vuole in piedi!”

pslPoteva accadere ovunque. Oggi è toccato ad Alatri, un ridente paese in provincia di Frosinone, a pochi chilometri dai paesi della nostra diocesi. Ha visto protagonisti ragazzi qualunque e per fortuna questa volta la partecipazione di giovani stranieri è marginale altrimenti la reazione, oltre che ad assumere i connotati della vendetta, avrebbe espresso anche sentimenti xenofobi. I social, facebook in particolare, non si sono purtroppo sottratti al linciaggio mediatico dell’unico non italiano del branco: “hanno preso l’albanese”. Poi vengono fermati due “fratellastri” italiani…….Cambia la nazionalità ma non il disprezzo espresso attraverso l’uso delle parole. L’albanese, il fratellastro rimandano comunque a una diversità, sono altro da noi e dicendo così ci rassicuriamo, come a voler dire “ma noi siamo diversi”.  

Alatri come tanti piccoli paesi (29.000 residenti con una percentuale straniera del 7%, di cui 75% proveniente dalla Romania e il restante extracomunitari) ha una struttura demografica e sociale  simile ai tanti paesi dell’area ciociara e prenestina.  E’ accaduto ad Alatri, ma poteva accadere a Palestrina. 

Un fatto grave che non è il primo e non sarà, purtroppo nemmeno l’ultimo, su cui tutti genitori, educatori, amministratori pubblici sono chiamati ad interrogarsi e a non dare risposte scontate attribuendo di volta in volta la colpa alle famiglie “disastrate”, ad una scuola lontana dai bisogni dei giovani, ad una politica che vede nei giovani solo un indicatore statistico (il tasso di disoccupazione, i neet, il tasso di delinquenza), ad una società che ha fatto del giovanilismo un brand commerciale e di consumo.

Purtroppo neppure i social riescono ad inserirsi nell’analisi di quanto è accaduto con uno sguardo di speranza e futuro, se leggiamo commenti che vanno dal richiamo alla vendetta a dare comunque la colpa ai giovani e ai loro comportamenti, dimenticando che, se questa è la società che loro vivono, chi l’ha edificata sono i loro genitori e classi dirigenti che hanno fatto dell’ignavia il tratto distintivo della cultura nazionale, salvo poi celebrare giornate alla memoria, parlare di giustizia e tenere comportamenti, che poi cercano di giustificare, invocando un “populismo” da loro stessi fomentato. 

Fatti come quello di Alatri e come i tanti per fortuna meno gravi a cui si assiste durante le notti della movida debbono sollevare in tutti, giovani e adulti, un moto di reazione e di ribellione.

C’è un’emergenza educativa che deve interrogare genitori, educatori, amministratori   non pensando che questi fenomeni riguardino solo aree di marginalità. Oggi ormai con sempre maggiore frequenza vediamo che fenomeni di “disagio” toccano anche contesti meno problematici, dove troviamo giovani a cui sono offerti opportunità e mezzi e spesso anche un abbondante dose di superfluo. Oggi la devianza non riguarda solo fasce di popolazione “marginale” (il sottoproletariato pasoliniano) ma arriva ad interessare aree di “devianza borghese” quasi fosse una devianza “normalizzata”. 

La ricerca ritualizzata di uno sballo autodistruttivo, la condotta irresponsabile alla guida (pochi giorni fa proprio a Palestrina nel suo centro storico si è sfiorata la tragedia), i comportamenti antisociali come il bullismo, il vandalismo, la violenza sul diverso e la formazione di baby gang, il vizio del gioco d’azzardo, soprattutto on-line, sono tutti indicatori di una tendenza ormai diffusa, tra i giovani, a fare cattivo uso della loro vita.

Nella maggior parte dei casi sembra che i ragazzi vogliano adeguarsi a “quello che fanno tutti”, a “quello che sono tutti”, piuttosto che seguire le proprie personali inclinazioni nel costruire il proprio percorso di vita. Tanto che persino il consumo di droghe o l’abuso di alcol hanno assunto, in molti contesti giovanili, caratteri di “normalità”: il pub diviene per molti l’unico luogo di incontro e l’alcol e la musica ad alto volume, quando non è la droga, le uniche forme della comunicazione. E allora ecco che lo “sballarsi” è la facile via di uscita a compensare la precarietà, il senso del vuoto da cui molti giovani sono presi. Lo sballo offre “a buon prezzo” la sensazione di una socializzazione che non si è in grado di raggiungere in altro modo. Lo sballo è la via facile al mondo delle emozioni perché aiuta a “perdere il controllo”.

 

“I giovani, anche se non ne sono consci, stanno male…….Essi cercano i divertimenti perché non sanno gioire” (Umberto Galimberti).

 

 La movida con tutto quello che si porta dietro (la musica ad alto volume, alcool, droga e qualche volta violenza, ndr) è in realtà solo l’antitodo a un profondo disagio interiore. Oggi si vive non per abitare la gioia ma per seppellire l’angoscia, un “ospite inquietante”, che ha un nome quello del “nichilismo” verso se stessi (l’autodistruzione) e verso gli altri (la violenza) 

Oggi questa forma di nichilismo, che chiamiamo “disagio”,che prima ancora che essere psicologico è culturale, colpisce non solo quelli che definiamo adolescenti ma anche quella fascia generazionale che definiamo NEET (giovani che non studiano, né lavorano, né cercano lavoro) che cercano nelle notti trascorse in bianco una valvola di sfogo alle loro difficoltà a diventare adulti.

Dobbiamo noi adulti interrogarci e non tanto sui giovani quanto su noi stessi. Se il loro è un ideale di annientamento dentro una società priva ormai di valori positivi che diano senso e significato alla vita è forse perché noi abbiamo costruito una società che non è stata in grado di offrire loro né l’uno né l’altro. Noi adulti siamo in debito con loro e non solo di lavoro. Penso che quello che noi dobbiamo offrire è uno visione della vita diversa con cui affrontare l’esistenza e le sue difficoltà. Penso ad un’ideale di vita che li spinga a vincere dentro se stessi quell’ospite inquietante del nulla, ridando valore alle grandi e piccole scelte, che li faccia camminare non dentro e verso il nulla, ma alla ricerca dei veri valori della vita: la solidarietà, la fraternità.

 

Ma non tutto il mondo giovanile è come ce lo descrive certa comunicazione. 

Per fortuna, anche se difficilmente conquisteranno le prime pagine dei giornali, vi sono segnali di speranza che troviamo nella partecipazione attiva nel volontariato, nelle prove di creatività e vivacità di pensiero di quelli che, anche giovanissimi, scrivono racconti, poesie, diari, suonano strumenti, leggono, contribuiscono alla vita di associazioni o ad iniziative in difesa del territorio e dell’ambiente. E’ a questi che noi adulti dobbiamo guardare e spingere perché diventino incubatori di umanità, di speranza di fratellanza, per tutti gli altri giovani. Noi educatori, dalla famiglia alle varie agenzie educative, dobbiamo sostenere e valorizzare i tanti talenti che pure ci sono, lasciando che ogni giovane esprima la propria vocazione alla vita, sapendo riconoscere le proprie fragilità e risorse, reazioni e sentimenti, al fine di acquisire quell’ordine interiore che è il giusto amore verso se stessi. “Quello che è accaduto ad Alatri  è un po’ la riprova della storia di Caino e Abele. Ma sta ad ognuno di noi decidere se farsi Caino o se aderire al messaggio di Gesù”. Le parole del Vescovo Loppa sono un invito a tutti noi ad impegnarci a portare la propria esperienza di fede proprio nei luoghi dove i giovani vivono il loro quotidiano e quindi negli spazi dedicati alla movida quali le discoteche, le piazze,  centri commerciali. Per noi cristiani la nostra missione di evangelizzazione è quella di riportare Cristo al centro del cuore di ogni ragazzo, di tutti quei giovani che vivono il dramma dell’alcool, della droga, della microcriminalità, delle famiglie disgregate. Fare esperienza di Cristo per cambiare la vita, parlando il loro linguaggio, lontano da tante teorie teologiche ben difficili da capire. Dobbiamo accogliere il richiamo che Papa Francesco rivolge ai giovani:

“Non accontentatevi della mediocrità, di ‘vivacchiare’ stando comodi e seduti….Costruite il futuro insieme agli altri e per gli altri, mai contro qualcun altro”. E ancora “La libertà non è poter sempre fare quello che mi va: questo rende chiusi, distanti, impedisce di essere amici aperti e sinceri; non è vero che quando io sto bene tutto va bene”. E allora, ecco che bisogna saper distinguere perché, “è libero chi sceglie il bene, chi cerca quello che piace a Dio, anche se è faticoso. Ma solo con scelte coraggiose e forti si realizzano i sogni più grandi, quelli per cui vale la pena di spendere la vita…..se un giovane non sa sognare è già andato in pensione"

 

 

       Roberto Papa

Pastorale Sociale e Lavoro Palestrina 30/03/2017

 

 

 

 

 

 

 

video-gallery

 

fotogallery

ordinazione Josè Manuel Tabilo Carrasco

 

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per proporti servizi in linea con le tue preferenze.

Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca -Per saperne di piu'- . Cliccando su "Approvo" acconsenti all'uso dei cookie. Per saperne di piu'

Approvo

Informativa sull'uso dei cookie

Questo sito web utilizza cookie e tecnologie simili per garantire il corretto funzionamento delle procedure e migliorare l'esperienza di uso delle applicazionie servizi online. Il presente documento fornisce informazioni dettagliate sull'uso dei cookie e di tecnologie similari, su come sono utilizzati da questo sito e su come gestirli.

Definizioni

I cookie sono frammenti di testo che permettono al server web di memorizzare sul client tramite il browser informazioni da riutilizzare nel corso della medesima visita al sito (cookie di sessione) o in seguito, anche a distanza di giorni (cookie persistenti). I cookie vengono memorizzati, in base alle preferenze dell'utente, dal singolo browser sullo specifico dispositivo utilizzato (computer, tablet, smartphone).

Nel seguito di questo documento faremo riferimento ai cookie e a tutte le tecnologie similari utilizzando semplicemente il termine "cookie".

Tipologie di cookie

In base alle caratteristiche e all'utilizzo i cookie si distinguono in diverse categorie:

Cookie strettamente necessari.

Si tratta di cookie indispensabili per il corretto funzionamento del sito. La durata dei cookie è strettamente limitata alla sessione di navigazione (chiuso il browser vengono cancellati)

Cookie di analisi e prestazioni.

Sono cookie utilizzati per raccogliere e analizzare il traffico e l'utilizzo del sito in modo anonimo. Questi cookie, pur senza identificare l'utente, consentono, per esempio, di rilevare se il medesimo utente torna a collegarsi in momenti diversi. Permettono inoltre di monitorare il sistema e migliorarne le prestazioni e l'usabilità. La disattivazione di tali cookie può essere eseguita senza alcuna perdita di funzionalità.

Cookie di profilazione.

Si tratta di cookie utilizzati per identificare (in modo anonimo e non) le preferenze dell'utente e migliorare la sua esperienza di navigazione.


Cookie di terze parti

Visitando un sito web si possono ricevere cookie sia dal sito visitato ("proprietari"), sia da siti gestiti da altre organizzazioni ("terze parti"). Un esempio notevole è rappresentato dalla presenza dei "social plugin" per Facebook, Twitter, Google+ e LinkedIn. Si tratta di parti della pagina visitata generate direttamente dai suddetti siti ed integrati nella pagina del sito ospitante. L'utilizzo più comune dei social plugin è finalizzato alla condivisione dei contenuti sui social network.

Durata dei cookie

Alcuni cookie (cookie di sessione) restano attivi solo fino alla chiusura del browser o all'esecuzione del comando di logout. Altri cookie "sopravvivono" alla chiusura del browser e sono disponibili anche in successive visite dell'utente.

Questi cookie sono detti persistenti e la loro durata è fissata dal server al momento della loro creazione. In alcuni casi è fissata una scadenza, in altri casi la durata è illimitata.

Questo sito non fa uso di cookie persistenti, è possibile però che durante la navigazione su questo sito si possa interagire con siti gestiti da terze parti che possono creare o modificare cookie permanenti e di profilazione.

 

Come Gestire i Cookie

L'utente può decidere se accettare o meno i cookie utilizzando le impostazioni del proprio browser. Occorre tenere presente che la disabilitazione totale dei cookie può compromettere l'utilizzo delle funzionalità del sito.

Di seguito è possibile accedere alle guide per la gestione dei cookie sui diversi browser:

Chrome: https://support.google.com/chrome/answer/95647?hl=it

Firefox: https://support.mozilla.org/it/kb/Gestione%20dei%20cookie

Internet Explorer: http://windows.microsoft.com/it-it/windows7/how-to-manage-cookies-in-internet-explorer-9

Opera: http://help.opera.com/Windows/10.00/it/cookies.html

Safari: http://support.apple.com/kb/HT1677?viewlocale=it_IT

E' possibile inoltre avvalersi di strumenti online come http://www.youronlinechoices.com/ che permette di gestire le preferenze di tracciamento per la maggior parte degli strumenti pubblicitari abilitando o disabilitando eventuali cookie in modo selettivo

Interazione con social network e piattaforme esterne

Pulsante Mi Piace e widget sociali di Facebook (Facebook, Inc.)

Il pulsante ?Mi Piace? e i widget sociali di Facebook sono servizi di interazione con il social network Facebook, forniti da Facebook, Inc.
Dati Raccolti: Cookie e Dati di utilizzo.
Privay Policy

Pulsante +1 e widget sociali di Google+ (Google Inc.)

Il pulsante +1 e i widget sociali di Google+ sono servizi di interazione con il social network Google+, forniti da Google Inc.
Dati Raccolti: Cookie e Dati di utilizzo.
Privay Policy

Pulsante Tweet e widget sociali di Twitter (Twitter, Inc.)

Il pulsante Tweet e i widget sociali di Twitter sono servizi di interazione con il social network Twitter, forniti da Twitter, Inc.
Dati Raccolti: Cookie e Dati di utilizzo.
Privay Policy

Statistica

 

google-analytics

Google-analytics.com è un software di statistica utilizzato da questa Applicazione per analizzare i dati in maniera diretta e senza l?ausilio di terzi
Dati Raccolti: Cookie e Dati di utilizzo.

 

Visualizzazione di contenuti da piattaforme esterne

Widget Video Youtube (Google)

Youtube è un servizio di visualizzazione di contenuti video gestito da Google Inc. che permette a questa Applicazione di integrare tali contenuti all?interno delle proprie pagine.
Dati Raccolti: Cookie e Dati di utilizzo.
Luogo del trattamento: USA
Privay Policy

 

Titolare del Trattamento dei Dati

A seguito della consultazione di questo sito possono essere trattati dati relativi a persone identificate o identificabili.

Il "titolare" del loro trattamento è la Curia della Diocesi Suburbicaria di Palestrina che ha sede in Piazza G. Pantanelli 8, 00036 Palestrina (RM).